26 lug 2017

Affrontiamo il disagio degli appendini nell'armadio

Ho sempre avuto la repellenza per gli armadi disordinati, quelli che sono capaci di essere arruffati non solo sui ripiani ma persino nell'appeso. Sono una di quelle malate che appende gli abiti in ordine cromatico per poi turbarsi perché magari sarebbe stato meglio riordinarli per lunghezza delle maniche, o tessuto, o stagione.
Ma in effetti quale stagione che passiamo da Giuda, a Caronte a Babbo Natale nel giro di un mese.
La verità è che i dubbi e le fisime sulla metodologia dell'ordine del guardaroba non me li ha sciolti nemmeno quella sclerata di Marie Kondo.
Ma una su tutte è la mia certezza: appendini tutti uguali.


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25 lug 2017

L'estate in città: wi-fi, Netflix e cibo

L'estate può essere infame come poche al mondo e chi lo nega è solo perché ha una villa in Sardegna dove fugge da giugno a settembre abbandonando saggiamente la città.
Chi rimane invece sa che dovrà affrontare stoicamente noie non indifferenti come la calura del Qatar, le zanzare killer che non esistono nemmeno in un Cayo disperso nei tropici, tre docce ogni giorno, l'asfalto che cola e la piaga del prosciutto e melone sognando un piatto di pizzoccheri fumanti davanti ad un camino.
Le vie per sopravvivere alla città, oltre alla fuga, sono due: rifugiarsi in una piscina comunale consapevoli del fatto che ci sarà mezza umanità spiaggiata come un labrador accaldato oppure scegliere la vita, barricarsi in casa con aria condizionata, Autan, cibo e Netflix in attesa delle ferie e della venuta dell'autunno.
Fortuitamente io vivo sul Lago Maggiore, ma di norma sto ben lontana da spiagge affollate e turisti, quindi abbraccio comunque volentieri la seconda opzione.
Nel kit dell'estate felice serve quindi ovviamente Wi Fi, Netflix e cibo.
Quest'estate ho ben pensato di piazzare un ripetitore Wi Fi  in modo da potermi mettere anche in balcone o in giardino la sera, cosparsa di Autan, e starmene al fresco col portatile a guardare Netflix.

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Belli ma non solo: i prodotti beauty bio di Apiarium

C'è qualcuno che ancora non crede nel significato intrinseco del marketing e pensa che un prodotto, se buono, si venda da solo.
Ecco, io gli manderei Don Draper dopo una giornata di lavoro alla Sterling Cooper con in corpo una bottiglia di whiskey ben assestata e per fare un po' di colore ci aggiungerei pure Giorgio Mastrota e Roberto Carlino dell'Immobil Dream.
Tutto questo per dire che un buon prodotto ha tutto il diritto e l'interessato dovere di farci cadere in tentazione con una strategia di vendita che spesso parte dal packaging desiderabile.


Dire che un prodotto si impegna col packaging perché in realtà il prodotto stesso non è valido è come dire che le belle bionde o le belle more sono tutte sceme. Direi che questo pregiudizio da Drive In l'abbiamo ormai sfatato, no?
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24 lug 2017

Hummus di barbabietola e ceci arrostiti


L'hummus è una di quelle cose che mangerei sempre e in mille varianti.
Non mi stanca mai e lo trovo super nutriente.
Questa versione è molto colorata, grazie alla barbabietola, e molto saporita perché i ceci sono arrostiti con le spezie.

Occorre 
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Perché improvvisamente si son messi tutti a correre?

Sono tante le cose che accadono nella vita e che mi lasciano basita-basita, suave-suavecita.
Ecco, dopo avervi dato subito il pretesto per uscire da questo post e incendiare il pc, per tutti gli audaci ancora in lettura, potrei fare un breve elenco.
Ancora non capisco:
☆ perché stiamo per andare su Marte ma non abbiamo risolto il problema della calvizie
☆ perché Novi Ligure non è in Liguria, Massa Lombarda non è in Lombardia e San Mango Piemonte non è in Piemonte
☆ perché sulla pasta col tonno non posso mettere il parmigiano
☆ perché Simona Ventura ha litigato con Mara Venier

Ma soprattutto non capisco perché si sono messi tutti a correre.

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