07 ott 2013

Olivetti, Lettera 22 - Vintage Typewriter

Avere qualcosa di VINTAGE fa figo.
Un abito degli anni cinquanta, una doctor bag di Gucci degli anni sessanta, un libro di fine ottocento, una macchina da scrivere.
Gli oggetti che per via della tecnologia hanno ormai perso il senso della loro destinazione d'uso si caratterizzano fortemente nell'ambito del DESIGN ed evocano ricordi dei tempi che furono.


Tra i modelli americani una delle più note è la ROYAL, fondata nei primi del novecento, che vanta tra i suoi clienti illustri "penne" come Ian Fleming ed Ernest Hemingway e che ricordiamo soprattutto nella sua versione Quiet De Luxe degli anni cinquanta dai toni pastello.
La Royal venne poi comprata dalla OLIVETTI e rimase acquisizione italiana per circa vent'anni.

Illustrazione di Emily Isles, Italian Inventions

La Olivetti fu un colosso internazionale nel settore delle macchine da scrivere e da calcolo.
Nondimeno è stata tra le prime aziende al mondo ad aver prodotto computer e stampanti.
Quando ancora potevamo vantare fiorenti aziende, orgoglio della reputazione italiana all'estero.
Purtroppo anche questa realtà economica sembra essere diventata vintage. Ma ANDRA' MEGLIO (cit.).

[Se vi appassiona il genere, vi consiglio di cercare in rete i documentari sulla storia dell'Olivetti; inoltre su Rai Uno sarà prossimamente trasmessa la fiction ADRIANO OLIVETTI, LA FORZA DI UN SOGNO con Luca Zingaretti protagonista]


La LETTERA 22 fu progettata nel 1950 e prodotta fino al 1965, usatissima da Enzo Biagi e Indro Montanelli, è esposta al MoMa di New York, al Triennale Design Museum di Milano e anche a casa mia, grazie al mio papy che mi ha fatto dono del suo reperto storico, oggi pezzo di design e oggetto culto per gli hispter.
Tutto questo per dirvi che: C'HO UN PEZZO VINTAGE TROPPO BELLO !!!


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