29 nov 2013

SHOPPING SELECTION ROSA POLVERE EDITION

La mia ricerca del rosa polvere continua con questo bellissimo maglioncino di Carven che sembra essere particolarmente morbido e con questa deliziosa clutch di N. 21, brand che adoro.
Ieri stavo agonizzando su Net a Porter davanti a borse e scarpe che giammai comprerò quando ho visto questi Pistol Boots di Acne foderati di pelo.
Questa versione invernale mi sembra un'ottima idea soprattutto perché questo è un modello classico su cui si può anche pensare di investirci.
Vorrei anche una gonna skater in pelle nera, ne ho viste da H&M, Zara e persino da Tezenis, da mettere con delle calze nere in lana pesante.
Sto pensando anche di rifarmi tramite diy, se esce una cosa carina ve lo posto, l'orecchino tribal di Dior.
Su Asos c'è una valida versione low-cost ma credo sia un oggetto facilmente replicabile.



via myfreechoiche




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Impariamo dalle campagne pubblicitarie - Fashion Adv F/W 2013



Una grande lezione di stile da parte di Chanel che ci conferma che la donna baffuta è sempre piaciuta.


Il prossimo beauty tip quindi è il baffo in evidenza: mi raccomando, come per il trend delle sopracciglia,
se avete pochi peli RIMARCATELI.

Il consiglio definitivo di Alexis Bittar è lo smalto in gel: l'unico che resiste all'esternazione concreta del tuo stress.
(Metodo Kàrmati).


Giorgio Armani e la campagna animali dimenticati: adotta un boa di latex e portalo al collo durante la tua fashion giornata.


Ammoniamo la Russia che evidentemente non legge questa rubrica e che ha respinto la valigetta di 9x30 metri
che Louis Vuitton aveva messo nella piazza di Mosca.


In acqua tutto è più dolce, ma non c'è solo il parto.
Saint Laurent ci consiglia di pensare al suicidio in acqua piuttosto che dai cavalcavia.

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28 nov 2013

TOP OF THE FLOPS

Esistono leggi naturali incontrovertibili ed inconfutabili sulla misteriosa correlazione antitetica tra professione ed apparenza.
Sputo lo Zingarelli che mi sono magnata e mi spiego meglio: le parrucchiere hanno brutti capelli, i dentisti denti storti e le makeup artist si truccano come Moira Orfei per una serata speciale.
Succede anche nella moda.
Tipo le Olsen, le paladine dell' homeless chic, che sembrano perennemente delle ragazzine problematiche scappate di casa con i loro quattro stracci.
Coloro che delle menti problematiche hanno eletto, per oscure e misteriose ragioni, icone di stile.
Scusate ma allora, per onestà intellettuale, dobbiamo rivalutare tutti i tedeschi che nel 1988 infestavano i campi di bocce di Igea Marina con le stesse ciabatte.





No, non avete leccato un rospo in California.
Questa è Lady Gaga.
A New York.
A novembre.



Hayden Panettiere spero abbia denunciato il suo chirurgo per averle impiantato le protesi mammarie di alien.



Su Marte non giudichiamo nessuno per il suo aspetto fisico essendo sane mangiatrici di carboidrati e portatrici di ciccia.
E infatti nessuno dice niente sul fatto che Kim Kardashian abbia un panettone Bauli lievitato per cinque mesi al posto delle chiappe, ci mancherebbe. 
Il problema è che ce ne siamo accorti tutti, tranne lei.



SEXY Cara Delevingne!



Beyoncé con questa la menata del bootylicious e del suo sentirsi figa aveva già rotto le palle nel 2009.
Fossi in lei mi preoccuperei di più dei suoi costumi di scena.


Dal mondo blogger.
Perché si sa, le fashion blogger straniere sì che si vestono bene.
Mica come quelle italiane.











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Lo disse anche Boccaccio: senza cocco come faccio ?

Con il freddo quasi polare di questi giorni (stamattina mi son svegliata con un bel -4°!) siamo decisamente lontani dalla stagione del cocco bello sulle spiagge, ma a me il sapore del cocco piace tutto l'anno.
Ho imparato a fare i Bounty homemade, bevo il Twinings Brazilian Baia e mi spalmo creme al cocco!


Questi sono tra i miei biscottini preferiti perché sono rapidi e... naturalmente al cocco!
Gli ingredienti sono pochi e si amalgamano in un attimo, si divide in palline o cucchiaiate, si inforna e in poco tempo sono dorati e pronti. Una spolverata di zucchero a velo e il tè con le amiche è servito.


Pochi biscottini non fanno nulla; invece è consigliabile mangiarne 30 per volta per raggiungere gli obiettivi della nostra amica KIM.

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27 nov 2013

Idee per il calendario dell'avvento fai da te

Manca pochissimo a Natale, unica festività ad essere apprezzata dalla mia complessa e contorta personcina.
Mi piace tutto di Natale: le luci, i regali, le cene, il clima, gli addobbi, i dolci e il calendario dell'avvento.
Pur essendo maggiorenne da un decennio abbondante non ho perso l'abitudine di comprarne uno ogni anno selezionandolo attentamente.
Sono una grandissima rompi scatole e trovo che il cioccolato che utilizzano per questi calendari sia spesso davvero scadente quindi di solito seleziono il mio calendario dell'avvento in base alla qualità del contenuto.
Sicuramente, soprattutto con dei bambini in casa, una soluzione molto carina e totalmente personalizzabile è quella di costruirsi il proprio calendario dell'avvento e mettere per ogni giorno una sorpresa, gioco o dolce che sia, diversa.
Eccovi qualche idea presa da Pinterest.

















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Poteva andarci peggio: moda uomo 1970

Siamo qui a lamentarci delle tendenze moda 2013: troppo rosa peluche, troppo tartan-plaid-scozzese sacchi della spesa, e quei cappotti di tre taglie in più chi se li mette, e la gonna midi è troppo midi, e ci mancava pure il camouflage blu.
Ma state scherzando vero? No perché io vi consiglio di RENDERVI CONTO. Così, in generale.
Baciate il suolo a più riprese perché noi, a differenza delle nostre madri o giù di lì, non abbiamo dovuto sceglierci un uomo vittima della moda degli anni settanta.


Dedico questo post ai miei genitori, perché mio papà qualcosa del genere l'avrà indossato per forza e mia madre è pure caduta in trappola. Signore perdonali perché non sapevano quello che stavano facendo...
Ora basta con le dediche strappacuore che poi si mettono a chiamare la Sciarelli supponendo la tragedia.

La vera tragedia E' QUI, sotto i nostri occhi:

Grazie per averci mostrato le tue cravatte, no ma non si confondono col copriletto del motel,
che belle che sono, babba bia!


Questi magnifici completi in maglia per lui-lei-l'altro, dimostrano il grande affiatamento
di persone coi valori very e le scarpe di cacca.


Mi sembrano tutti parenti poveri di Walker Texas Ranger e ho paura.


Qui di bello c'è solo il meteo. Ditemi voi...


Non dimentichiamo le pettinature esaltate dei neri e quanto cacchio andava di moda questo azzurro che non era manco ceruleo.


Le riviste di maglia, uncinetto e tricot danno grandi soddisfazioni in fatto di varietà di pose.


 Un saluto al signore seduto sulla destra, che certamente è Remo di Uomini e Donne!



Il male degli anni '70: le tute da uomo.
E notate che costavano pure 50 dollari, mica poco, stiamo parlando di quarant'anni fa!
Il modello ha i pugni pronti per menare chi l'ha costretto a farsi fotografare così, spero.


E questi erano i Levi's, signore e signori.
Roba che manco nella pigiameria Tezenis osano proporci questo rigato for men.


 Alcuni outfits rilli amesing per il ballo delle debuttanti.
(Io speravo che prima di Halloween importassimo anche questa tradizione pecoreccia dagli States,
ma ormai non me ne frega niente perché le scuole le ho abbandonate da tempo).


Il guardaroba dei Cugini di Campagna a riposo.
Vorrei che Chanel proponesse queste belle scarpettine nere per il suo uomo autunno-inverno 2015.


Categorie di fighi per tutti i gusti: l'intellettuale pessimista, il rocker impegnato (a fumare), il ricettatore esperto.


E per finire ecco l'inno al poliestere, il tessuto incoscientemente usato negli anni 70 per evidenziare tutti i pacchi.
(Pacchi regalo s'intende eh, quelli di Natale di cui abbiamo parlato ieri!).

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26 nov 2013

Vita su Marte va da Caudalie a Milano

Sabato mi sentivo brutta come un make-up tutorial di Clio ed  ero attanagliata da una profonda questione esistenziale: riuscire a dimagrire per non sembrare mai più Kim Kardashian al quinto mese.
Le soluzioni, alternative al non funzionante magnademeno, da me pensate sono state:

1) Modificare in modo permanente il mio patrimonio genetico manipolando il mio Dna per trasformarmi in una Rossana magra come una modella off duty. Soluzione delirante nata dopo la visione della terza puntata consecutiva di The Big Bang Theory, serie tv che mi dona, per cinque minuti, la mera e precaria convinzione di capire qualcosa di ambito scientifico. 

2) Acquistare dei Piranha e metterli nella vasca da bagno. 

3) Sfruttare furbescamente la gravità. Trasferirmi su Urano, ove il mio peso corporeo sarebbe più accettabile, armata di smartphone e bilancia per instagrammare la pesata e diffonderla in ogni social a me noto con la didascalia " Strozzatevi di gallette maledette terrestri magre".

Nonostante tale condizione mentale precaria, impreziosita da un outfit degno della comunità Mennonita della Pennsylvania ,  sono uscita dal mio regno lacustre per andare a Milano visto ero stata gentilmente invitata- momento fashion blogger in corso- a vedere la nuova boutique Caudalie in Brera, la prima aperta in Italia.


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Christmas packaging, ovvero come ti faccio il pacco

Il periodo natalizio è uno di quei momenti dell'anno in cui l'atmosfera si fa unica e speciale, per me tutto sa di cannella e biscotti speziati, provo tutti i tè aromatizzati che esistono in commercio, accendo tutto il giorno la mia Yankee Candle Kitchen Spice, faccio l'albero in salotto e ne faccio uno piccolo anche in bagno (vi porterò testimonianza fotografica!) e preparo i pacchetti regalo.

Per molti altri invece il periodo natalizio è:
☢ che sbatty ste' luminarie già a novembre
☢ che sbatty togliere uvetta e canditi dal panettone
☢ che sbatty sono in ritardo con i regali
☢ che sbatty non so cosa prendergli
☢ che sbatty mi han fatto regali marroni


Per evitare che si aggiunga alla lista anche il CHE SBATTY I REGALI SENZA PACCHETTO, ci sono due opzioni:

❋ FARSI INCARTARE IL REGALO DAL NEGOZIANTE
L'anno scorso sono andata alla Rinascente di Milano verso metà dicembre e devo dire che mi sono sorpresa nel non aver trovato il marasma di gente che mi aspettavo. Reparto casa, compro i miei regalucci e chiedo alla cassiera per il pacchetto regalo, gentilmente mi indica una zona adibita al confezionamento, mi giro e... TUTTA MILANO ERA LI'. Giovani, vecchi, bambini, badanti, sciùre milanesi stizzite di doversi confondere col proletariato (io a queste pesto sempre i piedi o tiro gomitate), ci mancava solo la manifestazione della Lega e la curva rossonera e poi saremmo stati al completo. Opzione abbandonata.

❋ INCARTARE I REGALI A CASA
E qui ci si deve attrezzare con il materiale, un poco di manualità e magari qualche idea originale.
Io vado a periodi come Van Gogh: ho avuto il periodo carta velina colorata, quello carta da pacco, quello cuori in feltro, quello etichette nero della dymo. 
Ikea ogni anno propone delle belle carte ad un ottimo prezzo e vi potete far guidare dal vostro gusto personale. Io quest'anno ho preso il mix sui toni del bianco e rosso.
Non mi manca mai la colla a caldo per applicare sopra qualunque oggetto possa fungere da decorazione, i timbri, lo scotch decorato, una bella scelta di nastri (in raso, rafia, spago, ecc.).

E la fantasia possiamo stimolarla con queste belle idee:

Decorare il pacchetto con biscotti di Natale a forma di omino
di pan di zenzero o anche stella o casetta.


No colors: dal bianco al nero, passando per il grigio argento e un cordino sottile
per decorare e allegare il biglietto.

Decorazioni ottenute con bastoncini di legno e filo di cotone.



Applicare delle foto sul pacchetto, dai toni colorati sopra ad una carta arlecchino o dai toni soft e vintage
con nastro di pizzo e carta da pacco.


La declinazione dello spago in forma decorativa, bella idea questa spirale
con il bottone in stile scandinavo. Necessaria la colla a caldo!


Per chi si diletta con ago e filo: io ancora non ho grandi abilità e pazienza, ma le crocette
sembrano facili da fare, la stella un po' più sbatty, diciamolo.


Strisce di carta e un bottone per creare un fiocco personalizzato con la scritta che si desidera.


Una delle mie proposte preferite: i pon pon sui pacchetti e tutto si fa più caldo e morbido!
(Da riutilizzare poi come ciondolo di una collana o per un braccialetto).


Questa realizzazione non è fantastica, diciamo che si può fare meglio, però lo spunto creativo c'è:
con del filo di ferro o altro materiale simile (come i fili colorati per pulire le pipe)
possiamo ottenere una bella scritta decorativa.


Bellissime queste idee per i pacchetti dedicati ai più piccoli e  non solo, qualunque oggetto
è utile e bello per decorare un regalo di natale.


I rametti di abete, il rosmarino, l'alloro e l'agrifoglio, grandi alleati green per il confezionamento chic.


Simpatica anche l'idea di disegnare un volto in modo stilizzato.


L'importanza del nastro.


Romantic and chic!


Tagliare le lettere è più impegnativo, ma bisogna ammettere che questi pacchi sono proprio
accattivanti nella loro semplicità.


Marzianine, se l'area confezioni regalo ha la coda fino a Natale... ora avete qualche idea per impacchettare a casa! ;-)

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