15 gen 2014

Top of the flops Golden Globe edition

Tra le cose che mi fanno più incazzare in assoluto registro:

1) Quelle magre che si lamentano di essere grasse avadakedavra
2) Quelle che hanno i capelli lisci naturali e lucidi come il marmo e li vorrebbero ricci
3) Le vegetariane con  le borse di Louis Vuitton  in pelle martellata a mano 
4) Quelli che non sanno avere prendere una decisione, nemmeno su che pizza mangiare  crucio
5) Un "Rilassati" durante il premestruo
6) Le zanzare che ronzano nell'orecchio alle tre di notte e non muoiono nemmeno con il napalm
7) Quelli che ti parlano mentre ascolti la musica rilassata in treno
8) Il computer che si impalla sempre quando serve veramente
9) Picchiare il fianco contro lo spigolo del tavolo
10) Quelle piene di soldi che si vestono di merda

Per quest'ultima categoria, spesso composta da russe gnocche piene di paperdollari, porto lo stesso rancore di Brenda nei confronti di Kelly Taylor che non è possibile somigliare a Valeria Marini quando si hanno a disposizione due bacini petroliferi da sperperare in vestiti.
Al vertice massimo di questa categoria, con l'aggravante di anche avere stylist e stilisti pronti a prestare i loro migliori abiti, ci sono le celebrità quando finiscono sul red carpet come ai recenti Golden Globe.



Tipo Emma Watson che mi ricorda una zarra di provincia quando si mette i leggings sopra ad una maglia-vestito per andare in discoteca.




Sul vestito di Jennifer Lawrence si possono dire svariate cose:

1) E' una tenda tenuta insieme da due giri di Kinesio Tape nero
2) E' un piumino Ikea senza sacco
3) E' ispirato all'outfit della Sirenetta quando diventa umana e deve coprirsi




Se dovessi fare il test di Rorschach sul viola-bordòò  di Julie Bowen ci vedrei: i paramenti funebri del Saccaggi di Luino, un cardinale pronto al Conclave, un post serata alcolica a base di barolo, le tende di una loggia massonica, un vestito brutto della Barbie che da bambina rifilavo sempre a mia cugina.



L'abito di Zoe Saldana è talmente brutto che potrebbe essere uscito da uno store Desigual.



Dai, sembra un branzino.


 Kaley Cuoco deve aver sfoderato il divano a fiori di Silvio.



Mettersi un vestito semi trasparente per far capire che non si hanno le mutande?
Avanguardia pura.
Non l'ha mai fatto nessuno.



E per la categoria "Colori che dovrebbe essere usati solo dalla Disney o dalla Mattel" abbiamo

Aubrey Plaza 


Sandra Bullock

Lena Dunham



Il resto del mondo della muoda invece in questi giorni si è diviso tra i dandy del Pitti con i loro jeans sempre più stretti, le giacchette strizzate e le caviglia in bella vista, ed il circo della fashion week uomo a Milano.
Gente vestita male pur avendo a disposizione guardaroba milionari, fotografi che immortalano sempre la solita decina di persone, finto streetstyle, fotografi che sono li a loro volta per essere fotografati, social imballati di foto brutte e hashtag imbarazzanti, recensioni pompose e sempre uguali, le solite facce onnipresenti a qualsiasi evento, gente che instagramma junk food ma pesa trenta chili, Anna dello Russo in ogni foto, blogger vestite male nei servizi di streetstyle.
Solite cose insomma. 

via vogue.it

via vogue.it



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