30 gen 2014

Top of the flops Trend Edition

Stavo raccogliendo materiale per questa rubrica quando mi sono accorta di trovarmi di fronte ad un chiaro disegno cosmico, un file rouge del trash, un minimo comune multiplo spaventoso ma reale: il trend di merda.
Quest'anno ce ne sono stati tantissimi e molti continuano a perseverare in barba al senso di civiltà, al comune pudore, a quei quattro insegnamenti estetici imparati ad educazione artistica durante la scuola dell'obbligo. 
Non sempre quello che produce la muoda è cosa buona e giusta, anzi spesso ci propinano idee terribili che per oscure ragioni molte deboli menti iniziano a desiderare e ad utilizzare malgrado esse siano semplicemente classificabili con un: brutto.
Punto e a capo.
Ci sono cose brutte che possono piacere, e ogni tanto succede a tutte,  a volte succede anche a me, ma sarebbe opportuno avere almeno la consapevolezza che esse restano terribili e che potrebbero far piangere i gattini.
Pertanto ogniqualvolta su Instagram vedo dei cut-out boots con la didascalia "best shoes ever" invoco l'ostracismo.
Come lo invoco quando alcune sostengono di "vestirsi fuori dagli schemi" quando in realtà è semplicemente un "vestirsi di merda".
Capirete ora perché apprezzo l'onestà e l'ironia di  Man Repeller che è l'unica cosa che può sostenere certe scelte non sempre apprezzabili. 
Si potrebbe poi criticare il principio che porta molte a balzare esclusivamente da un trend all'altro,  utilizzando la moda come un kleenex, quale mero sintomo di totale depersonalizzazione ma resta il fatto che ognuno è libero di vestirsi come vuole, di sentirsi bene anche in un cappotto ad uovo rosa maiale, come del resto io sono libera di dire che questi trend mi fanno cagare quanto un paio di infradito in gomma.
In ordine sparso:

1) Le sneakers con le collant e la gonna

Per quanto mi riguarda questo binomio vale solo per due categorie: le bambine sotto i tredici anni o le suore in gita.
Poi vedete voi.


2) I calzini con la gonna
Forse il problema è che sto invecchiando e divento sempre meno tollerante ma io vorrei farvi notare che il vestito della prima foto è un Valentino.
Secondo voi questa se lo merita?
Io dico di no.


Dopo le calze di spugna ci sono anche i gambaletti per favore la circolazione e per prevenire le vene varicose, ovviamente da portare con le sneakers del punto 1.


Mi sono sempre chiesta a cosa servissero quei gambaletti corti che una si siede e ha mezza gamba in vista, probabilmente le hanno progettate come nuovo metodo anticoncezionale.



3) Salopette

Sopra i tredici anni le salopette lunghe vanno bene solo per vestirsi da Super Mario Bros a Carnevale.
A meno che non coltiviate pannocchie in Kansas.




4) I tessuti scuba

 Cioè le mute da sub solo per andare a raccogliere i molluschi nel Mare del Nord.


5) Le scarpe ortopediche

Brutte come una guerra batteriologica.


6) Cappotti discutibili

Le vestaglie di Sandra Mondaini.
 


I cappotti oversized del disagio.
Ovvero sei scappata di casa, dormivi in un angolino alla fermata del bus e un uomo gentile e buono d'animo ti dona il suo cappotto.


7) I jeans alternativi
Per quelle che vogliono fare le concettuali, le alternative, le hipster, quelle della muoda mistica, quelle che o total Margiela o niente.
Poi però spaventano i bambini al parco.

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