05 feb 2014

Extra Fashion Tips: spesso il male di vivere ho incontrato

Eugenio Montale è uno dei miei poeti preferiti perché, come tutti i grandi ermetici, ha il grande pregio di ridurre la realtà all'essenziale. E lo ringrazio pubblicamente per aver insistito a dare il titolo a questo post (grazie Eusgé!) che calza a pennello con alcuni street style dal mood apparentemente disperato.

Il consiglio che ne possiamo trarre è certamente quello di non tenerci dentro i nostri problemi, ma di condividerli con i passanti e manifestarli il più possibile con disinvoltura.
Ne beneficerà la salute degli organi interni e almeno io ho materiale per questa rubrica...

Quando i soldi non fanno la felicità: avere una Chanel boy bag non ti fa guarire dalla sindrome dell'amico invisibile.


I tic facciali a favor di camera sono il primo passo per l'accettazione di se stessi e dei propri problemi.


Alitosi: la piaga di tutti i secoli.


Entusiasmo Made in Poland 1970.


La gioia di vivere su un binario del tram.


La disperata quiete prima della tempesta: in attesa dello spacciatore.


Fare dei propri difetti un punto di forza: evidenziare il baffo con le labbra rosso fuoco.


Avere una ferita da incerottare offre l'alibi per uscire con tre borse.


Assenzio color cammello.


Quel momento destabilizzante in cui non sai se sei più bavaglino o tatuaggio.


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