05 mar 2014

Grande Fratello 2014: l'edizione del GF13 e' iniziata



Lunedì ero ancora un po' presa dagli Oscar e dalla vittoria della Grande Bellezza, forse è stato quello a farmi percepire con maggiore fastidio il basso livello della puntata del Grande Fratello.
Nessuna spocchia da intellettuale radical chic, sia chiaro che qui siamo fan di Maria, ma questo Grande Fratello doveva essere l'edizione delle innovazioni e della svolta e invece sembrava di essere piombati di nuovo nel 2003.
Le solite solfe trite e ritrite: il tugurio, i casi umani, gli stereotipi, Mario la busta, la Marcuzzi che dice Daje tutta e i soliti ridicoli giochetti per scegliere i concorrenti.
Il tutto condotto in modo lento, mantenendo quei tempi morti, che nel 2003 potevano sembrare una novità, ma che ora risultano di una noia mortale.
Il culmine di questa escalation di ammorbo arriva quando intervengono i nuovi opinionisti, Cunaccia e Manuela Arguri, incisivi e graffianti come una puntata di A Sua Immagine.
A tratti ho temuto che la Arcuri non fosse incinta ma affetta da narcolessia.
I concorrenti si dividono banalmente in due rami: i casi umani scelti per smuovere gli animi sensibili e quelli stereotipati.
C'è la milanese imbruttita wannabe chic, il ragazzo di colore dalla vita difficile, il belloccio ricciolino, l'ingegnere occhialuto, la ragazza bella ma con un handicap, la napoletana alle prese con un matrimonio da Boss delle Cerimonie, la youtuber di make-up romana e ovviamente coatta.
Mancava giusto un genovese tirchio o un siciliano con la coppola e chiudevano il cerchio.


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