14 mar 2014

Impariamo dalle campagne pubblicitarie: una terapia per gli indecisi - SPOT #ZALANDO

Quel moto di giuoia interiore che ci provoca una scarica di adrenalina e ci fa sospirare soddisfatte si chiama SHOPPING.
Un'attività sportiva non da poco se la si pratica in città e nei centri commerciali, magari tutte impennate sul pratico tacco dodici.
Spesso mi domando perché un momento godurioso come lo shopping debba essere rovinato dalla ressa del sabato pomeriggio, giorno in cui si aprono le gabbie paesane (ho avuto un negozio, ne so qualcosa), dallo sbalzo climatico invernale che fa pezzare pure i cappotti e da quello estivo che ci iberna anche il cervello.
Per non parlare delle commesse psycho (a cui a volte va tutta la mia solidarietà e altre volte vorrebbero andare tutti i miei calci in culo) in missione speciale per rovinare l'idilliaca atmosfera (da Sephora si devono dare una calmata, eh).


Noi marziane, dedite al divanismo e alla misantropia, sposiamo spesso la causa dello shopping online che solo in questo modo, privato di fattori esogeni di disturbo, si può trasformare in URLO DI PIACERE, così come da tempo ha stigmatizzato Zalando.
E dallo storico spot con le urla psicopatiche abbiamo imparato a GIOIRE DENTRO, affinché il nostro capitale non venga interamente devoluto in farmacia, i vicini di casa non ci denuncino per disturbo della quiete pubblica e il corriere si risparmi un infarto miocardico.


Da qualche giorno però Zalando ci propone un nuovo spot per comunicarci che possiamo prendercela con tutta calma, perché il periodo di reso è aumentato a 100 GIORNI, più di 3 mesi per pensarci.
Un quarto di anno, tre sindromi premestruali, sessantacinque puntate di Uomini e Donne, il cambio di stagione, litri di latte di soia che fa tanto light e chili di cioccolato che tanto ho preso il latte di soia che è light.
Cioè, praticamente, se compri oggi puoi rendere tutto a Grande Fratello terminato e a gerani in fiore.

Direi che questa è più che un'opportunità: Zalando si fa comunità di recupero per noi shoppettare afflitte dal disagio cronico dell'indecisione, lo.prendo-non.lo.prendo-mi.sta.bene-mi.sta.male³.

Ma soprattutto Zalando ci toglie l'alibi per la dieta: «ops, mi va stretto lo devo rendere subito».
Eh no cara, provaci!, hai 100 giorni di tempo.



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