10 apr 2014

Top of the flops Diciamo NO alla Moda Edition



La moda è droga.
Lo twittavo l'altra sera al mondo dopo aver perso un buon numero di neuroni di fronte ad un abito di Valentino e ad una clutch fiorata di Givenchy.
Pertanto qui vi parla che non passa le sue serate a discorrere su politica, massimi sistemi e letteratura russa contemporanea, bensì una i cui interessi del cuore possono essere riassunti nel trinomio del demonio biondo scarpe-borse-vestiti.
Capita inoltre sovente che mi piacciono cose che la massa ripudia riconoscendoli come anticoncezionali naturali, però a volte bisogna avere l'onestà morale di ammettere che alcune cose fanno davvero piangere i neonati e non c'è nessun "ma vanno di moda" che tenga.
Su tutti segnalo il pericoloso ritorno dei pantaloni al o sotto il ginocchio, massima espressione del disagio primi 2000.
Non mi avrete mai, piuttosto mi metto del guano in testa come le modelle di Marni.



Le ciabatazze col tacco.
Chiamateli mules se volete fare i fighi, ma sempre ciabatazze col tacco rimangono.
Nuova evoluzione dei mules è il loro uso con il calzino.
Avada Kedavra.

Dovevano tagliarti le scarpe non la testa.


Per queste sono due mesi che non entro più da Zara.

Taylor pure tu madonna!
Altre ciabattazze del terzo tipo non meglio identificate

Vincono il premio: Blocca fame del 2014


Le matte che usano i gambaletti con le pointshoes

Amica, ti mancava una toppa di Hello Kitty sul culo


La mania di mettersi le scarpe da running con qualsiasi cosa.
Non ne posso più di questa cosa mania.
Con la scusa che Chanel le ha usate per l'Haute Couture, io fossi le utilizzerei anche con dei boxer da uomo usati come shorts.





Il ritorno del maxi trench
Per sembrare una scappata dall'ospedale o un maniaco esibizionista al parco.






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