02 lug 2014

I maschi non capiscono niente di moda: dite sì alle ballerine

Tra le cose che più mi fanno alterare al mondo, insieme a chi professa amore per gli stivali estivi e per la nail art, registro gli uomini che muovono assurde pretese sull'estetica femminile e sugli outfit di noi fanciulle.
Hanno pochi capelli, la pancia di una gestante al settimo mese, sono più pelosi di un labrador, indossano discutibili magliette idiote e hanno lo stesso appeal di una televendita Iranian Loom, ma hanno il coraggio di muovere le seguenti critiche verso un qualsiasi essere femminile che passi sotto il loro naso: Sì caruccia ma forse ha il culo un po' basso, Quando si siede le si vedono due buchetti della cellulite sotto la coscia destra, Ha le tette piccole,  Ha i capelli troppo corti, Ok carina ma si mette le ballerine e io me le faccio solo col tacco 13.
Sono convinti di potersi circondare di modelle brasiliane bionde come Leonardo di Caprio, ma poi li trovate su Badoo a praticare stalking elemosinando disperatamente un limone da pazzarella88, indegna zarra del quartiere ed insana portatrice di sopracciglia tatuate.
Quando li sento sostenere il loro fastidioso disprezzo per le ballerine vorrei reagire in modo maturo, scaraventandoli dalla rupe della vergogna, urlando uno dei seguenti anatemi: Avada Kedavra, Questa è Sparta, Crucio e Ash nazg durbatulûk ash nazg gimbatul.
Il tutto con la voce asmatica di Darth Vader.
Dobbiamo stare unite, protette dalla buona stella di Audrey ed Olivia, che siamo nel giusto, dobbiamo guardare oltre e non ascoltarli che noi, a differenza loro, limoneremmo anche con un paio di boyfriend jeans shreddati da Suarez incazzato.
Nel dire il mio sì alle flat shoes vi enuncio anche la mia hit parade delle ballerine del cuore: le Repetto, le Varina di Ferragamo, le scallop di Chloé, le Rockstud flats di Valentino meglio note come le scarpe più belle del mondo, qualsiasi slippers gattosa di Charlotte Olympia, le ballerine dell'artigiano di Brera che le ha di tutti i colori, un paio di Roger Vivier e Prada a caso.
A chiunque vi dica che queste scarpe sono brutte lanciategli anatemi e confortatevi pensando alla divina Audrey.
Poi sedetevi sulla riva del fiume attendendo  il momento in cui anche la più remota provincia italiana verrà invasa dalle Birkenstock e anche la loro ragazza le comprerà.


 









SHARE:
© 2015 Vita su Marte. All rights reserved.