21 ott 2014

Torna Twin Peaks: nuova serie e nuovo libro

Certa come la pioggia dopo il parrucchiere o l'arrivo delle mestruazioni in spiaggia è la costante, ciclica ed inesorabile lamentela generazionale.
Negli anni 90, caduto il Muro di Berlino, eravamo quelli della Generazione X: senza valori, senza speranza, senza miti o ideali.
Ci recriminavano di essere una massa di lobotomizzati dalla televisione e dai videogames, di essere troppo lontani dalle battaglie generazionali degli anni 70, troppo cupi rispetto ai colorati anni 80, la nostra musica non era più quella di una volta e non lo erano nemmeno i film.
Il tormentone Generazione X era talmente diffuso che se ne scrissero libri e se ne fecero programmi televisivi.


Un ammorbo continuo.
Venticinque anni dopo vorrei entrare nella stanza di un giornalista a caso o di un opinionista televisivo dell'epoca e sbattergli sulla scrivania solo tre cose: Point Break, Mellon Collie & The Infinite Sadness e Twin Peaks.
Twin Peaks è leggenda, la madre di tutte le serie televisive, è un unicum, una di quelle cose talmente belle, geniali e malate da aver scosso e smosso nei primi anni 90 uno dei fenomeni massmediatici più grossi in assoluto.
Il merito artistico di David Lynch è stato quello di aver saputo portare il cinema in tv in un momento in cui, perlomeno in Italia, si facevano solo fiction sulla mafia.
Sono bastati pochi minuti, un sinistro cartello segnaletico, quel ritrovamento del cadavere di Laura Palmer, nudo, avvolto in un telo di plastica ed un leitmotiv da brivido per scatenare il delirio collettivo. 
«Chi ha ucciso Laura Palmer?» se lo ricorda chiunque abbia vissuto l'estate del 1991 insieme a miriadi di gadget, magliette - ricordo con precisione gli haters della serie che giravano in spiaggia con la maglietta "Non me ne frega una sega di chi ha ucciso Laura Palmer" - e gruppi per la visione collettiva delle nuove puntate.
Nessuno capiva cosa sarebbe successo: tutti nel paese possedevano un movente ed erano legati in qualche modo a Laura Palmer, affioravano elementi onirici, soprannaturali, creando quel mito che tuttora resiste, nonostante la fine amara della serie.
Lost, X Files o CSI non sarebbero esistiti senza Lynch e Dale Cooper e la notizia che tutti noi fan della serie aspettavamo è arrivata: nove nuovi episodi sui segreti di Twin Peaks. 

Ma non finisce qui, ieri  Mark Frost ha annunciato la pubblicazione di un libro, "The Secret Lives of Twin Peaks", che arriverà in Italia entro il 2015, edito da Mondadori e che svelerà la vita dei protagonisti dopo i fatti delle prime serie tv.
Laura Palmer l'aveva detto a Cooper: “Ci vediamo tra 25 anni”.





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