25 nov 2014

No Hate Speech, ma tanto sul web si odiano tutti

Avete visto in tv la campagna pubblicitaria promossa dal Servizio Civile Nazionale, dal Consiglio dei Ministri e dal Consiglio d'Europa?
Tutti mobilitati contro l'istigazione online all'odio.
Quando l'ho vista non ci potevo credere. Mi sono detta "oh Padre Maronno! Ma è già diventato un tema caldo che turba le masse? E' un disagio sociale tale da portare gli haters alla gogna di Barbara D'Urso? E Massimo Giletti come affronterà il tema all'Arena? E' pronto il plastico di Oscar Branzani per Bruno Vespa?!"


E' chiaro che le vostre marziane del Quore, Gloria e Rossana, non abbiano ancora raggiunto la soglia minima della fama poiché ancora non abbiamo rilevato haters degni di nota; o se ne stanno ben nascosti o Marte ci protegge.
La soglia minima della fame invece, statene certi, quella ce l'abbiamo sempre.

MA COME SI FA A CONTENERE L'ODIO?! Già in generale è difficile, sul web e sui social poi è chiaramente impossibile, povery illusi.


Apri Facebook al mattino e subito ti parte l'odio per le notifiche di Candy Crush Fottesega Saga.
Poi su Twitter ti contattano per venderti i followers finti del Perù e dello Zimbabwe.
Allora vai su Instagram e sotto alla tua foto della pasta e fagioli ti scrivono di visitare il loro profilo pieno di stupendi gioiellini in fimo a prezzi irresistibili e colori troppo wow.
Dopo di ciò è difficile avere il karma di Papa Francesco.

Siamo proprio sicuri di non volere l'odio sul web?!
Come faremmo senza gli hashtag del Branzino nostro vs. Chiara Biasi? #quelloschifoèvietato
E' umanamente possibile sensibilizzare quella simpaticona di Selvaggia Lucarelli?
Quanto ci mancano i momenti isterici di Michela Rocco di Torrepadula oltre l'affaire Mentana?
Fedez contro Costantino della Gherardesca?
E gli insulti sull'Instagram di Chiara Ferragni? Dai che li scrivete anche voi!





Settimana scorsa avevo trovato una succulenta fonte che pullulava di odio: il profilo Instagram FAKE INVESTIGATOR che si occupava di smascherare le blogger che copiano/rubano le foto altrui e tutte quelle che si comprano i fans e i like alle foto (potrei farvi nomi, cognomi e rutti), con tanto di prove fotografiche. Peccato che ora abbia rimosso tutte le foto. PERCHE'?!
Ecco un nostalgico screenshot risalente a sabato:


---------------------------------------AGGIORNAMENTO DELLE 19.00---------------------------------------
Il profilo Instagram di cui sopra è stato rimosso dalla stessa autrice, sgamata dagli Igersnauti più attenti, e siccome pare che lei stessa in quanto a followers comprati non sia un fenomeno dalla coscienza immacolata... questo è l'epilogo. 
Resta il fatto che, a mio superficiale giudizio di un sabato sera pettegolo, le testimonianze da lei riportate non parevano infondate, né taroccate al solo scopo di gettare fango gratuito su altri che non lo meritassero. Peccato però che lei in primis avrebbe potuto far parte
delle sue segnalazioni e della sua mission...
Infine amisci, i followers comprati si sgamano e anche i like4like perché non è umanamente credibile che mettiate col vostro ditino i like a mezza Arabia Saudita: trattasi di processo automatico che in cambio genera tanto ammmore
alle vostre foto che in un nanosecondo avranno 600 cuori.
O magari no - che malpensante! - trattasi di fashion blogger open mind pro charity che si dilettano a scovare i profili dei più bisognosi e... Che bello il profilo di questa 13enne indiana che raccoglie tamarindi! Ma fantastica questa foto della nuova kefiah di Jamaal Udeen!
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Consiglio dei Ministri, di grazia, THE SHOW MUST GO ON.


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