11 dic 2014

Dieci cose da non fare durante le vacanze di Natale


Quelli a cui non piace il Natale non li capisco, forse sono stati picchiati da piccoli con torrone a pasta dura mentre il cugino scartava una Peg Perego multi accessoriata o forse invece di guardare Mamma ho perso l'aereo gli hanno fatto vedere uno speciale sull'ultimo libro di Bruno Vespa.
Non credo vi siano spiegazioni razionali per non amare il Natale, se non un trauma infantile non superato.
Certo, forse non fare queste discutibili cose potrebbe rendere il Natale una festa universalmente amata. 

1) Impiccare Babbo Natale al balcone
Il buon gusto lo avete perso quando siete andate a comprare le palline glitterate fucsia e il presepe Thun.

2) Mortificare il cugino o la cugina single
Tappatevi la bocca.
Finitela con le domande "Ma quando ci presenti un fidanzato?" oppure " Ho un collega da presentarti".
Fatevi gli stracazzi vostri.
Non date corda a zia mentre sta mortificando vostra cugina single che l'anno prossimo potrebbe toccare a voi.

3) Portare in tavola cibo anni 80
Paté in gelatina, gamberi in cocktail, involtini di prosciutto cotto e insalata russa, tre chili di gelatina a caso, otto chili di sfoglia e se possibile un primo a base di pennette panna e vodka.
Il 1987 è passato da un pezzo, eh.

4) Andare dal parrucchiere alla Vigilia 
Ma siete bionde?
Non si va mai dal parrucchiere a fare il colore in questi giorni: la Vigilia, S. Silvestro e S. Valentino.
Finirete a tenere in testa la tinta 2 ore, mentre il vostro parrucchiere fidato fa dieci pieghe al minuto regalando balsami infiocchettati, ed uscirete a strisce con la cute strinata.

5) Frequentare negozi che vendono intimo rosso glitterato e trousse
Questa piaga sociale non terminerà mai e sono convinta sia una delle maggiori cause che fanno odiare il Natale.
Intimo rosso glitterato, trousse, pigiami di Hello Kitty, angeli Thun e libri di Fabio Volo non si regalano a Natale in nessun paese civile.
Avete una nipotina? Niente Pupa, ma scegliete la civiltà e fatele una busta coi soldi.

6) Abbondare in modo smisurato col cibo
Ho capito che le lasagne sono buone, ma al terzo giorno di tupperware in ufficio la situazione diventa imbarazzante.

7) Cedere alle catene su Whatsapp
Siamo quasi nel 2015 e le catene sulla gioia, piene di emoticons, non dovrebbero essere legali.
Non cedete, non fatevi sopraffare da uno slancio di insano buonismo mosso da un picco glicemico e dite NO alle catene di Sant'Antonio.

8) Instagrammare qualsiasi cosa vi passi sotto il naso
C'è una buona fetta della popolazione che usa Instagram due volte all'anno: quando è in vacanza ad agosto e a Natale.
In mezzo le palle di fieno rotanti.
Meglio, visto che che ad agosto si fotografano i piedi in acqua e a Natale l'insalata russa Esselunga nel piatto di carta.
Per usare correttamente Instagram vi rimando a questa sempreverde guida.

9) Quando vi hanno detto che riciclare era importante per l'ambiente, non intendevano i regali di Natale
Vi racconto una storia.
Una volta ad una mia amica spoiler io regalarono un discutibile angelo della Thun.
Questa ragazza, credendosi scaltra come una faina, cercò di richiudere accuratamente il regalo.
Finito il lavoro certosino, si rese conto che mancava il bigliettino chiudi pacco, ma non ci badò pensando di averlo buttato.
Tronfia della gattata appena fatta, rifilò il regalo ad una conoscente portatrice di cattivo gusto.
Quando il regalo venne aperto davanti ai suoi occhi si scoprì dove era finito il bigliettino con scritto "Per Rossana. Auguri di un Sereno Natale".
La morale è: i regali riciclati si vedono.
Piuttosto non regalate nulla.

10) Trasformare il balcone di casa in Las Vegas
Forse Enel vi manda un cesto di dolci a casa ogni anno, ma ad alcuni bisognerebbe far notare la differenza che dovrebbe esserci tra un balcone di Crescenzago e la hall del Cesar Palace a Las Vegas.



A chi non mette like a questa pagina Babbo Natale porterà  Hogan glitterate


SHARE:
© 2015 Vita su Marte. All rights reserved.