30 dic 2014

Se vi avanzano dei ceci secchi... disegnateci sopra gli amici

Prima di fare il prossimo hummus, ufficialmente eletto droga salata del mio 2014, prenderò in mano i ceci secchi e li osserverò per bene, cercando persino le somiglianze con gli amici cessi. Ceci e cessi.
Perché vi eravate mai accorti che i ceci hanno un naso? Io no, ma SADI TEKIN evidentemente sì.

Nella cucina italiana i ceci sono spesso utilizzati cotti, nelle zuppe, oppure decisamente trasformati, nella famosa farinata toscana. Questi legumi quindi vengono utilizzati anche da noi, ma non quanto in Turchia, dove li mangiano anche tostati e salati come uno snack, così come noi facciamo con le noccioline.
A consumarli così, uno dopo l'altro, nell'interezza della loro forma, il designer e illustratore turco Sadi Tekin ne ha intravisto il volto e ne ha creato l'anima.

Trattasi di divertimento collaterale, quelle idee che portano la fama ad un'illustratore che in realtà si adopera in tutt'altri progetti e spesso trae inaspettato o studiato vantaggio da un'idea che si diffonde in modo virale. Quelle cose che hanno successo perché sembrano banalità ma nessuno prima ci aveva pensato. Quei piccoli colpi di genio che a me non vengono mai, ecco.








Una forma di food art decisamente sottile e praticamente a costo zero.
Siccome io disegno peggio di una scimmia senza arti, l'unica cosa che mi rimane fattibile è provare a fare i ceci tostati e salati come in Turchia.
Vi faremo sapere...


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