31 mar 2014

Risotto alla provenzale con crescenza ed erbe aromatiche



Giovedì sera io e Gloria siamo state ad una cena detox in vista della futura prova costume, una cena siciliana raccontata all'Antica Focacceria San Francesco.
Abbiamo affrontato cellulite e rotolini con: panelle, focacce maritate, arancine, pasta alla norma, sarde ed altre specialità davvero ottime.
Potete vedere le relative foto sul mio Instagram o su Twitter.
L'accumulo calorico non mi ha però impedito di preparare un piatto gustoso il giorno dopo.
Questo è una sorta di risotto alla provenzale fatto a modo mio.
Cosa occorre: 


Per 4 persone:

320 grammi di riso carnaroli
1 mazzetto di aromi freschi ( io ho usato timo, salvia, rosmarino)
1 panetto di crescenza
brodo vegetale  caldo ( fatelo con carote, sedano, cipolla, alloro, grani di pepe e una presa di sale)
1 bicchiere di vino fermo
1/2 scalogno
1 noce di burro
scorza di limone biologico

Tagliate molto fine mezzo scalogno e fatelo imbiondire molto lentamente con una noce di burro, se occorre per stufarlo a dovere aiutatevi con un goccio di acqua calda.
Aggiungete il riso, fatelo tostare bene e sfumate con del vino bianco fermo.
Procedete con la comune cottura di un risotto.
A cottura ultimata togliete il risotto dal fuoco e mantecate con la crescenza tagliata, il trito di aromi, una spolverata di pepe e un po' di scorza di limone.
E' un piatto dal sapore fresco e molto profumato adatto per questi primi giorni di primavera.



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Extra Fashion Tips: rispettiamo le altre culture

A volte lo scempio è tale da non voler credere che quel determinato outfit sia stato concepito con la consapevolezza di un concetto di moda e nemmeno ci si può accontentare di pensare che il soggetto in questione abbia il gusto dell'orrido.
Perciò quando si va oltre è lecito pensare che sia un fattore culturale e come tale va rispettato.
Loro sanno quello che stanno facendo e onorano concetti, popoli, storia, tradizioni e ideali che noi deboli e minorati umani fashionisti non possiamo comprendere. Ma sforziamoci di farlo:

Io gli angeli della morte me li immagino così.
(Al Melbourne Fashion Festival dello scorso marzo s'è visto questo e molto peggio).


Rievocazioni storiche della marcia su Roma.


Fantini a riposo che si vestono color stelle filanti.


La Zarina Anna va a lezioni di geometria applicata.
(Ma Giovanna Battaglia è intoccabile!)


Donne coraggio che perdono gli arti ma sfoggiano tuniche di eco-pelo
impossibili da indossare senza le braccia.
Un esempio per l'umanità.


La prof. d'inglese delle medie smarrita per il trasferimento di sede.


L'emancipazione dei Pigmei Baka.


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30 mar 2014

Happy Sunday


da La casa dei fantasmi, 2003
«Ci provi fallisci, ci riprovi fallisci di nuovo,
ma il vero fallimento è quando smetti di provare».
Vinicio Capossela - Che coss'è l'amor


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28 mar 2014

Trend Guide: tutti i trend della moda primavera estate 2014

Il 21 marzo è passato, la primavera sembra essere arrivata pertanto gli argomenti trattabili sono due: cosa ci dobbiamo mettere e quando dobbiamo dimagrire.
Sul secondo punto a me rimane solo la reclusione ad Azkaban ad acqua e succo di zucca, quindi andrei dritta al punto moda.
Facciamo un punto su tutti i trend di questa primavera 2014.
Trend Arte/Astrattismo
Che sia un richiamo all'arte figurativa, alle vetrate cattedrali, alla pop art o all'astrattismo, il minimo comune denominatore è sempre l'arte.
Le cose più accettabili sono accessori o stampe astratte.
Sul make-up credo che, essendo qui tutte persone serie, siamo d'accordo che manco a Carnevale.




Floreale
Per vestirci tutte d'avanguardia.



Slip-on

Hanno cercato di propinarci le Stan Smiths, ma decisamente le più viste sono le slip-on soprattutto in fantasia animalier e floreale come le ha proposte Givenchy.



Colori pastello

In particolare il baby blue/ azzurro polvere.



Occhiali tondi
Anche se non andrete al Coachella indubbiamente vi servono.






Pop socks
Ovvero i calzini/gambaletti di nylon con pump o sandali.
Mettetevi anche del guano di pipistrello come ombretto dato che ci siete.




 

Pastel Purple Hair
Insomma, i capelli lilla.
Nel mondo alternativo milanese valgono anche 100 punti hipster i capelli rainbow o in baby blue, soprattutto se fatti da Gum.
Possono funzionare solo se avete 20 anni, i capelli molto chiari naturalmente- la deco totale su una castana è un suicidio per i capelli- e se non avete un lavoro serio.




Birkenstock
Avada kedavra.
Le ciabattazze del demonio.

 

Flatform
Crucio.



I Mules

Piuttosto mi dirigo scalza fino al Monte Fato e affronto un manipolo di Orchetti con una piastra per capelli.






 Boho/California/Festival/Travel

Insomma, quella roba lì.





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Impariamo dalle campagne pubblicitarie - Fashion Adv S/S 2014


Noi abitiamo vicino al confine svizzero e per oltrepassarlo si varca la dogana:
sembra che se hai una bella borsa puoi esibire quella al posto del documento d'identità,
almeno nella settimana della moda dovrebbe essere così!


Pinko e Luisa Spagnoli sono per una nuova femminilità esibita:
basta alle gambe accavallate che fanno tanto anni cinquanta.
I gradi di apertura delle cosce devono essere compresi tra 90 e 180.



Mia madre mi diceva sempre 'signorina, ti devi dare una raddrizzata, eh!'
Ma io giuro che non sono mai stata così storta.


Trussardi riscatta la razza canina sfatando il luogo comune del vestirsi da cani.
Almeno i levrieri hanno stile.


Da Tommy Hilfiger impariamo che le colonizzazioni famigliari delle spiagge del Salento
non sono niente in confronto a quello che possono fare negli States.
Però manca il cibo: che giornata al mare sprecata se non sanno apparecchiare in spiaggia come gli italiani.



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27 mar 2014

Top of the flops Photoshop edition

Pare sia stata la settimana degli sciuting e delle capsule collection, ma quello che mi ha colpito non sono stati i soliti bikini a fascia con le balze bensì le trasfigurazioni fisiche degne di una lezione di Minerva McGranitt.
Facciamo un gioco, vediamo se indovinate.

No, non è una nuova sorella sconosciuta di Belen Rodriguez.


No, non ha nemmeno trenta cinque anni.



La risposta è: Chiara Nasti, anni 16.




Ammetto che qui è davvero difficile.
Ho visto l'anteprima di questo shooting su Facebook e pensavo che la blogger in questione stesse condividendo un editoriale che le piaceva.

Non pensavo fosse una Veronica Ferraro totalmente piallata e trasfigurata.
Ho perso l'uso della retina destra a guardare tutto il servizio e non ho capito il senso di post produrre talmente tanto da non essere più riconoscibili.



Qui invece abbiamo il solito shooting di bikini svolazzanti, soliti colori da coloranti alimentari anni 80 e solita chiara Ferragni.
Ma guardate la ragazza a destra.
Sembrerebbe avere delle belle curve e un bel sedere tonico.


In questo caso il suo viso è facilmente riconoscibile: è Candela Novembre It Girls di Grazia.It e modella.
Personalmente mi piace molto il suo stile nel vestire, ma non amo la sua fisicità decisamente troppo asciutta.
Questa è lei un paio di mesi fa in costume in una foto pubblicata su Instagram.
Ditemi voi se con questo photoshop non ci pigliano per il culo.


Poi non lo usano dove invece servirebbe.


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