30 mag 2014

Beach please: cose che vorrei per quest'estate 2014


Malgrado le mie rimostranze sull'estate, andare in ferie - fuori dalle scatole, dall'altra parte dell'Italia, dell'Europa e magari pure del globo, lontano da tutti e da tutto - ovviamente mi piace.
Essendo totalmente scombinata, single e perennemente indecisa, le mie ferie le decido sempre all'ultimo ed in totale improvvisazione.
Ma ovviamente sto già pensando a cosa vorrei per affrontare con dignità la calura, il sole, i capelli crespi e via discorrendo.
In cima alla mia lista - che in realtà è molto più lunga, ma il resto sarà per le prossime puntate - c'è questo vestitino di Isabel Marant per Etoile che ho visto spesso online e che vorrei tanto.
Mi pare ovvio che mi serva un costume costume scallop - anche un paio di gambe magre, ma quella è un'altra storia - un nuovo paio di slipon magari di sangallo bianche, profumo fiorato e un paio di occhiali tondi tartarugati.
Mi sembra onesto, non ho nemmeno inserito una borsa.




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Impariamo dalle campagne pubblicitarie - Fashion Adv S/S 2014


Diciamo basta alle sneakers e agli shorts ritagliati nel vecchio jeans consumato.
E' ora di vivere il picnic domenicale con uno spirito più glamour.



Se pregustavate un sabato sera di sushi ma i vostri amici hanno scelto la pizzeria da Gennaro 'o scugnizzo
avete tutto il diritto di farlo pesare.



Se siete al vostro primo tutorial di Clio con in corpo un ettolitro di angelo azzurro
NON togliete gli occhiali sa sole, nemmeno dopo le 19.



Se i pantaloni nuovi vi vanno già larghi perché siete perennemente a dieta,
immergetevi nelle acque termali più vicine a casa vostra e attendete che il tessuto si restringa.



Se perdete l'orologio nei meandri più oscuri della vostra auto cabrio
improvvisate la posizione yoga louboutin: accorreranno i volontari come cavallette.



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29 mag 2014

Being on diet: Considerazioni marziane sulla dieta


Mettersi a dieta è difficoltoso, lo è soprattutto per la presa di consapevolezza che bisogna perdere peso.
Le motivazioni possono essere varie: voglia di conquistare uno che non ci caga, necessità di star meglio con noi stesse, voglia di far rosicare il proprio ex, desiderio di entrare in un paio di jeans Acne senza dover farsi mettere sottovuoto, cercare una vita più salutare, sindrome premestruale pesante, voglia di non avere più le gambe di un terzino o momentanea follia.
Indipendentemente dalle motivazioni che muovono il vostro doloroso allontanamento dal frigorifero incapperete anche voi in queste fasi:

La corsa
La corsa è democratica, la corsa è per chi non ha tempo da buttare in palestra, ma soprattutto la corsa fa bene e fa bruciare ciccia.
Così ti convinci, compri tutto l'occorrente- già dal fatto che stai spendendo soldi in scarpe da corsa dovresti capire che lo sport è una roba aliena- esci di casa convinta, ti manca solo la pettorina con il numero e la scritta "Marathon of New York".
Hai un porta cellulare sul braccio, la app Runtastic inserita e la playlist della vittoria pronta nel tuo ipod nano.
Arrivi al parco, fai stretching come i runner pro, lanci sguardi complici e di sfida ad altri portati di nike fluorescenti, parti convinta e splendida.
Arrivi poi stremata, in un lago di sudore e sali minerali persi, prossima alla morta per embolia polmonare, alla ricerca di un trapianto di milza, sei convinta di  aver prosciugato almeno un cratere di cellulite delle tue cosce, di aver perso almeno un kg di liquidi, di meritarti una pizza speck e zola, di essere una vera atleta, di meritarti la medaglia d'oro, la Coppa Tremaghi e una fascia da Miss Runner dell'anno.
Ma dopo tutto questo guardi la malefica app che ti di dice: "Ciao Culona, Hai percorso 4,5 km nello stesso tempo in cui un'altra ne farebbe 12, ma tranquilla questa morte apparente ti vale ben 400 kcal"
Che cosa??
Praticamente un bombolone alla crema grande.
La morte per smaltire un bombolone o quattro forchettate di carbonara?


Miraggi di dimagrimento
1000-1200 kcal per un'intera giornata.
Quale follia.
E' ovvio che al terzo giorno, per mero auto convincimento, una inizia a sentirsi magra.
E' come quando si fa sesso non protetto: dopo due giorni una ha le nausee, i giramenti di testa e una crisi di nervi perché non sa come dire al proprio ragazzo che "Amico, devi dire addio al calcetto e alle serate sulemani che diventi padre".
Ovviamente nessun dimagrimento e nessuna gravidanza.
Al terzo giorno - è doloroso accettarlo, lo so - non si paventerà nessuna Adriana Lima allo specchio.


I finti alimenti light
Cereali fitness, special, light, snelli e altre diavolerie.
Ne compri a pacchi, insieme a barrette varie, convinta che siano il top per l'assenza di calorie.
Giri la confezione e ti trasformi in Federica Rosatelli scoprendo che i cereali sono calorici.
E pure l'avocado, malgrado tutto il Pinterest magro che conta lo tiene nella cartella Healthyfood insieme al sushi che pure lui è calorico.
Sì, lo so, è follia e son delusioni.


Il confronto con il mondo
Anche se non lo vorrete giustamente dire a nessuno, prima o poi il mondo si accorgerà che avete mutato il vostro regime alimentare.
Non che ci volesse molto: siete passate dall'ordinare una pizza con pancetta alla sogliola malaticcia al vapore in salsa di alga pallide.
E' allora che incontrerete la stronza che vi dirà:" Pensa, io ho perso 10 chili in questo modo: blablabla. Certo, IO avevo appena avuto un bambino".
Tranquille, il karma l'ha già punita con un marmocchio urlante.


La cellulite è peggio di Lord Voldermort
Mesi a bere tre litri di acqua al giorno, a spalmarsi di creme costose quanto tre giri da Zara, a cospargersi di alghe, ad immergersi nel fango, ungersi con fiale miracolose e a chiedere la grazia a S. Gennaro.
Ti guardi in penombra e sembra che i crateri lunari che hanno occupato abusivamente le tue cosce si siano attenuati.
Prendi coraggio, il giorno dopo ti guardi le cosce all'impietosa luce solare e fai una devastante scoperta: è tutto come prima.
Sì ok, forse la fossetta sopra il ginocchio è meno evidente, ok forse il buchetto sulla chiappa destro che ti è venuto in quinta liceo forse è un filo meno profondo, ma gli shorts in serenità sono ancora un miraggio.
Capisci che se mettevi il dopobarba di tuo padre sulla cosce era la stessa cosa, prendi consapevolezza di una nota verità: le creme anticellulite cosmetiche non fanno una mazza perché la cellulite è come Voldermort.
Ti servono probabilmente dei Doni della Morte, una cicatrice in fronte e degli horcrux da distruggere per sconfiggerla.

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Muffins al limone e semi di papavero

Ieri mi sono soffermata nel reparto frigo del supermercato per capire bene quali tipi di burro light potessero esserci. Non mi fido della margarina vegetale perché mi è capitato spesso di sentirne parlar male e quindi non la prendo nemmeno in considerazione. Ho trovato un burro con la metà dei grassi e la metà delle calorie (e naturalmente il doppio del prezzo, ma tanto vale la salute). HAPPY.

Perché così i miei muffins potranno essere più leggeri e meno calorici.



MUFFINS AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO

180 g di farina
bustina di lievito
3 uova
170 g di zucchero
150 g di burro
2 limoni biologici
1 cucchiaio di semi di papavero

Lavare i limoni, grattugiare la scorza di uno solo di essi e spremere il succo di entrambi.
Sbattere le uova e lo zucchero con le fruste elettriche (o con quelle a mano per bruciare qualche caloria in vista della merenda!), il volume deve raddoppiare e il composto dev'essere spumoso.
Aggiungere la farina amalgamata col lievito e il burro fuso; infine incorporare i semi di papavero, la scorza del limone e il succo.
Quando tutto è omogeneo suddividerlo degli stampini per muffins; infornare a 180° per 30 minuti o fino a doratura.

Con queste dosi ho ottenuto 12 muffins, da 176 calorie ciascuno (usando il burro light, altrimenti 226 calorie col burro tradizionale).
Farò altri esperimenti per migliorare ancora le proprietà nutritizionali, come ad esempio trovare un'alternativa naturale allo zucchero, usare la farina di riso o quella di mandorle. Vi farò sapere ;-)


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28 mag 2014

#WeEatWorld: nuovo trend su Instagram


Instagram di mode ne ha viste a iosa: selfie, vertigo way, after sex - sì, pure questa giuro - hot dog legs, gattini e cibo sotto ogni veste.
La nuova moda che vede coinvolti  il cibo e Instagram si chiama #WeEatWorld e consiste nel fotografare dei piatti tipici con lo sfondo delle città che li hanno resi celebri.
Un currywurst a Berlino, uno schnitzel a Vienna, una gaufre a Bruxelles, una crepe a Parigi e via discorrendo, un morso per ogni paese visitato da Melissa, la ragazza indonesiana che ha lanciato questo trend su Instagram, creando un goloso giro del mondo culinario grazie al suo seguitissimo profilo.













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Eyelet / Mesh Fashion Trend: rete e trafori

Parola d'ordine TRASPIRAZIONE.
Altolà al sudore perché con tutti i buchi che ci sono l'aerazione è assicurata.
E difatti il trend prende ispirazione dall'abbigliamento sportivo, laddove la sudorazione si fa più intensa e il buco più necessario.
Tessuti traforati, trame aperte, effetto rete; nella sua declinazione più elegante possiamo rifarci ai trafori lavorati del sangallo ed essere più chic e meno sporty. Purché BUCO SIA, prevalentemente nel colore bianco e nero.




























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27 mag 2014

Steal her look: la gonna a pois di Marimekko per Banana Republic


Insieme alla collezione di Vika Gazinskaya per & Other Stories, questa capsule collection estiva di Marimekko per Banana Republic è una delle mie collaborazioni preferite della stagione.
Ci sono pois maxi su gonne ampie e a ruota, stampe floreali, color block e shorts formati con patchwork di tessuti colorati stampati, insomma tutte le stampe iconiche di Marimekko adattate allo stile americano e un po' preppy di Banana Republic.
Tra tutti i capi quello che preferisco è una bellissima full skirt con dei maxi pois optical che sto iniziando a vedere sempre più spesso su alcune blogger americane che seguo come Wendy's Lookbook o Viva Luxury.
La trovo molto bella soprattutto indossata in contrasto con la maglia a pois piccoli sempre di Banana Republic.

  




La versione pantalone su Olivia Palermo













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