30 giu 2014

Crumble ai lamponi e mela: una ricetta per chi non sa fare le torte

Esistono persone che non sanno proprio fare una torta.
Tipo mia madre- ciao, mamma!- che nemmeno con venti KitchenAid e cinque manuali da cucina saprebbe fare una torta paradiso mangiabile da un essere umano.
Con mangiabile intendo senza dover ricorrere al pronto soccorso, all'uso del Plasil e del Buscopan.
L'ultima torta da lei prodotta consisteva in: impasto di partenza confezionato per torta alle mele in cui per oscure ragioni ci mise la ricotta invece delle mele, il sapore però era chiaramente  di caffè pur non essendoci dentro, somigliava ad una sbrisolona e se l'avessi scagliata contro il muro avrei aperto uno Stargate per comunicare con un'altra Galassia.
Non aveva capito la parte del "Aggiungete la bustina di lievito".
Tutti gli impasti che ho visto fare da tali soggetti kamikaze in cucina- ciao zia!- non solo non avevano lontanamente l'aspetto vellutato che è d'uopo per una torta base, ma somigliavano tutti  pericolosamente ai residui del Didò secco di un giorno.

 

Ho avuto tali profondi pensieri ieri mattina mentre mi preparavo per la prima volta un crumble con mele e lamponi.
Vista la consistenza e la facilità dell'impasto ho subito pensato che questo dolce fosse fattibile anche da soggetti totalmente biondi in cucina.
Andiamo per ordine: cos'è il crumble?
Wikipedia dice ciò:
"Il crumble è un piatto di origine inglese e irlandese. Esistono due versioni del piatto: dolce o salata.
La versione più diffusa è quella dolce che viene preparata usando frutta secca ricoperta da un impasto friabile di burro, farina e zucchero. La frutta solitamente utilizzata nel crumble, include mele, more, pesche, rabarbaro, uva, prugne e cocco. Alcune volte si possono abbinare alcuni di questi frutti in un solo crumble. La copertura può essere preparata impiegando anche fiocchi d'avena, mandorle o altri tipi di frutta con guscio. Spesso viene aggiunto dello zucchero di canna, che caramellizza una volta cotto, oppure frammenti di biscotti e cereali.
La ricetta ha origine in Gran Bretagna nella Seconda guerra mondiale a causa del ferreo razionamento delle risorse alimentari."

Chiaro no? Praticamente un pasticcio in cui ci potete infilare quello che volete. 
Un dolce caldo al cucchiaio fatto di mele, burro e zucchero e pertanto buono per forza.
Di quelli che mangiate tiepidi direttamente dalla teglia, con il cucchiaio, davanti alla tv mentre guardate un telefilm.
Praticamente comfort food.
Ecco come lo faccio io

Occorre:

2 mele gialle
1 confezione di lamponi o mirtilli a vs gusto
120 grammi di zucchero di canna
180 grammi di farina
120 grammi di burro
1 cucchiaio di nocciole tritate
1 pizzico di sale

Sbucciate le mele, tagliatele a spicchi e mettetele nella teglia imburrata insieme ai lamponi.
Spolverate la frutta con un po' di zucchero di canna e qualche fiocchetto di burro.
Personalmente non le ho mai ripassate prima in padella come fanno molti e non metto cannella.
In una ciotola poi mischiate la farina con lo zucchero restante e un cucchiaio di nocciole tritate o della frutta secca a vostro gusto.
Prendete il burro a pezzetti e mischiatelo alla farina con le mani, il composto dovrà risultare granuloso e sabbioso.
Prendete queste briciole e mettetele sulla frutta coprendola al meglio.
Mettete in forno a 170° finché la copertura non sarà dorata.
Con il mio forno ci vogliono circa 30 minuti.
Potete fare una teglia intera o delle monoporzioni.

Variante con teglia grande e mirtilli


monoporzione con lamponi


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Extra Fashion Tips: il giudizio universale si abbatterà sulla ciabattazza selvaggia

In questi giorni sto provando innumerevoli sensazioni e desideri contrapposti:
◆ non vedo l'ora di vedermi un po' più fàiga con quel colorito che solo l'estate vera sa dare
◆ sto pensando all'arrivo dell'autunno, bramosa di colori neutri e di sfumature dal kaki al testa di moro
◆ voglio sdraiarmi al sole e bere latte di cocco e ananas con indosso un bikini tropicale e lo smalto luccicante color barbie
◆ mi interrogo sulle decorazioni Natale 2014 (Ikea, questa volta ti ho battuto sui tempi!)

Credo che tutta questa attrazione calamitica verso l'autunno/inverno sia data solo dalla speranza che, chiusa una fashion stagione, se ne apra una decisamente migliore, in cui l'outfit non sia bello solo fino a mezzo polpaccio ma prosegua fino in fondo senza turbare gli stomaci predisposti al reflusso gastrico.
Le proposte moda si dimenticheranno delle ciabatte con le doghe ortopetiche e tutte quelle Lady Melluso uscite da chissà quale convento di monache di Monza si ritireranno in preghiera, consapevoli di aver vissuto un'estate nel peccato e di aver diffuso il male assoluto.

Ma luglio inizia domani amiche mie, siete ancora in tempo per DIRE NO AL DEMONIO.
Vi prego,
salvatevi dal flagellante scempio,
abbiate buon gusto nel scegliere le vostre calzature,
non inducetevi in tentazione e liberateci dal male.
Amen.

















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29 giu 2014

Happy Sunday


da Anything Else, 2003
«Un tizio va nello studio di un medico e gli dice:
"Dottore, dottore, mi fa male quando faccio così" [muove la mano]
e il dottore dice: "E lei non lo faccia".
Riflettici».
Bastille - Oblivion


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27 giu 2014

Reflets d’Été de Chanel, reverse manicure e Sweet Lilac per l'estate 2014




La coerenza è sempre stata una mia caratteristica peculiare.
Sistematicamente quando denigro qualcosa finisco per desiderarlo fortemente dopo due mesi nel migliore dei casi.
Di solito funziona così per un sacco di cose tipo: scarpe, borse, ragazzi, cibo, film e smalti.
"Figurati se mi metto lo smalto bianco, sembra il bianchetto". Cit Rossana novembre 2012.
" Devo trovare uno smalto bianco gesso coprente ORA o mi levo la vita bevendo il leva smalto di Sephora" Cit Rossana febbraio 2013.
True story.
Ad onore del vero lo smalto bianco- uso Essie- continuo ad usarlo anche in questi giorni e vi dirò di più: dopo aver schifato il lilla per anni, considerandolo un colore inferiore insieme al giallo canarino, mi ritrovo a volere fortissimo il nuovo sweet lilac di Chanel della collezione Reflets d’Été.
Per peggiorare la già precaria situazione, raggiungendo un livello di vergogna Birkenstockcoicalzini, aggiungo che lo userei insieme al bianco per farci una reverse manicure come ha proposto Chanel nella loro campagna.




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8 Insta Grammi di Felicita'

Una NUOVA RUBRICA SIMPA approda su Marte!!!
Curiosità, stranezze, schifezze, dubbio gusto, oscenità, perplessità: tutto ciò che è di pubblico dominio nei profili INSTAGRAM aperti a tutti, che raddrizza le antenne marziane regalandoci MOMENTI INDIMENTICABILI, Insta Grammi di Felicità, qualcosa di cui sparlare.


Protuberanze OGM smaltate: visione consigliata ad un pubblico affetto da cataratte invalidanti



Borse da uomo a forma di cane.
Ah no, È un cane.


Chi non vorrebbe essere ai Tropici con un costume di pelo d'orso bianco dell'Antartico
per far finta di leccare l'incarto di un chupa-chups gigante?!


No ma... fai pure come se fossi in metropolitana.



Più tamarro di un profilo Instagram pieno di gatti c'è solo
un iPhone con un collage di adesivi di gatti.
E la proprietaria non è Gennifer da Metaponto Scalo ma TAYLOR SWIFT.


Supermercato preciso per il segno della Vergine
che il segno della Vergine odierà poiché il supermercato si trova a Chicago.


Kim Kardashian s'è fatta bionda?
No, è solo una parrucca che fa da tendina del bagno per la tetta destra.


Indoviniamo quale dei due mangia per davvero la paella.


Instagram's profiles Photo Credits
| chiaraferragni, mistermort, youdidnoteatthem, amielister, taylorswift, iopsahl, kimkardashian, aidayespica27official |

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26 giu 2014

Top of the flops Pitti Uomo Edition



I miei gusti maschili sono discutibili quanto un paio di Birkenstock coi calzettoni, lo ammetto.
Tutte sognano il principe azzurro biondino, raffinato, con un po' di barbetta, posato e dolce.
A me invece piacciono grossi, tatuati, leggermente tendenti al tamarro, magari dall'adolescenza difficile, taciturni, pratici, che se la caverebbero senza problemi anche buttati in una periferia malfamata senza un soldo in tasca.
Di quelli che se devi spaccare un muro non chiamano il muratore ma te la rompono con le mani.
Soffro il fascino del rude boy, lontanissimo dal mondo della muoda, totalmente privo di pippe mentali femminili, lontano da pinzette per sopracciglia  e jeans skinny.
Di quelli che l'orario di visualizzazione su Whatsapp non sanno manco cosa via, prendono la macchina e vengono sotto casa a parlare.
Trai miei ideali maschili pertanto registro: Aragorn, Sakara il Legionario, Leonida, Chef Rubio, un modello grosso e tatuato di cui non ricordo il nome, Russell Crowe nel Gladiatore, Stallone nel primo Rocky - mi affascinava il suo trascorso da bullo di periferia, cosa volete farci- un cavaliere di Rohan a caso, Vin Diesel, Colin Farrell, i giocatori di rugby in generale, i pompieri, i boscaioli americani e 50 Cent.
Tralasciando i possibili risvolti psicanalitici della cosa, tale introduzione era per farvi comprendere il mio disappunto femminile ogni volta che intravedo una foto di street style del Pitti.
Mi chiedo:

1. Ma limoneranno?
2. Nella vita cosa fanno? A parte fare i Ragazzi del Muretto della Fortezza ovviamente
3. Escono così anche per andare al supermercato?
4.Saranno vittime di bullismo maschile? Qualcuno gli avrà mai urlato "Ah Dorian Grayyyyy "
5. Se gli tagli la barba avviene lo stesso shock di vedere una makeup artist struccata?
6. Sotto il completo, la giacca, la barba ed il cappello a 30° cresceranno muschi e licheni?
7. Di cosa parleranno tutto il giorno su quel muretto? Probabilmente male di quelli che non hanno i calzini   Gallo colorati
8. Useranno anche loro i party feet per le fiacche sui talloni?
9. Quanto tempo dedicano a trovare il risvolto perfetto dei pantaloni?
10. Perché ora gli uomini che dovrebbe indossare una L scelgono la XS?

Ora vi lascio un po' di immagini a testimonianza, vedete che poi anche voi avrete bisogno di cercate foto di maschi rugbisti tatuati per bilanciare i chakra.

















immagini via ilcorriere.it, grazia.it e Ma vie est ma
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Overnight Oats per colazione

La mia colazione abituale è sempre stata latte coi biscotti: da piccola ci mettevo il Nesquik o l'Ovomaltina, poi crescendo ho preferito metterci il caffè, l'orzo, il ginseng.
Dopo trent'anni ho cominciato ad apprezzare altre varianti, innanzitutto perché col latte di mucca, sebbene parzialmente scremato, mi sentivo una sbobba pesante sullo stomaco e poi perché i biscotti, seppur buoni ed alcuni anche sani, possono lasciare spazio a qualche altro alimento vivo dal valore nutrizionale migliore.

Dunque le mie tazzotte di latte hanno cominciato ad alternarsi a yogurt di soia con cereali, frutta secca e frutta disidratata: una formula comunque rapida per le mattine in cui il tempo è poco.

Casualmente circa un mese fa, mentre allargavo i miei orizzonti conoscitivi su cereali alternativi e semi vari, ho scoperto l'OVERNIGHT OATS e mi si è aperto il mondo della sperimentazione e della colazione creativa.
Per Overnight Oats si intende l'AVENA immersa in un latte (o yogurt, o succo) per tutta la notte: la parte consistente della colazione dunque si prepara la sera prima, si mette in un recipiente (una tazza o un vasetto di vetro) l'avena e tutto ciò che si ha piacere di mangiare ammorbidito e il LATTE VEGETALE, lo si chiude col coperchio o con la pellicola e lo si ripone in frigo. Al mattino si aggiungono altri eventuali ingredienti da gustare freschi o croccanti, come frutta fresca, frutta secca, ecc.
Su internet consigliano la proporzione 1:1 tra avena e altri solidi che si mettono nella tazza la sera e il latte vegetale: per le mie esigenze questa proporzione proprio non va bene, solitamente metto circa 45/50 grammi di solido (tra avena, altri cereali, semi, ecc.) e 130 grammi di liquido. Probabilmente va a gusti e ognuno deve trovare la sua pozione preferita, ecco perché è una colazione sperimentale!

Cercate #overnightoats su Instagram e troverete tante immagini e tante idee per mixare innumerevoli ingredienti sani per il pasto più importante della giornata: si può fare cioccolatoso con l'aggiunta del cacao, esotico con cocco, mango e noci brasiliane, col miele, con lo sciroppo d'acero, coi biscotti sbriciolati...
Ho fotografato tre delle mie colazioni ed ecco gli ingredienti che ho utilizzato per ciascuna di esse, suddivisi per preparazione della sera e aggiunta del mattino:

LA SERA PRIMA: avena, farro soffiato, semi di chia, latte di mandorla
AL MATTINO: lamponi, granella di pistacchi, granella di cacao crudo


LA SERA PRIMA: avena, farro soffiato, bacche di goji, polvere di carrube, latte di soia
AL MATTINO: semi di chia, noci brasiliane, mirtilli


LA SERA PRIMA: avena, farro soffiato, cocco disidratato, bacche di goji, latte di soia
AL MATTINO: ciliegie, mandorle, polline, semi di zucca


Ci sono un po' di ingredienti alternativi ma, a seconda dei gusti e delle esigenze, penso stiano entrando a far parte anche della nostra cultura alimentare e mi riferisco ai semi di chia, al polline, alla polvere di carrube, alla granella di cacao crudo. Fate una ricerca su google cercando le virtù benefiche e i valori nutrizionali di questi alimenti, scoprirete che qualcuno potrebbe fare proprio al caso vostro!
Per esempio i semi di chia, tra le altre cose, hanno un alto potere saziante, data la loro capacità di assorbire acqua fino a nove volte il loro peso (infatti, se messi nella tazza alla sera, l'indomani il composto risulta più sodo e meno liquido).
La polvere (o farina) di carruba cruda ha un gusto caramellato, può sostituire il cacao, è ricca di calcio e non contiene caffeina.

Buone ricerche, buone sperimentazioni e buone colazioni!


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25 giu 2014

Nashi Argan: l'olio di argan per i capelli




Ammetto, cospargendomi il capo di cenere, di essere una pessima conoscitrice di questioni beauty/chimiche quali: siliconi, inci, derivati dal petrolio, coloranti, tensioattivi, polimeri e altre cose a me ignote.
Forse perché durante le lezioni di chimica mi controllavo le doppie punte, forse perché per una donna la questione beauty è già fin troppo difficile così: tirati i capelli, limati le unghie, fatti la ceretta, truccati, spinzettati le sopracciglia e cospargiti le cosce di anticellulite ed acqua santa.
Mi pare già una fatica immane, ci manca anche la chimica.
Ecco perché quando compro cose beauty riposo le sinapsi e mi limito a: bella la confezione, bhé ma è rosa mi serve, l'ho visto sul blog di quella svedese che mi piace, c'è scritto che rende la pelle luminosa e se lo dice Dior mi fido, quella spazzola è bianca la devo avere, Combatte la cellulite in un mese?Nah a questo non ci credo.
Sono quindi lontanissima dal mondo nazibio del beauty sostenibile, sono una che compra smalti Chanel perché gli piace il packing, figuratevi.
Prendete pertanto le mie review come prendereste una telecronaca di una partita dei Mondiali fatta da Enzo Miccio.
In questi giorni ho avuto modo di provare i prodotti di Nashi Argan per i capelli.
Premetto che ho una disgrazia tricotica in testa che può essere classificabile con: capelli di Hermione Granger prima del Ballo del Ceppo.
Capito? Crespi, informi e gonfi.
Su Instagram vi truffo fotografando i miei capelli dopo una seduta di phon, piastra, balsamo ed un esorcismo.
Comunque ho avuto modo di testare la linea ristrutturante intensiva professionale di Nashi Argan che si avvale di elementi quali l’olio di argan e l’olio di lino dalle note capacità idratanti.
Il punto forte è il conditioner che è un trattamento che idrata il capello, ma non appesantisce i capelli. 
La profumazione è molto buona e particolare, mi ricorda altre culture e terre lontane.
Oltre a rendermi i capelli più morbidi e lucidi, dopo la piega i miei capelli sono risultati meno elettrici e gonfi del solito e sono rimasti- pur avendo abusato dei prodotti- puliti per giorni e in piega.
Non so se sia un effetto placebo, ma con questo olio mi è sembrato anche di metterci meno tempo ad asciugarmi i capelli.







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Lo shopping da Boden

Quando per la primavera-estate cerco qualche abito a scacchi, a righe, con le stampe floreali, in cotone o lino, dalla linea bon-ton vagamente retrò, modello caftano o stile preppy... la mia parolina magica è BODEN.
Anche per l'autunno-inverno si rivela una risorsa speciale per tutto ciò che è tweed, gonne in lana, stile cambridge ed heritage.


Avrete capito che l'aria che tira è very british: Boden è un sito inglese di abbigliamento e accessori per uomo/donna/bambino.
Concentriamoci sulla DONNA of course e, se vi piace lo stile, farete veramente fatica a contenere il carrello; la bella notizia  è che hanno dato il via agli sconti con un buon -30%, quella cattiva è che sono finite alcune cose che erano nella mia wishlist.
La vestibilità dei modelli e dei tessuti è magnifica, per ora possiedo un solo abito estivo in fantasia floreale bianco e giallo papaya: sembra sartoriale.


















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