31 ago 2014

Happy Sunday


da Armageddon, 1998
«Sei miliardi di persone sul pianeta, perché avete chiamato me?».
Patrick Watson - The great escape


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29 ago 2014

H&M Studio autunno/inverno 2014


L'altra sera mostravo il mio amore per l'estate sorseggiando una tisana bollente in una tazza con le renne mentre guardavo cappotti su Cos.
Ormai sono settimane, proprio nel periodo in cui tutti mettono sandali e vestitini, che guardo cappotti, stivali e maglioni, redigendo una mastodontica wish-list invernale che farebbe imbarazzare persino Claudia Galanti.
A rafforzare la mia voglia di pelliccia finta da russa ricca annoiata, arriva questo look book di H&M della collezione Studio in vendita a partire dal 4 settembre.









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Beauty Trend: sopracciglia sempre più folte e naturali per la nuova stagione 2014/15

Ma lo sanno le adolescenti classe 2000 e dintorni quanto sono fortunate?
Loro che si trovano collocate nell'era della coltivazione biologica del pelo sopraccigliare e che devon mettere davvero poca mano alla pinzetta, giusto per togliere quel trait d'union sopra al naso.

Già alle elementari avrei voluto eliminare quei peli di troppo che mi si posizionavano fieri e potenti a mo' di ponte sullo stretto e rubavo di nascosto la pinzetta alla mamma che, così piccola, mi avrebbe preferita nature. Si scrive nature, si legge figlia di Fantozzi. Grazie mamma.


E poi allora andava di moda il sopracciglio definito, arcuato, ad ala di gabbiano nutrito fino a diventare ala di piccione anoressico e vai di strappo selvaggio, e via che si leva, si sbaglia e si va in giro con due fili orizzontali da far cagare i passeri.

Invece no, adesso è ok la serra pelosa (attendo anche il medesimo trend su gambe e ascelle please che son stufa di soffrire e di fare i planning disboscamento), sopracciglia sempre più folte e naturali, tanto che forse è meglio farci lo styling, un po' di lacca e via che la piega è garantita all day long.

Personalmente non posso che essere contenta, ho sempre pensato che le sopracciglia folte donino uno sguardo più intenso e profondo e sono lieta di non dovermi avvicinare allo specchio con squadra e goniometro per capire il da farsi. Se necessario un ritocco con la matita, una bella pettinata con un buon gel incolore e le jeux sont fait!











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28 ago 2014

Zara e la t-shirt della discordia

Quando le grosse aziende fanno gaffes clamorose la cosa che mi sconvolge sempre è la totale mancanza di supervisione.
Ad esempio Zara che, per la linea bambino, ha proposto un'apparente innocente pigiama a righe con una stella gialla a sei punte sul petto, per il mercato di Israele.
Sembra una barzelletta, ma questo pigiama secondo l'azienda doveva essere un'ispirazione di carattere western.
In realtà, come poteva aspettarsi chiunque, ha scatenato il caos sul web perché a molti quella stella ha ovviamente ricordato ben altro.
Le strisce, pur non essendo verticali, e la stella gialla a sei punte sul petto sono stati associati d'impatto alla divisa che i nazisti imponevano agli ebrei nei campi di concentramento.
Tralasciando le possibili polemiche in merito, mi chiedo come sia possibile che nessuno da Zara abbia supervisionato quella maglietta prima di produrla e di caricarla sul loro e-shop.
Possibile che a  nessun dipendente del mega regno del fast fashion abbia ricordato una stella di David?
Possibile che nessun responsabile abbia detto allo zelante designer "Ma sei pirla? Perché non disegni anche una clutch con scritto Arbeit macht frei? Oppure una tee con un finto tatuaggio sulla manica?".





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Dolce freddo al cioccolato, frutta e biscotti

C'era una volta una ricetta che iniziava con due etti di cioccolato e due etti di burro... e potete immaginare quanto sia lieto il finale per il palato: una goduria.
Certo, calorie e grassi festeggiano insieme a noi ma ho cominciato a capire molte cose sulle dinamiche del metabolismo e sull'alimentazione quotidiana da quando, da tre mesi a questa parte, sto cercando di perdere qualche chilo. A volte mangiare qualcosa di più sostanzioso non guasta affatto e mette in moto il processo bruciatore che non va fatto assopire vivendo solo a base di pollo e insalata.
Finora sono a -6,5kg e fidatevi se vi dico che, con misura e buon senso, non mi faccio mancare nulla: pensate che io mi adoperi in tali ricette per poi non mangiarle? Se lo pensate è perché non mi avete ancora conosciuto dal vivo, tutti gli altri so che non avranno il minimo dubbio!


DOLCE FREDDO AL CIOCCOLATO, FRUTTA E BISCOTTI

200g di cioccolato fondente
150g di burro
2 uova a temperatura ambiente
140g di frutta disidratata di tre tipi diversi
40g di frutta secca
125g di biscotti secchi

Spezzettare il cioccolato e metterlo in un recipiente resistente al calore per poterlo sciogliere a bagnomaria (quindi ponendo il recipiente sopra a un pentolino di acqua bollente) unitamente al burro.
Quando il composto è fuso attendere che si raffreddi un po'.
Nel mentre, denocciolare la frutta disidratata e tagliarla a pezzetti, tritare grossolanamente la frutta secca e sbriciolare i biscotti.
Incorporare le uova al cioccolato fuso e mescolare bene; poi aggiungere tutti gli altri ingredienti e amalgamare.
Stendere il composto (deve essere alto circa 1,5cm) in una teglia foderata di carta forno e livellarlo con il dorso di un cucchiaio. Coprire con la carta stagnola e riporre in freezer per un paio d'ore.
Estrarlo dal freezer e tagliare a fettine, quadrotti, losanghe o pezzetti. Gustare da solo o col gelato!


▶ Non ho specificato quale tipo di frutta disidratata e secca utilizzare per lasciare al vostro gusto: questa volta avevo in casa albicocche, datteri e prugne e ci ho abbinato le nocciole. La prossima volta proverò un tocco più esotico con ananas, mango, datteri e noci pecan. Ma anche coi fichi e le mandorle dev'essere una bomba!
▶ Vi ricordo che in commercio esiste il burro light, io ormai adopero quello (per esempio marca Granarolo, confezione verde, -50% di grassi -50% di calorie).
▶ Con queste dosi fate scorta per un po', il dolce si conserva bene nel congelatore e lo azzannate all'occorrenza, altrimenti, essendo le uova in numero pari, potete dimezzare le dosi e produrre meno tentazioni.
▶ Se qualcuno osa dirvi qualcosa ditegli che state mangiando FRUTTA!


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27 ago 2014

Emmy Awards 2014: i look delle star sul red carpet


Gli Emmy sono gli award più importanti della televisione statunitense, vengono assegnati dall’Academy of Television Arts and Sciences, un’associazione che comprende attori, registi e addetti ai lavori che scelgono il meglio della stagione televisiva appena conclusa.
Breaking Bad ha giustamente trionfato di nuovo vincendo il premio più importante come miglior serie drammatica.
La più bella sul palco è stata una bionda Julia Roberts - non invecchia mai - in un scintillante corto blu di Elie Saab davvero stupendo.

Sul Red Carpet - siete qui per quello, lo so -  per me invece vince a mani Lizzy Caplan in un elegantissimo Donna Karan Atelier bicolore.



January Jones, star di Mad Men, ha scelto un abito struttura di  Prabal Gurung che poche avrebbero potuto indossare in questo modo.



Sarah Hyland, con maxy gonna e crop top di Sirano, mi è piaciuta molto per aver scelto una soluzione alternativa al solito long dress da Red Carpet.
Il colore della gonna poi è stupendo.


Cat Deeley stupenda in un Burberry, appositamente disegnato per lei.


Camila Alves in Zuhair Murad immensamente gnocca e come sempre accompagnata dal marito Matthew McConaughey.


CHI NON MI E' PIACIUTO

Gli abiti a sirena mi hanno sempre turbata, in parte li associo a quei programmi americani tipo "Say yes to the dress", in parte non ho mai capito come si possa deambulare in modo socialmente accettabile con un vestito simile.
Keke Palmer, ventuno anni, sceglie proprio un abito a sirena di Rubin Singer che le regala almeno dieci anni in più e la fa somigliare ad un pesce combattente dalla livrea blu.


Lena Dunham è stato il vero flop della serata con una gonna di Giambattista Valli che non le donerebbe nemmeno in uno sgabuzzino buio dopo una bottiglia di vodka liscia.
E' la tragica dimostrazione che spesso quello che vediamo sulle passerelle non può stare bene a tutte. 




Gwen Stefani non ho mai capito per quale idea fosse considerata un'icona fashion.
Ora per giunta la confondo con Donatella Versace.


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La nuova collezione di Massimo Dutti

Della serie siccome avevo una lista corta di cose che vorrei comprare ecco la nuova collezione di MASSIMO DUTTI, marchio spagnolo che io AMO spassionatamente perché classico, raffinato e perciò sempre di moda.
Mi piace avere capi e accessori di tendenza a seconda delle stagioni e delle proposte ma mi rendo conto che spesso sono cose che finiscono accantonate molto velocemente e non sempre vale la pena spenderci troppi soldi.
Massimo Dutti non esce mai dagli schemi dei capi classici, lo stile hermitage, l'ispirazione equestre, il casual chic, i colori basici.

Per gli stivali ippici vado certamente in risparmio, nonostante mi piacciano molto il mio polpaccio esile non ci entrerà mai e sono pure troppo nana per starci con dignità e decoro.
Sbavo per il cappottino blu montgomery, sento la necessità di cardigan in lana nei colori blu e grigio, vorrei dei maglioni di cachemire, la tracollina marrone e quella leopardata. HELP ME.






















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