31 ott 2014

Cose che vorrei per affrontare l'autunno e il potere di Pinterest



Esiste un teorema inossidabile, una legge della natura più potente della forza di gravità, una reazione a catena che in confronto un decadimento atomico è niente, questa Forza Oscura è conosciuto nel mio mondo come "Il potere di Pinterest".
C'è un nuovo trend bruttissimo, discutibile e da vergogna?
Inizialmente lo disprezzo, provo disgusto, orrore e mi impegno in una Guerra dei Mondi su Twitter per cercare di istruire il web e predicare il giusto.
Poi apro Pinterest e vedo quelle scarpe che detestavo indossate in modo sublime da un paio di editor fighe e  stilose.
Tempo un quarto d'ora, sto creando board dove archiviare mega byte di foto per dichiarare il mio amore viscerale ai pellicciotti sintetici Swiffer senza provare vergogna.
Tutto perché ho una mente debole, facilmente corruttibile come solo quella di un seguace di Scientology e cambio idea più facilmente di una cartina tornasole.
Ora, vediamo cosa vorrei per questo novembre autunno.

Uno zainetto


Minimal nero, tipo questo di Mansur Gavriel.
Mi piacerebbe anche la loro borsa secchiello, ma è sempre sold out.



Un maxi cappotto color cammello scuro


L'ideale sarebbe Max Mara, ma va bene anche Zara che nomoney.


Le Stan Smith bianche e nere


Le odiavo, ma poi ho aperto Pinterest e ora le voglio tantissimo.


Un orologio Daniel Wellington



Lo hanno tutte le blogger minimal nordiche che stalko sul Web 2.0.
Lo voglio anch'io, non voglio sentirmi ancora diversa come in seconda elementare che tutte avevano il camper di Barbie e io no.


I flare jeans



Mi staranno malissimo, ma voglio crederci.


Stivaletti a punta e tacco a spillo



Quelli di Aldo sarebbero l'ideale e sarebbero perfetti per i flare jeans di cui sopra.


Cinque chili di maglioni grigi




Quelli belli cozy che si vedono su Pinterest, nel grigio della stagione.


Occhiali con il metal bridge



In un mondo ideal sarebbero i Dior So Real.





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Le interviste impossibili: dieci domande a FRANCA SOZZANI

Lo scorso venerdì sera siamo andate a far vita mondana al venticinquesimo piano della Diamond Tower a Milano, location del party di lancio della bottiglia DiSaronno col vestitino firmato Versace.
Collaborazione quanto mai azzeccata specialmente se la si legge così: Vèrsace del DiSaronno.
Il mood della serata era glam-alcolico e, mentre sorseggiavamo un Versace Sour con pagliuzze dorate sulla cima che facevano tanto ciao Puff Daddy, io l'oro me lo bevo!, potevamo scorgere personaggi noti che aleggiavano nel bagliore di una mistica luce blu.

Quand'ecco che mi segnalano che dietro al mio sedere si era posata la figura leggiadra della donna del potere fashion: FRANCA SOZZANI.
L'imperatrice di Vogue Italia a cui nessuno osava avvicinarsi per non oltrepassare l'aura di sacralità nella quale è notoriamente avvolta e per non interrompere le sue amabili conversazioni con la people che poteva.
Per un mix di cause fatte di musica e sordità non potevo applicarmi in uno dei miei sport da treno preferiti: origliare. Avrei tanto voluto sapere di cosa parlasse la signora Sozzani e me ne stavo inerme e inerte a pochi centimetri dalla sua biondità.


Complice la gradazione alcolica e un momento di fissa come questo ho potuto trascorrere qualche minuto a immaginare la mia INTERVISTA A FRANCA SOZZANI:

1. Una giovane Franca Sozzani ha frequentato il liceo classico in quel di Mantova. Poi la laurea alla Cattolica di Milano e la sfolgorante carriera che l'ha portata fino ai vertici di Vogue Italia.
Quando approva servizi come questi ancora ricorda l'ossessionante Rosa rosae rosae rosam rosa rosa rosae rosarum rosis rosas rosae rosis?


2. Lei indossa la parrucca di Galadriel o è Galadriel a indossare la parrucca di Franca Sozzani?

3. Come possiamo risolvere l'annoso problema dei tacchi che si incollano nell'asfalto bollente?

4. Dal maggio di quest'anno è investita dell'importante ruolo umanitario contro la fame nel mondo; quindi lei... la carbonara la fa con la pancetta o con il guanciale?

5. Cosa non può mancare nella sua sala da bagno?
E mi scioglierei se mi rispondesse la carta igienica quattro veli.

6. Suo figlio, è single???



7. Perché nella foto sopra ha un sinistro piede destro? E l'altro dov'è?!

8. Al prossimo Carnevale si vestirà da Anna Dello Russo?

9. La citazione di Franca Sozzani per questo F/W 2014-15
L'aspetterei al varco con un Foglie secche d'autunno? Avanguardia pura.

10. Salutiamoci così, un consiglio di stile per una bionda come lei: Antonella Clerici.


Mi voltai con impeto coraggioso e... Franca non c'era più. Ero rimasta sola, col mio Versace Sour in mano, a chiedermi se se ne fosse andata via per sempre o se fosse andata un attimo in bagno, con una carta igienica qualunque.




Fai da te il tuo cocktail VERSACE SOUR
25ml di DiSaronno - 15ml di Vermouth - 15ml di succo di lime
Shakarare il tutto con un po' di ghiaccio, versare nel bicchiere ed aggiungere
un goccio di Prosecco e un tocco di Blue Curacao.
Infine scartavetrarci sopra la fede nuziale della nonna.

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30 ott 2014

Top of the flops: le peggio vestite della settimana


Melissa Satta deve essere proprio innamorata per andare ad un evento con Boateng - voleva emulare Pharrell o Kanye West? -  in collant e bermuda in tuta.



Ripeto: collant e bermuda.



Facciamo una petizione per far capire a Kim Kardashian che deve coprirsi quei fianchi e comprarsi uno specchio.



Dal mondo blogger

Chiara Ferragni  sulla Via di Assisi con le ciabatte più brutte, e probabilmente più care, mai prodotte mi fa rimpiangere le Birkenstock con i calzettoni di lana.




Una blogger dovrebbe avere la decenza di dire di NO alle collaborazioni non a lei consone o non accettare regali discutibili.
Lo dico perché io ho ancora fiducia nell'umanità e non voglio crederci che Irene Colzi si sia comprata una borsa simile con i suoi soldi e nel pieno delle sue facoltà mentali.

 



Sono indecisa.
Non so se sia più terrificante l'outfit per Halloween o la marchetta ai dischetti struccanti.



Ora fate i bravi e andate a mettere un like alla nostra pagina o vi mando a casa Valentina Siragusa che fluttua nell'aria come un Onryō giapponese di qualche horror.





Pics via Corriere dello Sport, The Blonde Salad, Irene's Closet, Pursesandi, FactoryStyle, Getty

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Ricetta facile e veloce per Halloween: i Piccoli Mostri

La notte più nera si avvicina... domani sera avremo una scusa per far festa, ritrovarci con gli amici, allestire una cena a tema panico-paura: Halloween is coming.
La scusa per essere mostruosamente se stessi e soprattutto per MANGIARE.

Ogni anno sogno la serata perfetta per il mio Halloween: bussare alla Lindt con in mano una tanica di benzina e un accendino e chiedere sorridente «dolcetto o scherzetto?!».
Quel giorno arriverà.


Ricetta facile, veloce, vegetariana, che si prepara in anticipo e che non richiede cottura.

PICCOLI MOSTRI

100g di Philadelphia Light
200g di caprino morbido
1 mazzetto di foglie di basilico o altre erbe aromatiche di vostro gusto (tipo timo, erba cipollina...)
15 olive nere più qualcuna per guarnire
semi di papavero
pepe rosa o peperoncino rosso o pomodoro per guarnire gli occhi

Tritare il basilico o le altre erbe aromatiche assieme alle 15 olive nere.
Lavorare i due formaggi morbidi e aggiungere il trito di erbe e olive.
Formare delle palline della dimensione preferita e passarle nei semi di papavero ricoprendole per bene.
Premere due rondelline di olive nere su ciascuna pallina per creare gli occhi, che andranno poi riempiti con del pepe rosa in grani o dei pezzetti di peperoncino fresco o di pomodoro, per dare l'effetto degli occhi paurosi.



È il giorno in cui ci si ricorda che viviamo in un piccolo angolo di luce
circondati dall'oscurità di ciò che non conosciamo.
Un piccolo giro al di fuori della percezione abituata a vedere solo un certo percorso,
una piccola occhiata verso quell'oscurità.
Stephen King

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29 ott 2014

Halloween: cinque idee costume per dire NO alle sexy diavolette

Partiamo da un capo saldo, un perno morale, un motto che tutti gli anni alla fine di Ottobre vi dovete ricordare: Halloween non è un party di Playboy.
Difficilmente l'oscurità può essere rappresentata da diavolette sexy, vampire arrapate o infermiere porno, quindi se siete invitate ad una festa, non cadete nella trappola dello Slutty Halloween, ma scegliete la civiltà e usate la fantasia.
Cosa potete fare con pochi euro e poco sbatti?
Anche quest'anno vengo in vostro aiuto con qualche personaggio dark facilmente riproducibile.

Mia Wallace
Da Pulp Fiction di Quentin Tarantino.
Vi basta una parrucca a caschetto nero, dai cinesi per pochissimi euro, e una sigaretta.
Per il resto chi non ha una camicia bianca, dei pantaloni neri e delle ballerine nell'armadio?



Lana del Rey in Born to Die
Lana del Rey in Born to Die è abbastanza angosciante da essere costumizzata ad Halloween.
La corona di fiori la trovate da H&M.



Laura Palmer
Mettetevi un tubino nero, una parrucca bionda, raccoglietela con una coroncina di strass.
Sorridete ed in mano tenete una stampa con scritto MISSING.



Raptor
Se siete un maschio svoltate facile usando le tende color melanzana di vostra zia: una come turbante ed una come mantello.
Un perfetto Professor Raptor.



Meryl Streep in La morte ti fa bella
Una parrucca bionda che dovrete ciuffofrangiare altissima come nel 1992, trucco, perle come orecchini e un abito di raso di vostra mamma.
In mano un piega ciglia o una boccetta di profumo rosa e un fucile finto.



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Cosa mangiano le adolescenti oggi?

La NEW GENERATION offrirà alla sua prole una tetta al latte di soia.
Questo non è ancora provato scientificamente ma ciò che è certo è che il nostro modo di mangiare sta cambiando; come ogni fenomeno sociologico anche l'alimentazione si muove su una curva sinusoidale in termini di quantità e qualità.
Oggi abbiamo la possibilità di accedere ad una qualità così controllata che, per certificazioni e prezzo, ci fa ben sperare che sia elevata.
La quantità invece è al ribasso: non son più i tempi floridi della rinascita post-bellica in cui anche le curve delle donne eran tutte un fiorire burroso; in tempi odierni l'estetica si pone su canoni più asciutti e meno dediti ai grassi animali. La prova costume è in voga tutto l'anno perché un last minute per Cuba potrebbe sempre essere dietro l'angolo e non ha senso far parte del club tutti pazzi per il running nelle polveri sottili milanesi se poi ci ingolliamo di Crispy McBacon cinque giorni a settimana.


Ed ecco che ancora lui, il Dio Instagram, ci svela le tendenze alimentari della generazione skinny.
Ci sono ragazze che sfruttano il mezzo social per tenere un DIARIO ALIMENTARE pubblico nel quale riportano i loro pasti quotidiani, dalla colazione prima di andare a scuola alla tisana durante X-Factor.
Fotografano i loro pasti e gli eventuali spuntini con una minuziosa descrizione degli ingredienti, sollecitando le loro followers a fare altrettanto nei commenti.
«Ecco il mio pranzo con 50g di pasta integrale, 70g di pomodori e 40g di fagioli borlotti e voi cos'avete mangiato oggi?».
Chi in modo più fantasioso, chi in modo più frettoloso, tutte agiscono mediante la pubblicazione di una foto che, per sua implicita natura, manifesta sfacciata onestà e dunque motiva ad onorare l'impegno dietetico o, per la regola del peccato confessato mezzo perdonato, riduce l'ansia post sgarro.

Il bello sta nei commenti delle ragazze che a loro volta confessano i loro momenti food, tante ci sanno fare e raccontano con precisione pasti equilibrati ma con altrettante si possono vivere momenti di sublime tragicommedia.


= la fame nel mondo



Ma il sadismo delle madri?!
 

Non ci sarebbe nulla di male se fosse una colazione ma il bello è che si tratta di una cena

Vanno di moda le giga pere... ma quanto sono grandi le pere da voi?!


No figurati, mangia anima mia, mangia.



Ma cos'è UN CAVO?!



Crostata alla Nutella feat. Latte 0% grassi: LA STIMA



I sensi di colpa, altro leitmotiv ricorrente.


Potrei morire con un pasto così...

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28 ott 2014

I Re della Griglia: Chef Rubio torna in tv

Annuntio vobis gaudium magnum: Chef Rubio è tornato in tv per la gioia di tutti gli appassionati di cibo vero e per la gioia di tutte le donne, soprattutto per la mia.
 

Il mio apprezzamento per lo chef tatuato ha origini lontane, risale alla prima serie di Unti e Bisunti, quando rimasi folgorata vedendolo bere della colatura di alici in purezza come fosse una Corona bella fresca.
I tatuaggi, il passato da rugbista, l'amore per il cibo vero che traspariva dalle sue parole fecero il resto.
Niente Unti e Bisunti 3 questa volta, ma un talent culinario che ruota intorno al mondo della griglia.
I Re della Griglia vedrà sfidarsi nove concorrenti nell'arte del barbecue e della cottura alla brace.
A fare da giudici, oltre a Chef Rubio, lo chef Cristiano Tomei, proprietario del ristorante L'imbuto di Lucca, Paolo Parisi, allevatore "creativo", famoso per le sue uova e per la sua cucina agreste.
In un casale alle porte di Milano, i tre esperti valuteranno le capacità culinarie dei nove concorrenti provenienti da tutta Italia, pronti a sfidarsi su affumicature, salse e cotture alla griglia.
La prima puntata è andata in onda ieri sera e l'appuntamento è fisso per il lunedì ore 21.10 su DMAX (Canale 52 digitale terrestre).



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Food Fashion Trend: quando cibo e moda si alimentano a vicenda

LA MODA NON PUO' ESSERE DA MENO.
E più ovvio di così c'è solo la voglia di carne fresca di Lory Del Santo.
La moda nel senso stretto del fashion-abbigliamento-accessori ha deciso di farsi alimentare da un'altra moda che sta spopolando in tv, in libreria, nelle nostre cucine, nella nostra panza: il FOOD.

Quest'invasione di campo ci porta direttamente nel supermercato di Chanel, ci mette al braccio cestini della spesa firmati e borse impacchettate come la carne trita di bovino piemontese, ci riempie di piatti di pasta, banane, gelati firmati Dolce & Gabbana, ci fa indossare un McDonald's by Moschino.
Indossarli non apporta calorie ma fanno venire una maledetta FAME.
(Si scrive fame e non si pronuncia féim).




Le tabelle nutrizionali dei prodotti di MerDonald's

Sempre che non sia la moda stessa a farci venire fame, di grazia.

Borsa con banane posizionata in zona sospetta



Non vi sembra una gonna fatta con la trippa?!











E quando è il cibo a voler attingere al fashion... arriva l'hamburger NERO di Burger King: formaggio nero, salsa nera di aglio e cipolla e pane nero, complici il nero di seppia e la cenere di bambù.
Per ora solo per chi abita laddove nero si dice KURO.






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