07 gen 2015

Cose che dovete sapere sui saldi

Abbiamo raggiunto l'anno Domini 2015, quale arguta e fine constatazione eh, e nulla è cambiato: progettiamo ancora di perdere dieci chili e siamo sempre in preda alla capricciosa isteria della moda che cambia ogni tre mesi minando le nostre sicurezze e le nostre finanze.
Mi piace parlare al plurale, non per un'improvvisa sindrome Marco Amleto Belelli, al secolo Mago Otelma, ma perché mi piace immaginarvi in preda alle mie stesse profondissime turbe mentre osservate un paio di culottes in saldo su Topshop.
Ci starò dentro?
Che cazzo di taglia è la Uk 4?
Oddio ora non dovrò mica misurarmi i fianchi e dirlo a quelli di Topshop? Poi cosa penseranno? Che mi nutro di mascarpone tutto l'anno?
Tra due mesi mi vergognerò di questi pantaloni?
Oggi mi hanno detto che sembravo Brenda Walsh, che sia il caso di finirla con questa storia della moda?


Ci siamo capiti, i saldi non sono per persone deboli e miei punti fermi sono i seguenti:
1. Da mamma Zara si compra solo dopo il 20 di gennaio
Nelle uggiose mattinate infrasettimanali di inizio marzo si fanno gli acquisti migliori scontati anche del 70%.
Andate nei fast fashion e vi portate a casa maglioni a cinque euro e una pacca sulla spalla da parte della commessa.
2. Per le sneakers il paradiso è il reparto bambini
Volete le Stan Smith? Le New Balance? Avete un 38/39?
La risposta è: andate nel reparto bambino e le pagherete la metà già di listino, figuratevi scontate.
3. Cento e non più cento
Da Zara non si spende più di cento euro che sennò vi danno la tessera di pollo dell'anno perché si perde totalmente il senso del low cost.
Sopratutto quando su Net A Porter potete trovare delle ballerine di Chloé scalloped a centoventi euro.
Ragionateci e posate quel cumulo costoso di acrilico.
4. Il classicone
Per chi riesce a contenersi in un solo acquisto, per chi ha raggiunto lo zen, per chi sa padroneggiare la Forza e il Lato Oscuro dello shopping compulsivo, per i veri guerrieri Jedi che sanno dire NO alla tentazione di Zara e sanno risparmiare la risposta è: classicone in saldo.
Un cappotto cammello, un maglione in cachemire, un paio di stivali seri, una borsa in saffiano presa all'outlet e via discorrendo.
Un solo acquisto, un solo Anello per domarli tutti.
5. Stalking online in piccole dosi
Gli e-shop luxury online possono riservarvi grandi affari, ma attenzione, guardare per ore Net A Porter vi poterà al delirio certo.
Finirete per lasciarvi avvolgere da pensieri oscuri.
Trecento euro per un porta trucchi di Kenzo mi pare un affare.
Secondo me questa acqua delle Fiji per il viso a ottanta euro mi serve.
Oddio! Guarda questa Givenchy! E' scontata al 70% e costa solo milletrecento euro.
Voglio quella bucket bag. Il mio tessssoro.

Aggiungo infine che: le Hogan fanno cagare anche scontate e che da Desigual non si entra nemmeno con il 90% di sconto.

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