06 mar 2015

App per golosi: MiSiedo e il Ristorante Bianca a Milano

Nell'organizzare un viaggio o uno spostamento la cosa che mi risulta più snervante da organizzare è dove mangiare.
Cosa volete, ognuno ha le sue priorità.
Di norma seguo tale iter: googlo chiavi di ricerca generiche che non mi portano a nulla - ristoranti Roma è la prima chiave, ma capite bene che vi si apre uno Stargate del gusto in cui ci trovate sia Vissani che il Kebbabbaro di Monteverde - poi passo a Tripadvisor, poi sommo Tripadvisor a Google, poi cerco affidabilità recensioni Tripadvisor, sfioro la crisi di nervi al decimo ristorante e alla fine vado su Twitter in cerca del vostro aiuto prima di finire su Yahoo Answer insieme alle Directioners.
La beffa di solito arriva quando, a locale finalmente scelto, si chiama e ti dicono che è tutto pieno.
Roba da farti passare la fame. non è vero questa è una bugia
Sostanzialmente se c'è una cosa che mi sta immensamente sulle palle è spendere dei soldi e mangiare male, soprattutto mi sta sulle palle mangiare male.
L'altra sera io e Gloria abbiamo abbandonato il Lago e la nostra Terra di Mezzo per dedicarci a un po' di vita sociale milanese e, visto che la fame bussa sempre alla nostra porta, per cena abbiamo deciso di non ricorrere ai nostri soliti posti noti, ma di provare altro.


Abbiamo scaricato MiSiedo sul nostro smartphone che permette vedere la disponibilità in tempo reale di ogni ristorante della propria città e di prenotare al volo senza bisogno di una conferma successiva da parte del locale.
La cosa più intelligente di questa app è che, selezionando la città dove vi trovate, potrete visionare con comodità un elenco, per tipo di cucina o per prezzo, di tutti i ristoranti presenti e potete leggere le recensioni di chi ha già cenato in quel posto e prenotare il vostro tavolo con un click.
Manco ve lo devo dire, è ovviamente gratis.
Noi abbiamo scelto di provare il Ristorante Bianca dove viene cucinato esclusivamente pesce, sia crudo che cotto.
Avendo scaricato l'app per la prima volta, abbiamo usufruito anche di un buono Uber e raggiunto il ristorante senza troppi sbattimenti.
Il locale è bellissimo: interamente bianco, arredato con gusto minimal, con le mie tanto amate sedie Vitra e con una veranda esterna arredata come un giardino romantico di Pinterest.
Ho passato venti minuti ad ammorbare Gloria sull'arredamento finché non mi ha silenziato con: "Sì, ma Rossana meglio il pesce perché le Vitra non me le mangio".


Infatti la qualità delle materie prime è altissima e abbiamo particolarmente apprezzato i primi piatti: Gloria ha scelto paccheri con gamberoni rossi di Mazara del Vallo e pistacchi di Bronte, mentre io ho scelto degli spaghettoni con la bottarga di Muggine.
Segnalo di interessante anche la tartare di ricciola, la vasta selezione di crudi, comprese molte varietà di ostriche e gli abbinamenti con i cocktail creativi che vi propone il barman.
Mi è piaciuta talmente tanto la cena che mi sono dimenticata di tirare fuori il cellulare dalla borsa per fare un video a Gloria mentre, simulando una nonchalance nobile, succhiava i gusci dei gamberoni come solo Zia Assunta avrebbe potuto fare.

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