19 mag 2015

Come and See: un giro a Milano con Canon

Sembra assurdo, ma persino a Luino, cittadina di 15 mila anime dove vivo da 30 anni, ci sono luoghi che non conoscevo e che ho scoperto recentemente proprio guardando foto di altre persone su internet.
Ho scoperto esserci bellissime porte affrescate in vicoli ciechi in cui non avevo mai messo piede o scorci del Lago Maggiore bellissimi da punti di osservazione che non avevo mai considerato in vita mia.
Figuratevi in una città grande quanti dettagli, storie o luoghi nascosti ci sfuggono, "Come and See" di Canon è proprio un progetto che, con una serie di city guide, vuole appositamente stimolare il pubblico a guardare il mondo con occhi diversi, cercare luoghi nascosti che possono riservare storie meno note ma altrettanto affascinanti.
Le guide riguardano le città di Madrid, Londra, Parigi, Berlino, Amsterdam e Milano che vengono presentate sotto una luce completamente nuova.


Settimana scorsa, proprio in relazione a questo progetto, abbiamo fatto un tour fotografico del Quartiere Isola di Milano con Canon e, appena vista la PowerShot N2, grande come il palmo della mia mano, me ne sono impossessata per provarla ritenendola perfetta per scattare foto di ottima qualità, ma veloci e discrete in giro per la città.
Sì, ok l'ho scelta anche perché è indubbiamente carina e perché dotata di filtri integrati anche per i selfie, ma non ditelo a nessuno.
Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con le reflex, da una parte mi piace scattare foto e avere la possibilità di fare cose che con uno smartphone non potrei fare nemmeno con un incantesimo trasfigurante, dall'altra mi sento sempre a disagio a girare con una fotocamera professionale enorme.
Mi prenderanno per una giapponese?
Per una maniaca sociopatica?
Per un giovane paparazzo alle prime armi?
O forse per Colin Canon di Grifondoro?
Chi può dirlo, ma ad ognuno le sue paranoie.
Sta di fatto che il nostro tour “alternativo” di Milano è iniziato dal Frida, una caffetteria con annesso il negozio vintage Particelle Complementari, nascosto da una parete coperta di graffiti, e siamo state accompagnate proprio da Alice Pasquini, street artist romana che ha collaborato con Canon per la realizzazione della Milano City Guide osservando la città da un punto di vista inedito.


Dopo aver visionato alcuni lavori di street art in zona Isola e una curiosissima area verde-agricola piena di vasi bellissimi, ci siamo diretti alla Ciclofficina Stecca che è un posto pieno di vecchi ricambi di biciclette dove si può riparare in autonomia la propria bici o creare da zero una propria bicicletta utilizzando i vecchi pezzi di bici regalati dalla comunità locale.
Lo scopo è ovviamente quello di promuovere l'uso della bicicletta in città anche tra i più pigri.



Abbiamo poi visitato un appartamento vuoto in cima al famoso Bosco Verticale, un posticino alla portata di tutti dove, insieme ad una vista spaziale su tutta la città, vi vendono un appartamento per la modica cifra, dicono, di 18 mila euro al metro quadro.



Saputo il prezzo, io e Gloria abbiamo pianto la nostra povertà intensamente.
Di ritorno verso il Frida, Alice Pasquini si è esibita creando, sul muro del Frida già pieno di graffiti colorati, un ritratto di una donna con l'uso degli stencil sempre da lei creati.

Cosa ho imparato in questa giornata:
★ Curioso come ci siano persone che sappiano creare opere d'arte in pochi minuti quando io non saprei disegnare manco una casetta con l'albero con l'Uniposca azzurro.
★Facendo due rapidi conti, grazie alle mie note doti matematiche, al Bosco Verticale potrei giusto comprarmi due piastrelle e forse un paio di fughe.
Ma sulle fughe non ne avrei la certezza.
★ Ho capito che anche con la macchina fotografica più potente al mondo sarei in grado di farmi un selfie senza vergogna.
★ Il progresso esiste e non è più necessario attaccare la fotocamera al pc per scaricare le foto, ma la comodità disarmante sta nell'app di Canon Camera Connect che mediante il bluetooth collega il telefono alla macchina fotografica e in un attimo tutte le foto vengono trasferite sullo smartphone e sono pronte per la condivisione social.
Questa cosa va molto d'accordo con l'impazienza di Gloria che ha sperimentato subito l'app per condividere in diretta questo scatto sulla fanpage marziana. (Se non siete fan, nelle foto uscirete sempre  brutti come Ronald Weasley al Ballo del Ceppo.)







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