21 mag 2015

Il Red Carpet di Cannes visto da Marte


C'è in corso il Festival di Cannes e, a parte smaniare per voler veder l'ultimo film di Sorrentino, ovviamente la cosa che ha mosso il mio maggior interesse sono stati, come sempre, i vestiti.
Ho letto enormi polemiche perché pare che alcune donne siano state allontanate dalle proiezioni perché indossavano scarpe  ritenute non idonee, nello specifico non tacchi, ma zeppe e stivaletti.
Molti si sono indignati, ma se le hanno mandate via per delle zeppe di sughero io sono d'accordo.
Premessa dovuta, anche quest'anno, a mio avviso, vince su tutte Lupita Nyong'o in Gucci che è sempre meravigliosa con questo tipo di vestiti.


Mi è piaciuta molto anche Natalie Portman, sempre chic, eterea e raffinata, soprattutto con la gonna a ruota di Dior che con la sua vitina da vespa le sta benissimo.



Su Twitter l'altro giorno c'è stato un momento in cui i maschi parlavano tutti di una sola cosa: tette.
Ok, forse lo fanno anche in altri momenti, ma poi approfondendo ho capito il motivo ed era Salma  Hayek.
Come non essere d'accordo?
Stra-figa.


Ci sono vestiti con trasparenze e vestiti con trasparenze.
C'è il cattivo gusto di Beyoncé al Met e poi c'è Diane Kruger in Prada a Cannes.


Emma Stone, taglio perfetto, colore perfetto e beauty naturale incantevole.


Naomi Watts ha una tipologia di vestito border line, ci vuole un attimo perché possa passare da "Divino" a  "Oddio è un tappetino del bagno?".
Questo di Elie Saab rientra senza dubbio nel divino.


Fan Bingbing sempre raffinata e graziosa.



Passiamo alle zarre senza speranza.

Categoria: Ebbasta con queste trasparenze da strappone di periferia, al Mondo non interessa che non avete le mutande!




Categoria: "Volevi un abito scultura per fingere un Dior Couture degli anni di gloria, ma in realtà sembri un meringotto anni 80"




Categoria: "Amanti dei volatili"
La prima giovane pulcino, la seconda avvoltoio impagliato.



Categoria: "Non so cosa sia, ma non è bello".


 




 Pics via stuff.co.nz
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