05 giu 2015

Dieci motivi per odiare il caldo e l'estate

Oggi, 5 giugno dell'anno Domini 2015, sul pianeta marziano, Rossana sta perdendo i lumi della ragione, il senno e pure troppi liquidi per lamentarsi in modo compulsivo del caldo.
Il fatto che io stia parlando di me stessa in terza persona vi dà l'idea di quanto grave sia la situazione.
Non so, forse lo avete già intuito, probabilmente dal fatto che sono anni che dichiaro il mio amore per il freddo e l'autunno in tutto il web, ma sento la necessità di dover chiarire bene perché detesto l'estate.


★ Tutto puzza
Tutto puzza di metallo, di ruggine e di cancello.
Non ne conosco i motivi scientifici, ma io sento odore di ferro ovunque e questa cosa mi manda fuori di testa come una gravida di fronte all'odore di uova o di pesce.

Inverno = aria fredda, niente odori e niente pollini.

Estate = ruggine, sudore e probabilmente spore del colera nell'aria.

Serve una doccia portatile
Esci di casa ed è tutto regolare, sei pulita, carina e pure profumata.
I vestiti ti cadono bene e i capelli sono belli vaporosi.
Dopo dieci minuti sui mezzi sembra che hai affrontato una guerra in trincea nel deserto: i capelli sono legati e sembrano quelli di Severus Piton, hai persino le mutande sudate e stai contribuendo al punto di cui sopra.
Quelli che "Amo l'Estate" hanno sicuramente dei bellissimi e lisci capelli naturali.

Inverno = capelli da alto Elfo Silvano come Lady Galadriel forgiati dal freddo di Grande Inverno.

Estate = capelli legati e crespi come quelli di Lory del Santo. Sudore da zone impensabili tipo le labbra e il naso.

★ Prosciutto e melone e altre follie
Detesto quello che viene comunemente considerato cibo estivo perché non dà alcuna soddisfazione al palato e non è cibo, ma solo un lancio dal frigo alla tavola.
Prosciutto e melone, pomodoro e mozzarella e uova sode serviti in piatti di carta non è cucinare.
Quando sento pronunciare "Facciamo qualcosa di fresco" io già piango perché di norma nessuno intende un piatto di frutti di mare freschi o un piatto di spaghetti con la bottarga e i pomodorini, ma l'Insalatissima Rio Mare Tonno e Fagioli.

Inverno = Pizzoccheri, polenta, torta di mele calda, pizza con lo speck e risotto ai funghi.

Estate = Puzza di melone e Insalatissima Rio Mare.

Non si può vivere nel baratro infuocato dove è stato forgiato l'Unico Anello
Chi sono?  Sauron?
Posso io vivere serenamente tre mesi all'anno quando persino il portatile messo sulle gambe mi fa sudare come Paolo Bonolis?

Inverno = portatile che fa da borsa dell'acqua calda per scaldarsi o alleviare i dolori mestruali.

Estate = portatile che funge da sauna per le cosce.

Non ci sono vestiti veri
Che soddisfazione può dare comprare canottiere quando ad ottobre accarezziamo capi spalla da Cos, compriamo i primi maglioncini angora color rosa cipria e le calze da Woldorf come Blair?
Ma soprattutto perché tutte girano in città come fosse bagnine di Gallipoli?

Inverno = Blair Waldorf che passeggia nella fredda Upper East Side con cappottino color panna.

Estate =  Shorts, canotta, capello legato e infradito del demonio.

Non c'è niente in tv
Ho capito che pure Maria deve andare in ferie, ma si può fare qualcosa che non siano le repliche di Rimini Rimini e Professione Vacanze?
Mandate almeno in onda le repliche di Giochi senza Frontiere e Non è la Rai che qui sennò ci spariamo nei malleoli.

Inverno = X-Factor, Masterchef, Sanremo, 3000 Serie Tv e Maria.

Estate = I Bellissimi su Rete Quattro.

Insetti
Zanzare, giga ragni, vespe, orchetti e goblin in ogni angolo.
Devo aggiungere altro?
Ah sì, la crema al cortisone perché sono allergica alle zanzare.

Inverno = Temperature sotto zero che permettono la sopravvivenza di soli lupi, metalupi, orsi e cani da slitta.

Estate = Scorpioni mortali e sciami di zanzare tigri.

 Foto Instagram
I piedi in ogni santa foto al mare, il culo di fuori e le braccia alzate al cielo su Instagram.

Inverno = Le palle di fieno che rotolano ad eccezione del regalo di Natale del fidanzato.

Estate = Due tera di foto di cosce sulla sdraio con didascalia che ci comunica che hanno il mare dentro, il sole dentro e chissà quale altro agente atmosferico.

★ La finzione estetica
Non si può.
Non si può saltare manco una mezza ceretta, dimenticare il rasoio o lo smalto.
Una manutenzione continua.

Inverno = Fanculo tanto ho i jeans, ci penso domani.

Estate = Merda, mi sono vista in contro luce e ho dimenticato una striscia di peli, non posso uscire.

★ La pretesa che tutti debbano abbronzarsi e stare al sole
Mi scotto alla fermata dell'autobus senza crema, figuratevi se mi metto a prendere il sole.
La cosa più sconvolgente, per tutto il resto della popolazione mondiale, è che non me ne frega una mazza di abbronzarmi.
Non mi interessa proprio, l'abbronzatura non mi piace e sto bene con i miei capelli rossi naturali e la pelle cadavere.
Soprattutto io non vado a rompere le palle alle marronplatino dicendo "Sei uscita da Geordie Shore?".

Inverno = color Laura Palmer post mortem e nessuno che rompe le palle.

Estate = color Laura Palmer post mortem e " Sembri un morto!", "Perché non fai una lampada?", "Ma non hai preso il sole al mare???" AVADA KEDAVRA.

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