09 giu 2015

Gli stereotipi degli italiani all'estero

Il caldo è direttamente proporzionale al fancazzismo e all'inettitudine cerebrale e domestica, perciò nei giorni scorsi, anziché stirare - un'azione very plebea dalla quale mi esimo il più possibile - o concentrami per produrre idee interessanti, mi sono appollaiata sotto agli aceri in cerca di refrigerio fisico e mentale. E poiché l'iPhone è un dispositivo che può arrivare a surriscaldarsi al pari di un ferro da stiro - non avete mai provato a stirarvi il vestito col telefono? Io sì da vera desperate nerdwife -, ho rifiutato anche quello e ho preso tra le mani un libro.
Finalmente riesco a leggere GIUSEPPINO, la storia di Joe Bastianich e della sua famiglia di origine emigrata negli States in cerca di miglior vita.
Storie vere + italianità + cibo: un connubio che mi sta facendo adorare il libro scritto dalla bravissima Sara Porro, così brava che ho ritenuto doveroso stalkare su Instagram per farle i complimenti, w i social.
Solo quando vai all'estero ti rendi conto di cosa voglia dire essere italiano e di come gli altri ti vedono in relazione alla loro cultura: 26 parole per dire STEREOTIPI.
Uno dei passaggi più belli delle prime pagine del libro è quando Joe - che è nato a New York - spiega perché da bambino odiava l'Italia pur non essendoci mai stato.

Questa cosa mi ha riportato alla mente uno dei miei Tumblr preferiti (mille punti marziani a chi sa pronunciare bene tumblr): ITALIAN GIRL PROBLEMS.
Il sito è ideato da Nicola e Tala, due sedicenni di origini italiane che abitano in Australia e che condividono con ironia i problemi di coloro che sono nati all'estero e hanno i nonni o i genitori italiani; mi avevano creato astinenza con una pausa indegna di ben 5 mesi but now they are back!
Sebbene il sito faccia riferimento alle GIRLS, i PROBLEMS sono decisamente condivisi da entrambi i sessi e gli argomenti più ricorrenti li possiamo anche intuire: la pasta, la nonna e il mamma mia. ENGIOI :-)










Seguitemi su Instagram o vi mando un po' della mia cellulite: @vitasumarte_G

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