16 giu 2015

Mimamai: concept boutique per bambini fighi

Io e Rossana abbiamo un tenero rapporto coi bambini fatto di bestemmie a colori e merende a base di Didò brillante.
Quando siamo al ristorante cinese ci disturbano la degustazione dell'involtino primavera radioattivo.
Quando siamo in riva al lago in meditazione ascetica prima dell'ingresso nell'acqua a 15 gradi ci schizzano col pallone.
Quando siamo al supermercato per prendere il cioccolato con le nocciole ci chiedono aiuto per ritrovare i loro genitori che si sono nascosti nel reparto frigo.

Insomma, non abbiamo figli e abbiamo sempre nanerottoli attaccati ai sederi.
I bambini ci vogliono bene e noi non lo stiamo capendo.
Sia chiaro comunque che in tutto questo sfracassamento di palle siamo capaci di amore e perdono se i bambini sono vestiti bene.
Dunque, se volete sbarazzarvi del vostro pargolo affetto da disarmonia evolutiva, mandatecelo pure vestito Desigual Children e noi sapremo comportarci adeguatamente.
Diversamente, potete ammirare estasiate i capi artigianali selezionati dalla boutique italiana Mimamai (scovato settimana scorsa nel posto in cui vivo, cioè Instagram) che compie l'unico peccato di non proporre cose simili anche per le bambine un po' cresciute come noi. Praticamente quella meravigliosa camicetta vichy ci servirebbe nella taglia Moira Orfei.


Questo post è dedicato a tutte le giovani madri che ci leggono per dimenticare: ammiriamo la vostra pazienza e sappiamo che il confine tra tolleranza e Franzoni è molto sottile.
Noi vi siamo vicine con affetto e vi diciamo che un bambino vestito bene fa tanto Pinterest, Anne Geddes e Instagram e ciò basta a far passare ogni guaio e per sentirsi parte di un mondo migliore.

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