16 lug 2015

Anche i dolci hanno caldo: torta di mandorle da annegare

In una nazione fiera e potente del suo patrimonio culinario e della tradizione mangereccia, sarebbe d'uopo affiancare statue di pizze, pastasciutte e dolci accanto agli annoiati Camillo Benso, Vittorio Emanuele e Giuseppe vari.
Credo che anche la mandorla possa meritare un adeguato monumento in marmo, dunque alla fine di questo post scriverò al presidente della Regione Sicilia.
Dovute premesse di sacralità fatte, è bene pensare alla merenda.

Questa torta di mandorle (perfetta anche per colazione con un bel bicchiere di latte di soia) è nata nel forno della mia cucina, si è fatta una doccia rinfrescante ed è soavemente morta nella mia pancia.
L'ho cotta in una teglia rettangolare poi l'ho fatta raffreddare e l'ho messa in frigo, l'ho tagliata a quadrotti o a fette e l'ho inzuppata a seconda dei gusti e delle occasioni: per un fine pasto si può fare una fetta bagnata con l'Amaretto di Saronno e accompagnata da una pallina di gelato alla panna, per la merenda l'ho provata con l'acqua di cocco (fantastica!), la spremuta di pompelmo (w le vitamine) e i succhi di ananas e di mirtillo.
Voi potete annegarla con ciò che più vi piace e ottenere degli effetti e degli aromi diversi.


TORTA DI MANDORLE da annegare

4 uova
200g  di zucchero
150g di burro
200g di farina di mandorle
210g di farina con lievito
3 cucchiai di mandorle a lamelle
2 cucchiai di miele
latte q.b.
liquido a piacere per annegarla

Sbattere le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto più chiaro e spumoso, poi aggiungere il burro fuso tiepido, la farina di mandorle e la farina col lievito; a piacere, se serve, aggiungere un po' di latte per ammorbidire l'impasto.
Versare il composto in una tortiera imburrata o foderata di carta forno e infornare a 180° per 20 minuti.
Poi estrarre dal forno e rapidamente spennellare con un velo di miele, distribuire le mandorle a lamelle e reinfornare per altri 15-20 minuti.
Lasciare in forno spento a intiepidire, poi sformare, fare raffreddare, riporre in frigo e tagliare a fette o a quadrotti, fare dei piccoli fori sulla superficie con uno stecco di legno e annegare a piacere.


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