28 lug 2015

Le borse di Roberta Pieri

Lo scorso maggio sono andata a Roma per vedere gli Internazionali di Tennis sponsorizzati da Ford e per rendermi conto in via definitiva che non capisco una mazza di come si calcola il punteggio.
C'è decisamente troppa roba: punto, game, set, tie break, break point, match point, vantaggio interno, vantaggio esterno... Stiamo scherzando, vero?
E' la stessa maledizione del Signore degli Anelli, troppi personaggi, troppa roba da memorizzare e io non ce la posso fare. W il calcio, uno a zero, due pari, dieci a mille, tutto chiaro.
Eppure il tennis è bello perché è uno sport che fa figo, chissenefrega se non si capisce la dinamica del gioco, l'importante è partecipare e apprezzare il contrasto cromatico tra quei bei completini bianchi, il color terra bruciata del campo e il giallo delle palline.

Ma tra una partita e l'altra, qualche tweet in diretta e quegli otto litri di acqua bevuta per osteggiare un caldo che non s'affrontava, cammino, cammino e vedo lo shop di Roberta Pieri, assolutamente in topic con l'evento per la loro produzione di tennis bag.
ROBERTA PIERI è un marchio di borse in pelle e tessuto prodotte artigianalmente in Toscana, purtroppo al momento non ne possiedo neanche una, ma all'interno del negozio ho potuto guardarle e toccarle per bene e la qualità c'è tutta.
Ogni anno propongono nuovi colori e fantasie (nel 2014 c'era anche un maculato niente male).
Le Cube possono ricordare le Goyard come fantasia, ma per fortuna non come prezzo.
Le mie preferite sono le Cube tono su tono in tinta unita blu, rosso o giallo (le ho viste in negozio, ma non nello shop online purtroppo) e le Stripe, a righe e perfette per l'estate.








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