29 lug 2015

Sulle disgrazie femminili con il caldo: capelli crespi, pelle lucida e peli superflui


Chi sostiene che d'estate siamo tutti più belli probabilmente è maschio oppure è una donna nata sotto una buona stella, con la fortuna di aver vinto la lotteria genetica della bellezza naturale.
Sì, perché altrimenti tale folle popolare convinzione non si spiega in alcun modo razionale e logico perché con il caldo le disgrazie femminili si moltiplicano come le formiche o come le persone di fronte a un buffet di cibo gratis.
Vista la notevole importanza sociologica di questo tema, credo sia opportuno andare per punti:
  1. I capelli
    Le lisce naturali devono correre via lontane da questo post, luogo e blog perché in questi giorni le sto odiando.
    Sì, perché è facile farsi asciugare i capelli all'aria quando si hanno capelli lisci come gli spaghetti.
    Provateci con quel terribile semi mosso crespo di cui sono dotate tantissime donne, tra cui la sottoscritta.
    Io ci provo sempre, perché con quaranta gradi il phon è follia, ma tutte le volte le mie tenere e  ingenue aspettative vengono inesorabilmente disattese.
    Immagino sempre, dopo mezz'ora di asciugatura sul balcone, un chilo di olio d'argan e un paio di preghiere, di aver quel bel mosso da californiana in spiaggia.
    E invece sembro Shakira, spettinata e sfatta.
    Beauty tips: crema phyto 9, olio argan e preghiere.
  2. La pelle lucida
    Ore 9:00 del mattino: pelle detersa, asciutta e opaca.
    Ore 09:30 dopo un giro in metropolitana: pelle lucida come un arancino fritto unto e bisunto che riflette la luce a due chilometri di distanza.
    La cipria, probabilmente assunta anche per via orale, è l'unica soluzione.
    In caso l'abbiate lasciate a casa, fate come me: fingete un possibile acquisto nel primo Sephora che trovate e fatevi incipriare il naso.
    Beauty tips: cipria Wjcon per il low-cost e la cipria pore professional di Benefit se volete spendere un po' di più.
  3. I peli
    Con il caldo crescono le zucchine, le more e i peli.
    I maledetti con il caldo prolificano come le piante infestanti e, se volete avere le gambe scoperte tutti i giorni o andare sempre in spiaggia, con 40 gradi arriverete ad un punto in cui non potrete più mantenere il normale ciclo di cerette.
    Non credo sia solo un mio problema visto il proliferare di gambe abbronzate e con i peli - piedi nell'acqua o wurstel sulla sdraio in spiaggia - che vedo su Instagram.
    Raga, se volete fotografarvi gli stinchi abbronzati, occhio, che i peli non si tolgono con i filtri di Instagram, ma sempre depilandovi.
    A Luglio io abbandono ogni ciclo di ceretta, speranza, senno e ricorro alle creme depilatorie per le parti intime o al più barbaro rasoio sotto la doccia.
    Beauty tips: pazienza e non guardarsi mai in controluce in spiaggia.
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