23 set 2015

Siciliah: la provincia di Trapani nel cuore di Milano


Quando penso alla Sicilia sento subito la mancanza di cose semplici ma eccezionali come il pane cunzato di Salina, le vie affollate e barocche di Palermo, i tramonti di Vulcano, i fichi d'india, l'odore di finocchietto selvatico, le cale di Favignana, le arancine fritte e le busiate con la ricciola appena pescata.
L'elenco potrebbe essere infinito, articolato, complesso e sfaccettato come del resto è questa magnifica regione che, dopo casa mia e il Lago Maggiore, è il mio Luogo del Cuore.
L'altra sera ero quindi felicissima di andare a  mangiare da Siciliah!  a Milano che non è un semplice ristorante Siciliano, ma un vero e proprio punto di degustazione dove poter conoscere, mangiare e acquistare prodotti di eccellenza dell’enogastronomia trapanese


La gestione del ristorante è affidata al Gal Elimos, fondazione no profit che riunisce tutti i produttori locali e si preoccupa di salvaguardare  e promuovere tradizioni, cibi e gesti tipici della cucina siciliana trapanese.
Prodotti preziosi come il pesto di pistacchi, gli oli della Valle del Belice, i vini di Salaparuta ed Erice, le busiate integrali o l'aglio rosso di Nubia, presidio slow food.
Il ristorante/negozio è in pieno centro di Milano, lo si riconosce dalle meravigliose vetrine dipinte, dagli interni chiari e puliti ma che mantengono un gusto rustico siciliano.
Io e Gloria non ci vedevamo da tre settimane e non potevamo scegliere cena e luogo migliore della Sicilia, dove friggono anche le scarpe, per riunire il nostro #teampastasciutta.
Ma ora la vera domanda è: che ci siamo magnate?
Caponata, cioè il cibo degli dei, credo non ci sia modo migliore di mangiare le melanzane se non in questo modo.
★ Una selezione di formaggi di produzioni locali con le relative marmellate bio.
★ Bruschette con pesto alla trapanese e con pomodori secchi e ricotta salata.
Busiate, una sorta di maccheroni fatti in casa, attorcigliati con un ramo di buso, con pesto alla trapanese e aglio rosso di Nubia grazie al quale abbiamo ucciso mezzo vagone della metro verde per tornare a casa.
Cappuccetti di calamari fritti.
★ Insalata di sedano, finocchi, noci e arance. E che non si dica che non mangiamo verdura.
★ Melone giallo di Partanna.
Cassata per digerire.








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