22 ott 2015

Top of the flops streetstyle edition

L'altro giorno ho passato due ore a guardare foto di streetstyle e per due minuti ho pensato che io non avessi capito nulla di questi siti, di questi fotografi, di questi fashion insider e che la verità era così lampante e chiara da essere a tratti banale: ci stanno trollando.
Prima o poi quelli di le21eme ci diranno che l'hanno fatto per il LoL e quelli che stanno fuori dalle sfilate torneranno a vestirsi da persone con del senso critico-logico e la smetteranno di far fermare il cuore ai pensionati che guardano i lavori e i binari dei tram milanesi.
Forse, un giorno.
Per ora abbiamo:

Ombretto post-mortem

Se non è questa una trollata.
Come è possibile altrimenti concepire di truccarsi come un cadavere ripescato nell'Olona a febbraio?



Il grembiule del macellaio estroso

Questo amazing and supercool trench mi pare un grembiule post macellazione del maiale tutto bello scritto con l'Uniposca come gli zaini Invicta nel 1992.


Il Brico nei capelli

Una hai dei cavi, dei tubi, dei cosi isolanti, insomma quelle robe che trovate al Brico e che a che diamine possano servire, l'altra il secchio del compost.




Le maniche dei bambini speciali

A cosa servono quelle maniche?
Per nasconderci le goccine?
Le buste con la droga?
Per spolverare i mobili di casa senza dover cercare un panno swiffer?
A cosa?
Parlate.




Gli ossimori ambulanti

I cappotti senza maniche.
Le ciabatte ma il colbacco di volpe in testa.
La pelliccia coi sandali.


O le ciabatte col pelo.






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