16 nov 2015

Sono andata a giocare con le Barbie al Mudec

Al Mudec di Milano ci sarebbe anche una bella mostra di Paul Gauguin ma mi sa che per il momento rimane obnubilata dal mito di Barbie - The Icon. Barbie batte Gauguin 1-0.
Ci sono stata una decina di giorni fa, piena di entusiasmo come se stessi andando a giocare a casa dell'amica infame che ha più bambole di me. Perché tutte abbiamo avuto un'amica che in realtà era tale solo per sfruttare i suoi ludici possedimenti, no? Non fatemi fare la parte della cattiva e confessate.
La mostra è stata al di sopra delle mie aspettative che in realtà non erano precise, pensavo di vedere sì delle Barbie, ma non sapevo quante sarebbero state (448 pezzi!), né come avrebbero concepito il percorso.


La prima stanza è il regno dei ricordi, una linea temporale lungo le pareti ne percorre la storia e l'ambiente è pieno di isole suddivise per i decenni: lo stile mi ha ricordato l'arredamento futuristico dei cartoni animati degli anni sessanta I Pronipoti/The Jetsons di Hanna & Barbera.
La 'navicella' che mi ha scatenato più emoziony è quella degli anni ottanta: ho rivisto un sacco di abiti di Barbie che avevo e coi quali ho giocato assai nei vari ruoli che le facevo interpretare proprio grazie ai vestiti. Più il guardaroba era ricco più le mie Barbie erano fiere e potenti.
Questa stanza per me è stata la più bella perché rappresenta i veri cambiamenti del costume, della moda, delle abitudini sociali e del lavoro che si sono susseguiti per tutte le giovani donne che hanno vissuto dagli anni sessanta ad oggi.


Pronto, c'è Barbie?


Questa ce l'avevo!!!

Barbie Loving You

Barbie Superstar

Barbie molto Milly Carlucci



Si accede poi a una stanza nera in cui risaltano i colori di Barbie molto speciali: si tratta di edizioni griffate dai fashion designer più noti che hanno collaborato con la Mattel riconoscendo in Barbie una vera e propria icona di stile.
E' la volta della stanza in cui rivivono gli arredi e i complementi che hanno caratterizzato le giornate di Barbie (letto, casa, auto, vasca da bagno), si procede ammirando tutte le professioni di Barbie - oltre 150 carriere al motto di I can be - in tubi di plexiglass cielo-terra e si approda in un'altra stanza di visione futuristica con delle strutture sospese che ricordano i caschi dei parrucchieri o le lampade anni sessanta. Qui si trovano tutte le etnie di Barbie che finora ha rappresentato usi e costumi di 50 Paesi del mondo.

The big family

Ho fatto solo questa foto per poter parlare dei suoi capelli


Piloti Alitalia convintissimi



Infine si approda nell'ultima stanza, riservata alle Barbie celebrities: donne leggendarie, eroine, dive. Il mito nel mito, la bambola simbolo che interpreta le icone culturali come Maria Antonietta, Marilyn, Grace Kelly, Wonder Woman, Audrey Hepburn, Cher, Jennifer Lopez...

Barbie Maria Stuarda

Barbie Marilyn

Barbie Grace Kelly, bellissima

Ho scoperto che:
- Il vero nome di Barbie è Barbara Millicent Roberts, è alta 29,5 centimetri ed è nata il 9 marzo 1959, quindi è dei Pesci.
- ci vogliono cento persone (tra stilisti, cucitrici, designer, ecc.) per realizzare un solo abito e look di Barbie.
- Ken è più giovane di Barbie di due anni e non si sono mai sposati.
- la prima Barbie fu venduta a 3 dollari, oggi invece l'esemplare numero uno ne vale 27.450.
- ogni anno si vendono 120 milioni di Barbie

La mostra è aperta fino al 13 marzo 2016 (Museo delle Culture di Via Tortona) ed è consigliatissima per tutti coloro che hanno modo di capitare a Milano. Per tutti gli altri, spero di aver fatto un bel raccontino riassuntivo che abbia rievocato qualche ricordo speciale.

Ah, cose da sapere assolutamente:
❤ Nel 1960 Barbie è una fashion editor, nel 1965 è astronauta, nel 1989 si arruola nelle forze armate prima della Guerra del Golfo, nel 1998 si candida alla presidenza degli Stati Uniti e nel 2008 gioca nell'NBA femminile. Allora scusa, sei mejo te.
❤ Barbie Malibù è del 1971, quindi tra un po' entrerà nella categoria tardone marronplatino.
❤ Nel 2004 Barbie e Ken si sono lasciati e lei è andata col surfista australiano Blaine.


Tanti saluti da Barbie Fiore di Pesco

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