30 apr 2015

Top of the flops come non vestirsi sul Red Carpet edition

Come si possa sbagliare un Red Carpet avendo a disposizione milioni di dollari, stylist, parrucchieri, il forziere di Chopard e l'acqua di Lourdes per lavarsi i capelli mi risulta di difficile comprensione.
Però succede, succede anche alle divinità turbo fighe come Blake Lively che non sbagliano mai un colpo.
Qui la divina Blake sembra un nuovo personaggio della Marvel.


E cade anche lei inesorabilmente nel trappolone delle tute trasparenti che, fisico spaziale o meno, sono oggettivamente trash.


Altro esempio di tuta malefica trasparente che qui, mixata col velluto, sembra un costume di Ballando con le Stelle.



Kylie Minogue è per metà Barbie Prom 1988 e per metà Barbie Love Boat.



Salma Hayek è un'altra turbofiga di potenza mille che credo abbia fatto perdere parecchie diottrie al genere umano maschile con il suo ballo da vampira nel film "Dal Tramonto all'Alba".
Qua invece sembra una delle protagoniste della telenovelas Il Segreto vestita di festa per la messa domenicale.



Scarlett Johansson potrebbe entrare da H&M comprare un vestitino nero da 10$ ed essere meravigliosa e sicuramente meglio vestita di questa versione da Sally Spectra da giovane pronta per una serata al Casinò.


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Lasagne vegetariane con besciamella light

Le lasagne sono la certezza del weekend e gustate nei ritmi lenti e soffusi della domenica mi assicurano la pienezza del relax (e della panza). I love lasagna.
Ecco una versione vegetariana piena di gusto e priva di sensi di colpa, fatta con un "ragù" di zucchine, pomodori secchi, rucola e caprino e soprattutto con una besciamella light, ovvero senza burro, vedrete che viene praticamente uguale e il colesterolo applaudirà.


LASAGNE VEGETARIANE con zucchine, pomodori secchi, rucola e caprino
(e besciamella light)

250g di pasta fresca all'uovo per lasagne
50g di farina 00
½ l di latte parzialmente scremato
4 zucchine
100g di pomodori secchi
2 mazzetti di rucola lavata e spezzettata
4 caprini
Parmigiano Reggiano grattugiato
1 spicchio d'aglio o aglio in polvere
sale, pepe, olio evo
noce moscata

Lavare e tagliare le zucchine a dadini piccoli (circa ½ cm) e scottarli per cinque minuti in una padella calda senza condimento. I dadini di zucchine devono rimanere croccanti e non acquosi.
Poi togliere dal fuoco, salare, aggiungere l'aglio sminuzzato o l'aglio in polvere e un piccolo giro d'olio.
Tagliare a pezzettini piccoli anche i pomodori secchi: se sono sott'olio scolarli bene con l'aiuto di un foglio di carta assorbente, se sono pomodori secchi asciutti metterli prima a bagno per mezz'oretta per ammorbidirli e farli rinvenire.
Preparare la besciamella light facendo tostare la farina in un pentolino a fiamma medio-viva per un minuto, smuovendola sempre per non farla attaccare; poi incorporare il latte freddo di frigo, tutto in una volta. Cuocere a fiamma bassa per circa dieci minuti o fino all'addensamento desiderato mescolando sempre per evitare la formazione di grumi. Quando la besciamella è pronta, aggiungere sale, pepe e noce moscata.
Versare sul fondo della teglia un cucchiaio abbondante di besciamella, poi mettere il primo stato di pasta e la farcitura composta da un po' di besciamella, le zucchine, i pomodori, dei pezzetti di caprino, la rucola e una leggera spolverata di Parmigiano; proseguire così fino a esaurire la pasta (solitamente 5 o 6 strati). Ricoprire la cima delle lasagne con abbondante besciamella, zucchine, pomodori e una generosa spolverata di Parmigiano.
Cuocere in forno a 180° ricoprendo la teglia con l'alluminio per i primi 20 minuti, poi proseguire la cottura per altri 20 minuti senza alluminio.
MANGIARE.



Bicchiere Kaleidos - DALANI

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29 apr 2015

Idee da seguire su Instagram: #bookbreakfast #ihavethisthingwithfloor e #thefeedfeed

«Lo-lee-ta: the tip of the tongue taking a trip of three steps»
Ci sono foto di colazioni e foto di colazioni, poi c'è la mia amica Petunia Ollister - il suo nome vero è un altro, ma mi piace pensare che si chiami veramente Petunia - una foodblogger che vive da una vita in mezzo ai libri con cui condivido l'amore per il cibo e per il Lago Maggiore.
Una delle prime cose che faccio al mattino è controllare il suo ultimo #BookBreakfast e leggere la citazione dal libro del giorno perché è una cosa davvero bellissima.

«Pensa al problema dei cadaveri» gli dissi. «Questi cadaveri hanno un volume e un peso: invece uno striscio di inchiostro non pesa praticamente niente, ha una superficie, ma si può dire che non ha un volume; un’idea poi non ha né peso né volume.» «Ma abbiamo concluso che è necessario fucilarli.» «Forse basterà fucilarli con l’inchiostro.»
«Non cercare di sostituirmi: sono insostituibile. Non perché io sia bellissima o intelligente o perché abbia qualche qualità meravigliosa, ma semplicemente perché ogni essere umano è un mondo a parte, irripetibile. (...) Trova piuttosto una donna diametralmente opposta a me, perché così non ti verrò in mente ogni volta che la guarderai. Trovane una più brava, intelligente e colta di me, perché avrà un compito importante: educare, al mio posto, il nostro bambino.»
«People disappeared, reappeared, made plans to go somewhere, and then lost each other, searched for each other, found each other a few feet away.»

Tempo fa, mentre collezionavo foto di pavimenti colorati e vecchi su Pinterest, pensavo che sarebbe stato bellissimo creare un account Instagram per gli amanti delle maioliche colorate.
Poco dopo ho scoperto l'esistenza di I Have this Thing With Floor che aggrega foto di pavimenti colorati visti dall'alto dove si intravedono anche le scarpe, spesso bellissime quanto le maioliche in questione.
Mi piace un sacco e non c'è un perché, semplicemente passerei ore a guardare quel profilo, come del resto passerei ore a comprare cose inutili ma carine da Tiger.





Cercate foto di cibo su Instagram?
C'è un solo profilo che aggrega le migliori, un solo hashtag ed è The Feed Feed.





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L'amicizia di Gloria e Rossana è in pericolo per colpa delle infradito gioiello

Oltre all'acquisto compulsivo seriale (stessa cosa in colori diversi) soffro di un'altra problematica legata al mondo fashion: il desiderio anticipato.
Voglio fortemente una cosa e non la troverò mai perché in quella stagione non verrà proposta, ma l'anno dopo sì, a secchiate.
E fu così che un anno piansi tutte le mie lacrime e tutte le mie suole alla ricerca di paio di ballerine argento che niente proprio. E l'anno dopo a profusione.
Un altro anno spesi un patrimonio per realizzare il mio folle desiderio di borsa bianca: Burberry unica disponibile in tutto il commercio globale.
E l'anno scorso tormentai Rossana con la mia insanabile voglia di infradito gioiello. Ce ne fossero stati di cheap ma anche un po' chic e meno China... macché. Peraltro con grande gioia di Rossana che detesta il concetto di infradito e sviene se lo si associa alla parola gioiello.


Come da legge del cosmo-fashion, quest'anno puntuali infradito gioiello da Zara e da Aldo, che per la loro economicità salvano gli organi vitali. C'è da dire che i miei preferiti si trovano da Mauro Volponi a Forte dei Marmi e siamo sui 250 euro al paio ma credo proprio che quelli di Aldo o questi di Carvela, sia per prezzo che per colore neutro, potrebbero farmi felice.



Sento che la mia amicizia con Rossana potrebbe essere in serio pericolo ma come non indossarle abbinate a un caftano nero e a una shopping in paglia? Come non sfoggiarle per l'aperitivo in riva al mare con shorts in denim, maglia a righe e collane luccicanti di J.Crew? Come non sfruttarle con un bell'abito bianco in cotone traforato? Diteglielo.



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28 apr 2015

Gli adesivi per borse di Anya Hindmarch e le ABC Flats di Charlotte Olympia


È come al liceo, quando scrivevamo sullo zaino con l'Uniposca "KURT COBAIN♥", ci attaccavamo le toppe dei NOFX e le spille con il profilo di Sid Vicious.
Solo che qui non si tratta di uno zaino o di una borsa militare comprata al mercato per 20 mila lire, ma di street-style e di moda vera.
Ad evitare il tracollo economico e la follia modaiola di rovinare borse costose quanto l'Adamantio ci pensa la Anya Hindmarch Leather Stickers Collection.
Una collezione di adesivi in pelle, nata per personalizzare borse, clutch, cover per iphone e tutto quello che c'è di pelle nel nostro guardaroba.
Personalizzazione allo stato puro per un costo di circa 30 sterline ad adesivo che ovviamente stuzzica il mio animo amante delle cifre.
Fossi ricca li comprerei tutti per apporre scritte politicamente scorrette sulle mie borse.
La mania degli adesivi si sta estendendo anche alle scarpe, infatti Charlotte Olympia ha presentato la ABC Flats, una collezione di slippers customizzabili.
Ogni modello è venduto con 52 adesivi in pelle che comprendono: lettere dell’alfabeto, simboli e disegni come gli immancabili gatti.
Zara e H&M proporranno degli adesivi in pelle per borse e scarpe in 3...2...1.





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Storytelling lo dici a tua nonna

Spero che anche voi abbiate qualche parola che proprio vi irrita e non sopportate, quelle parole che suonano male come una canzone di Gianluca Grignani ubriaco, quelle che a ripeterle venti volte di seguito perdono senso d'esistere, quelle che puzzano solo a nominarle (FIATELLA).
Avete delle parole che odiate, vero?!
Perché l'analista di gruppo magari costa meno, altrimenti ditemelo che provvedo da sola.

Ogni anno mi interrogo anche sul perché la moda sciorini neologismi di cose già viste e indossate decenni fa, ma poi dico ok è il marketing, se vestiti e accessori non cambiassero il nome ci sembrerebbe di averli già avuti e indossati abbastanza e invece così nooooo ci facciamo fottere senza dignità.
▶ Nostra madre esce di casa con sabot, salopette e secchiello ed è troppo fuori moda, non s'affronta.
▶ Noi invece che varchiamo la porta con mules, overall e bucket bag, allora sì, voguistas subito.
Ma queste parole non le posso odiare, perché sono passeggere come la moda e non vengono issate come stendardi da socio-intellettuali che sfoggiano quei tre concetti chiave nelle loro conversazioni troppo top tipo:
❋ interessante il tentativo della trasposizione cinematografica ma la struttura narrativa ne è uscita violentata (il film non è male ma il libro che non ho manco letto è meglio)
❋ la vera musica del resto rimane sempre il rock progressive (infatti sotto la doccia sento sempre Anaconda di Nicki Minaj)
❋ a viaggiare ci si rende conto di quanto l'Italia purtroppo viva in un profondo stato di degrado e di preoccupante abbandono (sono andato solo in Svizzera a far benzina ma i marciapiedi erano puliti)
e che sfociano sempre nella tanto dibattuta problematica della MERITOCRAZIA.


Ma venne il disgraziato giorno in cui, un anno o due or sono, tutto l'internet si appropriò di una parola diffusa in ambito dapprima letterario, poi anche marketing e cominciò a usarla genericamente a cazzo, auto proclamandosi maestri supremi di tale disciplina: lo STORYTELLING.
Peccato che al concetto di arte della narrazione ci venga spontaneo associare Verga, Manzoni, Boccaccio.
Roba evidentemente troppo antica perché pare che I NUOVI VIRTUOSI dello storytelling siano quelli che ci raccontano che si è smagliata la calza velata 8 denari mentre mangiavano un amazing gelato al parco sempione ma che hanno dato poco peso al disgraziato evento perché proprio in quell'istante è passato di lì Francesco Sole.

❥ Chiaramente la calza velata storytelling non è color carne ma nuance pelle da diva del cinema italiano diretta da Fellini, Visconti e De Sica.
❥ Chiaramente il Parco Sempione storytelling non è erba riarsa ma è un manto di verde velluto costellato di margherite che finiranno sempre con un m'ama.
❥ Chiaramente il gelato storytelling non è panna e fragola ma scrematura dolce di lady bovina delle Dolomiti con frutto rosso cuoriforme varietà Gorella, selezionato a mano da agricoltori assunti a tempo indeterminato nelle campagne laziali.
❥ Su Francesco Sole non ce la faccio, scusate.

Per queste ragioni avevo cominciato a odiare la parola STORYTELLING, quando poi - dietro consiglio di Flavia Vento e Paolo Brosio - ho pensato di trasformare questo odio in amore fruttuoso: da oggi perculare lo storytelling diventerà il mio sport preferito.

Ora però pensiamo alle nostre nonne, coloro che hanno saputo insegnarci la vita raccontandoci i mazzi degli altri. Non pensate che, loro sì, siano i geni indiscussi dello storytelling?


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27 apr 2015

Blondies alla pera e cioccolato bianco

Ci sono i brownies e ci sono pure i blondies, sono le meraviglie della calorica pasticceria casalinga americana.
I blondies sono la versione chiara e senza cioccolato dei più famosi brownies e si possono arricchire con tantissime varianti come: banana, cioccolato bianco, burro d'arachidi, pere, frutta secca, mele o limone.
Personalmente li preparo con pere, cioccolato bianco e noci.


Occorre
300 grammi di farina
240 grammi di zucchero di canna
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
130 grammi di burro
50 grammi di olio di soia
3 uova
100 grammi di cioccolato bianco
100 grammi di noci tritate
Vaniglia
1 pera
Zucchero a velo

Sono facilissimi da fare e non vi servono robot da cucina.
Mescolate bene in una ciotola gli ingredienti secchi: farina, zucchero, sale e lievito.
A parte, in un altro contenitore, sciogliete il burro nel microonde o a bagno maria, aggiungete le uova, l'olio e la vaniglia.
Ora unite poco alla volta il mix di ingredienti secchi mescolando sempre nello stesso senso infine, quando avrete un composto omogeneo, aggiungete le pere a dadini, il cioccolato tritato e le noci.
I blondies cuociono in forno per 30 min a 180 gradi.

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Extra Fashion: sicurezza stradale

Se la vita è una sfilata e la strada è una passerella quanto pericolo dobbiamo affrontare ogni volta che sfoderiamo i nostri outfits al pubblico?!
Non dimentichiamo che lo STREET style è cosa appunto di strada e come tale dovrebbe rispettare le norme di circolazione nel malvagio traffico cittadino.
Non sempre questo avviene. Ma noi ci teniamo alla pellaccia delle fashionissime (altrimenti il lunedì e il giovedì cosa facciamo?!) e prima di trovarcele nelle pagine di cronaca nera tipo

Fashion blogger di FAME internazionale investita da un tram
a Milano durante la settimana della muoda
Unico testimone il suo cane Marcilda che
ci racconta la dinamica dell'incidente: BAU

preferiamo fornire qualche spunto per la sicurezza stradale.

Questo è l'abbigliamento ideale per rivalersi su qualunque assicurazione in caso di incidente.
Più visibile di lei c'è solo il tendone di Moira.


Da Marte ci dicono che per la sicurezza di tutti gli umani
qui il tram dovrebbe accelerare.


Indossare pantaloni che imitano la forma dei coni zavorrati di delimitazione stradale
farà rispettare la distanza di sicurezza tra voi e il prossimo.
Misantropia portami via.


Vestirsi come una Ferrari non vi dà il diritto di intralciare il traffico fuori dai marciapiedi
e può inoltre distrarre gli automobilisti più suscettibili.


Con un pizzico di fatica in più si può dare una grande mano all'ambiente.
Lasciate a casa l'auto anche quando vi dovete spostare con tutta la comunità ebraica.


Parastinchi fashion utilissimi in caso di esuberanza del tram.


Sfatiamo la leggenda secondo la quale l'autostop sarebbe illegale in Italia.
Resta il fatto che è da barbony.


A Milano è sempre un casino, figuriamoci con l'Expo.
Da maggio quindi, sarà buona cosa fare l'aperitivo con casco e guanti,
utilissimi anche in caso di rissa per l'ultima pizzetta farcita.

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26 apr 2015

Happy Sunday


da Accadde in aprile, 2005
«Alla fine, noi ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici».
On Air: O+S - The Fox

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24 apr 2015

Cose discutibili che mi piacciono


Ieri avevo visto la versione low-cost perfetta delle Aquazzurra su Asos e l'avevo salvata per condividerla con voi e comprarla.
Invece dopo due ore le scarpe erano svanite, probabilmente fagocitate da un enorme buco nero, e a nulla è valso passare in rassegna 48 pagine di scarpe se non per rischiare una crisi epilettica.
Sul genere ho visto però delle bellissime espadrillas su Gala Gonzales che non sono le classiche espradrillas intrecciate con quella zeppa brutta come una vetrina di Desigual, ma sono piatte e leggermente a punta.
Non lo troverò mai e finirà come questa mini tracollina di Prada in Saffiano che ho cercato per mesi e non ho mai trovato.
Ce l'ha Park and Cube che è una delle mie blogger preferite in assoluto.


Park and Cube bellissima e stilossima persino in un giorno di pioggia.


Il premestruo e Saint Laurent mi confondono le sinapsi e ho persino valutato un paio di scarpe glitterate di Zara.
Dovete immaginarvele tipo con i jeans strappate, niente cose a figa di legno insomma.
No eh?
Immaginavo.


Guardo il blog di Love Aesthetics da anni e da anni mi chiedo come faccia a fare foto esclusivamente bianche senza aver già avuto cinque esaurimenti nervosi.
Di Ivana mi piacciono sempre molto le manicure minimal che il mondo reale non capirebbe molto.


Vedo che tutte le blogger che contano ultimamente si fanno fotografare con tracolle bianche o avorio.
Esiste borsa migliore di questa di Valentino?
Non credo.


I mules.
Lo so, possono essere spaventosi e dovremmo starne tutte alla larga.


Ma guardate che belli questi in versione flat di Narciso Rodriguez che ha postato Garance Doré.


Da mamma Zara c'è una versione meno figa, ma davvero low-cost.


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Impariamo dalle campagne pubblicitarie - Fashion Adv 2015

Una sobria concorrente di Dire, Fare, Baciare sotto la lente d'ingrandimento della perfida Pod.


Aiutatemy: Yogalattico? Paleo danza? Cosmo pilates?


Una mela al giorno Caravaggio Opulento Edition.


Gap ci consiglia di vestire normal,
ma di comportarci very anormal per farci notare da quello che ci piace.


Per colpa dell'Imu sono scomparse anche le case sull'albero.

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