30 ott 2015

Perù feeds your soul e la cucina di nikkei di Mitsuharu Tsumura


Finalmente ho mangiato peruviano, dico finalmente perché la cucina peruviana è considerata una delle migliori cucine emergenti, più innovative e sofisticate.
Per fare la cosa ancora più snob, complessa e per essere precisi, ho assaggiato la cucina peruviana di ispirazione orientale di Mitsuharu Tsumura, chef proprietario del ristorante Maido di Lima, al settimo posto nella classifica Latin America’s 50 Best Restaurants 2015. 
Insomma, mica il solito sushi instagrammato quale innovazione manco fossimo negli anni 90.
La serata faceva parte del progetto “Casa Perù”  per avvicinare il pubblico italiano alla gastronomia peruviana, Casa Perù ha sede nel nuovo concept store Presso di Milano, dove si sono alternati durante Expo i migliori chef del Perù
Gloria ed io, arrivate sul posto, abbiamo capito che avremmo cenato, tra gli altri, con Fiammetta Fadda e questo mi ha mandato in un brodo di giuggiole.


Sostanzialmente perché Fiammetta è una delle mie persone preferite, la vorrei come zia, amica, compagna di cene, vorrei una chat con lei su Whatsapp dove commentiamo i programmi di cucina e ci mandiamo le foto di quello che mangiamo e dei vestiti che indossiamo.
Insomma, malgrado l'età, io vorrei che Fiammetta Fadda fosse la mia migliore amica.
Manco a dirvelo, è carinissima e gentilissima.
Eh sì, le abbiamo anche raccontato di Vita Su Marte.
Salve Fiammetta, se passa davvero a leggere noi siamo proprio le due matte che aveva di fronte a cena e che fotografavano ogni piatto.
Comunque, venendo alle cose serie, la vera domanda è: Sì, ma che avete magnato?
La serata si è aperta con un delizioso aperitivo a base di galletta di riso con tofu di avocado e polpo.
Delizioso.
Per mantenerci leggere abbiamo mangiato poi anche le gallette di mais con chorizo, banana fritta e salsa di soia.
Ci siamo poi seduti e lo Chef ci ha gentilmente spiegato ogni portata.

Ceviche nikkei

Ceviche ovvero pesce o/e frutti di mare crudi e marinati negli agrumi.
Qui avevamo ricciola, gambero rosso, polpo, cappasanta, uova di pesce con calamari in tempura e mais croccante.
Talmente buono che ho seguito il consiglio dello chef e ho succhiato anche la testa pur essendo il gambero crudo. Rubio marry me!


Sanguchito de pescado

Questa è una rivisitazione di un classico peruviano che di solito viene preparato con un prosciutto cotto e delle spezie.
Qui invece avevamo pane dolce al vapore, branzino croccante in tempura e salsa criolla.
Ne avrei mangiati altri dieci.


Guancette di manzo nitsuke

Una guancia di manzo cotta a bassa temperatura per 50 ore in salsa di sakè con crema di patate peruviane.
Talmente buona da commuoversi.
Talmente tenera da tagliarla con la forchetta.
10+


Causa treno, povertà, mancanza di un alloggio a Milano, ci siamo perse il dolce a base ovviamente di cioccolato.
La potete sentire fino a lì la nostra sofferenza vero?
Ancora non ci siamo riprese.

Cose che ho imparato:

Cucina nikkei
Ovvero tecniche giapponesi con ingredienti peruviani.

Fusion = confusion
Lo chef giustamente mi ha detto che non gli piace la parola fusion perché spesso è sinonimo di confusion. Dopo aver visto in passato pericolosi mix di trenta cucine diverse francamente non me la sento di dargli torto.

Come mangiare il ceviche
Il modo migliore è con il cucchiaio, come fosse una zuppetta.

Le patate peruviane sono spaziali
Sarà il terreno, sarà che erano state cucinate divinamente, ma quel purè di patate era pazzesco.

Assaggiare
Fiammetta ci ha detto che lei è così magra perché assaggia, non mangia mai tutto.
Ecco, in questo dettaglio c'è una delle motivazioni per cui io non sarò mai magra come lei.

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Cosa pensa veramente Chiara Ferragni

So che sentivate la mancanza delle confessioni proibite di Chiara.
So che alcune di voi si scambiano le foto su whatsapp come se fossero figurine Panini.
Sono orgogliona di voi.
Credo quindi che scriverò alla Panini.
Because #TheBlondeSaladNeverStops.






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29 ott 2015

Top of the flops: EMA e Fashion blogger

Capisci di essere vecchia quando non conosci più a menadito tutti i partecipanti degli Ema di MTV, i presentatori, i vj, gli ospiti e pure i cameraman.
Questa cosa a me non succede dal 1999.
Anche quest'anno, sadicamente, ho guardato comunque la trasmissione per convenire alle seguenti conclusioni:
1. Stonano tutti dal vivo
2. Imparare i nomi di tutti questi rappers americani è impossibile passati i 19 anni
3. Mi manca Britney Spears
Convenuto che non capivo nulla come un 80enne di fronte a un tablet, ho guardato i vestiti.

Ellie Goulding, cioè la tizia che canta Love Me Like You Do da 50 Sfumature di Grigio, che ha evidentemente sbagliato taglia del vestito e tinta dei capelli.



Chiara Nasti
Non capisco perché l'abbiano così criticata vista l'eleganza raffinata, la femminilità delicata e appena sussurrata e il look perfettamente adatto ad una 17enne semplice e acqua e sapone.



Vero, Puglisi non è Valentino e siamo tutte d'accordo, ma vi lascio una diapositiva di come si possa portare un abito dello stilista senza sollevare dubbi sulla propria professione.
Si può eh.



Lasciando gli Ema, direi che Miley a questo punto può andare direttamente a lavorare all'Albero Azzurro e sentirsi finalmente compresa.



Kim Kardashian e la moda prenatale.



L'altro giorno mi chiedevo che fine avesse fatto Agyness Deyn che era un sacco che non la vedevo più fotografata ed idolatrata dai siti di moda e streestyle un po' indie.
Ho aperto il dailymail e ho avuto la mia risposta.


La ricordavo così, un minimo più stilosa.



Per la sezione "Essere fighe e ricche, ma vestirsi demmerda" abbiamo Miranda Kerr con la fascia vibrante per ridurre il giro vita in vendita da Mediashopping.



Gwen Stefani una volta era un'icona di stile, ora mi pare Lalla, la migliore amica di Tata Francesca.



Abbiamo parlato della Nasti e perché non parlare di altre due fashion blogger nazionali?

The Chili Cool in versione Divino Otelma.
Come sempre il testo che accompagna le foto è un volo pindarico verso l'illogica terra del nulla.
Mare che nelle tue profondità mi specchio solitaria mi hai mostrato il tuo volto oscuro quel volto che nei millenni è planato fino all’origine della storia Egitto… tra le tue dune di sabbia ho respirato il profumo speziato dell’Oriente tu, deserto che sa perdonare, accogli i miei pensieri raminghi e solitari… Un velo di mistero li sottende come sabbia silenziosa… C’è sempre un sorriso tra le placide acque del Nilo ed il suo deserto che tinge d’oro prezioso le sue radici… Sinfonie di corallo piramidi che sfidano le leggi millenarie… papiri che portano impressi nomi leggendari…La bella è arrivata… Il sole ha conquistato l’Egitto e le sue terre fertili… Così è breve il nostro cammino in questo sogno ma noi lo renderemo eterno con un costume ispirato alla regina del Nilo. 

Facciamola fidanzare con Oscar Branzani.



Ho aperto il profilo IG di Zagu e ho pensato di chiamare i RIS.


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Cheescake al caffè: senza glutine e senza cottura

Il senso di Gloria del light: sperimentare dolcetti leggeri per sapere che poi posso scofanarmi la parmigiana di melanzane (con le melanzane fritte ovviamente), la polenta con due etti di gorgonzola, una terrina di pizzoccheri, immense vasche di fonduta. Il mio senso di light è falso e dura poche ore.
Però intanto qualcosa di buono ne viene fuori, come questo dolcetto di sole 190 calorie per porzione calcolate con My Fitness Pal.
Altra confessione del giorno: la mia vita è cambiata da quando ho comprato i sacchetti sac a poche usa e getta, così ho potuto decorare la superficie delle tortine con soffici batuffolini cremosi, anziché spalmare a caso con la cazzuola Edil Chef.


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28 ott 2015

Si fa presto a dire compra un rossetto rosso

Il rossetto rosso è una di quelle cose che o si odia o si ama.
Personalmente, dopo anni di dubbi ed incertezze visti i capelli rossi naturali, rientro nella seconda categoria.
Stabilito questo amore e questa relazione con l'oggetto femminile per eccellenza, scatta il secondo problema: quale rosso prendere? Quale rosso usare?


Facile dire Compra un rossetto rosso fuoco e finiscila.
Facile per chi non è mai entrato da Mac o da Sephora: esistono 1000000 sfumature diverse di rossetti rossi.
Roba da perderci la testa.
Due minuti prima il Rubi Woo di Mac sembrava essere il rossetto rosso fuoco perfetto e neutro, senza alcuna punta di arancio e nessuna micro traccia di marrone, poi, vedendo Russian Red, ogni certezza crolla.
Insomma, tutto questo per dirvi che, dopo aver studiato ogni sfumatura pantone di rosso presente sul mercato sono giunta alla conclusione che il mio rosso preferito per un rossetto è il rosso mela scuro di Biancaneve.
Chiaro no?
Punto di rosso perfetto, sta benissimo con la pelle chiara, non spara, va bene per i capelli rossi ed è bellissimo anche sulle more, soprattutto non ha quelle odiose e pericolose deviazioni verso l'arancio.
I miei preferiti sul genere sono dubonnet di Mac, Olivia di Nars e SnowWhite di NYX .









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Eau Thermale Avène e il progetto #ConLeDonneXLeDonne

Sul web e sui social sta circolando un progetto virale che dovrebbe stare a cuore a tutte le donne, poiché alle donne è proprio dedicato. Il tema è caldo, spesso dibattuto e tristemente attuale, con numeri che non hanno senso d'aver consistenza nel periodo di progresso culturale e sociale che teoricamente staremmo vivendo.
Eppure la violenza sulle donne è un fatto reale e non serve nemmeno scomodare i famosi sei gradi di separazione: probabilmente qualche donna che ha subito un problema simile è molto più vicina a noi di quanto possiamo pensare. E non lo sappiamo perché il secondo problema di chi ha subito violenza è trovare la forza e il coraggio di parlarne.

Parla, e liberati dal male

Noi conosciamo il marchio Eau Thermale Avène perché da tempo facciamo ampio uso di acqua termale che ci spruzziamo in faccia e in ogni dove e da una decina di giorni io sto provando anche il nuovo idratante colorato della linea Hydrance Optimale che perfeziona e uniforma il colorito in modo davvero valido e delicato sulla pelle.
Ma bontà dei prodotti a parte, è bello poter segnalare anche la bontà di un'azione di Avène che concretamente (in soldoni proprio) aiuta e sostiene l'associazione di volontari D.i.Re Donne in rete contro la violenza: #ConLeDonneXLeDonne è un progetto fotografico che vuole richiamare l'attenzione con lo scopo di diffondere la cultura anti-violenza. Tutti possiamo partecipare attraverso uno scatto fotografico a tema #ConLeDonneXLeDonne da diffondere su Instagram, Facebook o Twitter, col solo obiettivo di amplificare la risonanza del fenomeno e sensibilizzare tutti i nostri conoscenti su un tema che necessita quotidianamente di uscire allo scoperto.

Ecco alcune immagini che si possono trovare su Instagram con l'hashtag dedicato:

@x_x_x_f_e_d_e_x_x_x


@davide.p_
Ciò che dai è tuo per sempre.

@overgenni

@flaviadir
Solo per il fatto che indossiate i pantaloni non vuol dire che siate "uomini"...
Altrimenti noi non saremmo donne. RESPECT!


@flaviadir
Non so se vi sia più vigliaccheria nel darsela a gambe in situazioni che richiedano
del coraggio o in alcuni gesti altamente discutibili, sempre più frequenti,
di "uomini" nei confronti delle donne. Voi che dite?!


@adix84
"Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c'è da rimanerci secchi.
Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere
quella leggerezza che hanno loro". (Alessandro Baricco)


@evanuvola
Un cuore è una ricchezza che non si vende e non si compra: si dona.




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27 ott 2015

Berlino Express: viaggio marziano nella capitale della Germania

Anno domini 2015, in pieno mood Expo, decidiamo di partire e di andare in Germania per visitare Berlino.
Potevamo andare a leggere libri in Engadina, a bere succhi d'ananas ai Caraibi, a comprare regali di Natale a New York, a fare l'uncinetto in Sud Africa o a metterci lo smalto a Santorini, ma invece no, abbiamo scelto di andare in Germania a scoprire la più hipster delle città europee.


La situazione pre-partenza era la seguente:

Livello di tedesco qualche canzone dei Rammstein per Rossana e Eins, Zwei, Polizei per Gloria.

Conoscenza di Berlino i monumenti noti solo sulla carta o su Instagram, il ricordo di Lilli Gruber che annuncia la caduta del Muro in tv nel 1989 che siamo vecchie, reminiscenze universitarie da incubo come tutte le opere contenute nel Museo di Pergamo, David Bowie, Actung Baby e lo Zoo di Berlino.

Obiettivi il mood dei quartieri, un po' di street art, cibo e storia della città. 

Dovete sapere che Rossana ha la sua idea illustrata dei voli aerei, per lei sono delle giganti supposte di alluminio di cui aver molta paura perché stanno a 8000 metri da terra sfrecciando a 700 km/h.
Rossana ricorda sempre questa metafora per tranquillizzare chi vola con lei e ricordare a chi sta intorno che volare è una mezza follia tipo salire sull'Everest.
A nulla serve ricordarle le statistiche, il maggior pericolo dell'auto etc., l'unica è rifilarle un tranquillante e farla salire su un bell'aereo con del cibo che almeno si calma.
Quindi abbiamo volato con AIR BERLIN che è la seconda compagnia aerea in Germania partendo comodamente da Linate come le milanesi imbruttite per arrivare all'Aeroporto di Tegel.
Siamo state accolte da profumo di cibo, sedili comodi, spazio adeguato e cioccolatini di saluto.
I nostri compagni di viaggio, quasi tutti uomini d'affari tedeschi, si sono rilevati comprensivi verso un'idea malata di Rossana: vloggare.
Volevamo fare un Vlog serio ma ovviamente siamo entrate nella modalità pizza e fichi che ci contraddistingue, quindi è più onesto dire che abbiamo prodotto una serie di clippini video di #BerlinoExpress (tipo questo) che saranno presto diffusi sul nostro canale YouTube marziano
Dateci tempo di incontrarci con Salvatores che ci ha promesso due dritte sul montaggio dell'RVM della nostra esterna e potrete godere dei nostri alti momenti culturali.




Per documentare la nostra presenza marziana nella capitale germanica infatti CANON ci ha prestato due macchine fotografiche assai prestanti: la PowerShot G3X che sorprende per definizione di immagine e soprattutto per la potenza dello zoom che esaltava anche i peli delle scimmie dello Zoo di Berlino.
Tali vitali dettagli venivano catturati da Gloria che scaricava le batterie di qualsiasi supporto tecnologico a nostra disposizione in tempi record consumando l'energia di una centrale nucleare francese e la pazienza di Rossana.
Più discreta la Canon PowerShot N100 perfetta per fare video senza sembrare un maniaco, comoda e funzionalissima con la trasmissione dati via Wi-Fi e NFC: in pochi secondi le foto sono sullo smartphone pronte per essere condivise sui social network.


Per dormire abbiamo utilizzato AirBnb e abbiamo soggiornato in un bellissimo appartamento in zona Frankfurter Tor a pochi minuti da Alexanderplatz con la fermata della metro proprio di fronte a casa.



COSA VEDERE

Cosa abbiamo visto a Berlino?
Ci proviamo riassumendo molto perché Berlino è davvero grande e richiederebbe molto tempo e attenzione.

I luoghi imprescindibili
Quelli che se non li andate a vedere vostra mamma vi prendere a sberle quando tornate.
Anche se il vostro soggiorno vuole essere più alternativo prendetevi almeno una giornata per fare un giro classico.
Porta di Brandeburgo, Parlamento, Duomo, Piazza della Gendarmeria, Quartiere dei Musei, Unter den Linden, l'antica Sinagoga, il Memoriale della Shoah e via discorrendo.
Inutile continuare, farvi un elenco dei luoghi di interesse e di cultura classici a Berlino ci suonerebbe un po' come "Ah, vai a Roma? Non perderti il Colosseo!!!" Maddai.

I quartieri
Scegliete un quartiere e giratelo a muzzo che è la cosa migliore che possiate fare.
Avete voglia di respirare atmosfera turca?
Andate a Kreuzberg, mettetevi un disco della trilogia berlinese di David Bowie nelle orecchie e godetevi l'atmosfera.
Volete un quartiere centrale e storico?
Andate al Mitte.
Ogni quartiere ha un'anima diversa che merita di essere visitata, lo capirete quando arriverete e ne visiterete un paio.
La diversità della città è sorprendente e la cosa migliore è girarla in libertà.

Street-art e luoghi alternativi
Berlino è il luogo perfetto se vi piace la street-art, se amate visitare luoghi un po' alternativi e urbani.
La street-art è praticamente ovunque, spunta tra i palazzi, lungo i resti del Muro, nei cortili nascosti di Hackescher Markt e nei luoghi abbandonati.
E sì, la storia degli hipster è verissima.

I parchi
Berlino in autunno è stupenda e sicuramente il parco di Tiergarten è quello più famoso in assoluto.
Caratteristico però è il Tempelhof, ex aeroporto  militare usato soprattutto durante il ponte aereo dopo la Seconda Guerra Mondiale ora trasformato in parco e zona verde.

★ Il muro e la differenza tra est ed ovest
Muovetevi da est a ovest e, a meno che voi non siate ciechi, la differenza a livello di architettura e di atmosfera, è ancora in molti punti parecchio tangibile.
In alcune zone dell'est la sensazione è di essere catapultati nel 1987.

★ Luoghi da film e cultura pop
A Berlino sono state scritte canzoni storiche  pazzesche, come molte di David Bowie o “The Passenger” di Iggy Pop ed è stata praticamente un set cinematografico a cielo aperto.
Lola corre, Il Cielo sopra a Berlino, Bastardi Senza Gloria, The Bourne Supremacy, Noi i ragazzi dello Zoo di Berlino, Gooodbye Lenin.
Esistono percorsi guidati che è possibile fare con il solo biglietto della metro per scoprire questi luoghi. Uno di questi percorsi si chiama Berlino Explorer.

MANGIARE

♡ La birra costa meno dell'acqua ma per evitare l'effetto Barney dei Simpson abbiamo subito imparato a chiedere la tap water (leitungswasser in tedesco), ovvero l'acqua del rubinetto che è buona e giustamente gratis.

♡ La specialità-ciccionata di Berlino è il CurryWurst, un wurstel bollito o alla griglia, tagliato a pezzi e cosparso di ketchup e curry, naturalmente da mangiare con millemila patatine fritte. Il migliore della città è il Curry36, Mehringdamm 36, quartiere Kreuzberg.

♡ Il migliore hamburger invece si trova da Burgermeister, Oberbaumstraße 8 (uscita della metro U12 di Schlesisches Tor sempre nel quartiere Kreuzberg). E' una struttura all'aperto, ricavata in un ex bagno pubblico, c'è sempre parecchia fila ma vale la pena perché la carne è ottima e il pane pure. Noi abbiamo dato con giuoia.

♡ Per una vera scofanata di ravioli cinesi come se non ci fosse uno stomaco (20 pezzi a 7 euro) c'è Wok Show, Greifenhagener Straße 31 quartiere Prenzlauer Berg.

♡ Se siete a Berlino di domenica va prenotato un brunch al Cafe Einstein Stammhaus, Kurfurstenstr. 58 quartiere Tiergarten, caffè-ristorante viennese in una villa di inizio secolo in cui è cosa buona e giusta entrare e non uscire mai più. Va bene anche per colazione e merenda.

♡ Vicino al nostro appartamento c'era questa deliziosa libreria piena di bagels, dolci tedeschi, chai tea latte, centrifugati e altre bontà: Shakespeare & Sons, Warschauerstrasse 74 quartiere Friedrichschain.

♡ Nel quartiere Mitte c'è Princess Cheesecake, Tucholskystraße 37 che toglie ogni voglia di giga-torte americane cremose e instagrammabilissime.

♡ Bisogna assolutamente mettere piede nel profondo est per trovare l'autenticità berlinese e la cosidetta ostalgia. Quindi una qualunque caffetteria-forno dell'estremo est della città per la colazione: atmosfera socialista anni ottanta, centrini su legno scuro, modernariato puro. Ovviamente non sanno cosa sia il latte di soia e figuriamoci il chai latte, ma noi abbiamo fatto colazione con 2,25 euro.

♡ Altri posti consigliati:

Greco: Berkis, Nollendorfplatz: Winterfeldtstrasse 45 / Kollwitzplatz: Wörther Straße 33
Libanese con hummus top: Zula, Husemannstraße 10
Russo-Ebraico: Pasternak, Knaackstraße 22/24
Tipico old DDR style: Osseria, Langhansstraße 103
Vetnamita: Cô Cô, RosenthalerStr. 2
Hipster: Bar Raval, Lübbener Straße 1 / Freischwimmer, Vor dem Schlesischen Tor 2

Noi abbiamo fatto colpo sui kebabbari turchi che ci regalavano il formaggio fritto ma, non avendo incontrato neanche un russo benestante, ci duole informarvi che siamo tornate a casa poratche come prima.






SHOPPING

KaDeWe (Wittenberg Platz) ovvero il centro commerciale più grande d'Europa, in stile Harrods. Only for rich people.
Stilwerk (Potsdamerstrasse 106) design, arredamento, piccoli complementi e oggettistica varia. Qui e al KaDeWe serve il russo ricco perché col turco kebabbaro non andrete lontano.
✂ Kleidermarkt (Potsdamerstrasse 106): il migliore per il vintage.
Primark (Alexanderplatz): questo è il consiglio più poratcho che ci sia ma vale la pena entrare e farci un giro, difficile uscirne a mani vuote e lo capirete dalla gente che va via allegra con almeno 3 sacchi in mano.
✂ Ritter (Franzosische Strasse 24, nel Mitte): nostri amici marziani amanti del cioccolato ci hanno segnalato la possibilità di personalizzare le tavolette. Noi non abbiamo fatto in tempo ma ce lo segnamo per la prossima volta.
Il mercato turco (Maybachufer, nel Kreuzberg): il martedì e il venerdì. Posto caratteristico che evidenzia la forte presenza della cultura turca a Berlino. E ci si porta a casa le spezie.

CONSIGLI UTILI

✔ Se avete poco tempo per il vostro primo viaggio a Berlino sappiate che dovrete tornare, un paio di giorni non bastano per niente. Consigliamo almeno quattro notti.
✔ Comprate una mappa di Berlino quando ancora siete in Italia, vi sarà più facile cercare gli indirizzi (specie se non capite una mazza di tedesco), segnare con un pennarello i posti in cui volete andare e quindi capire i mezzi di trasporto da prendere, se siete in zona, se siete distanti o se vale la pena fare 50km con 4 tram diversi per mangiare un raviolo cinese (per noi la risposta è sempre sì).
✔ A Berlino usano poco l'ombrello e non c'è cosa più scomoda che visitare una città con una mano in meno, quindi meglio essere dotati di cappelli e giacche impermeabili tipo quella di Magalli a Pechino Express, che è poi la stessa di Gloria a Lecce.
✔ Di base è più freddo, ma soprattutto più umido. Portatevi un cappello e uno sciarpone di Zara in cui avvolgervi in caso stiate battendo i denti.

OSSERVAZIONI RANDOM

▶ Tutto il mondo è paese: anche a Berlino è pieno di anziani che guardano i lavori in corso, soprattutto perché Berlino ha lavori in corso sempre e ovunque.
▶  Se non riuscite a famigliarizzare con la lingua non preoccupatevi che è praticamente impossibile anche solo ricordarvi il nome di una fermata di un tram.
▶ Berlino è grigia, ma è così che ce la siamo sempre immaginata e quella luce così bianca è davvero perfetta per la città.
▶ I tedeschi sono precisi, si sa, e se passate il mattino dal Muro nella East Gallery è facile che li vediate intenti a pulirlo con spazzole e detersivo.
▶ Siamo tornate a casa sane e salve e ci vogliamo sempre bene come prima, nonostante Russana e nonostante Gloria razza di stress.


















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