26 gen 2016

Abbiamo le Kardashian italiane

Inutile fare le snob, inutile dire che giovedì scorso stavamo discorrendo di tauromachia su Twitter, non ci crede nessuno.
Stavamo facendo tutti la stessa: lurkando nell'ombra il party dei diciotto anni di Chiara Nasti.
Ebbene sì, è finita un'era, nessuno potrà più dire "la fashion blogger minorenne", ma, se proprio può mancare questa cosa, rimane sempre la sorella Angela Nasti.
A fronte di tutto il sublime trash del party dell'altra sera, di tutti i pettegolezzi sugli interventi al seno, di tutta la sobria e delicata cerchia familiare, per me c'è un solo risultato: habemus Kardashian.
Ormai è chiaro e palese, la famiglia Nasti è la versione italiana dei Kardashian e fossi in quelli di Real Time li avrei già scritturati per un reality che guarderei totalmente lobotomizzata come faccio sempre con le youtubers zarre.
Ve ne porto le prove.

IL TRUCCO 
Anche le Nasti sono amanti del contouring estremo, del trucco dato con il pennello cinghiale e del correttore Mapei.
Infatti, sono chiaramente colpite dalla Sindrome Anna Tatangelo.
Sindrome che colpisce random ragazze partenopee di indubbia bellezza e che le porta a dimostrare circa quindici anni più della loro età biologica grazie all'eccesso di trucco e boccolo.
Da diciotto a trentacinque anni in un colpo solo.


GLI ABITI SOBRI


Più che Herve Leger qui direi che il mood è da Bagaglino primi anni 90 con Pamela Prati e Valeria Marini, ma il gusto bello zarro alla Kardashian rimane.



LA FAMIGLIA
Essenziale per essere le due Kardashian italiane è il resto della famiglia.
Qui voliamo alto, voliamo quasi quanto il padre Enzo Nasti che si è presentato alla festa di bianco vestito con due ali da angelo oro.



IL LOW PROFILE


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