08 gen 2016

Quindi per rilassarci dobbiamo tirar fuori i pastelli

Non so cosa facciate voi quando volete rilassarvi e sgomberare la mente dai problemi e dai pensieri satanici nei confronti del mondo.
Io faccio biscotti e torte salate, oppure guardo Uomini e Donne, Un Posto al Sole, i litigi dei matrimoni gipsy, le nozze tamarre del Boss delle Cerimonie e le case arredate male su Real Time. Ah, ultimamente anche Il Paradiso delle Signore (grazie Rai Uno per le tue fiction romantiche).
Cose molto edificanti e sportive come potete intuire.
Poi c'è chi per rilassarsi fa un'ora di zumba, due ore di crossfit, impara a memoria i Canti di Dante e va a una conferenza sulla visione dicotomica del sacro e del profano nella storia dell'arte carolingia.
Ma pare che si debba dire basta a tutto questo, tirare fuori pastelli e pennarelli e colorare.
Coloriamo tutti i muri, case, vicoli e palazzi, perché lei ama i colori? No, ma salutiamo lo stesso Riccardo Cocciante che ci legge sempre prima di phonarsi il capello.


Tutto si è scatenato col successo del libro da colorare La Foresta Incantata dell'illustratrice inglese Johanna Basford e da lì a pioggia ne sono seguiti molti altri dello stesso genere, fino ad arrivare a La Pinella a Colori, perché da noi si finisce sempre a pizza, fichi e degenero trash.
Data la moda, le pubblicazioni abbondano e le librerie dedicano interi settori all'art theraphy. Penso che più le illustrazioni siano belle e dettagliate, più sia un piacere colorarle: i soggetti spesso


riguardano la natura, i fiori, le piante, gli animali della foresta, ma anche i mandala, gli uccelli del paradiso, il Giappone, l'arte medievale, l'art déco e, appunto, pure il guardaroba di Alessia Marcuzzi.
Johanna Basford ha fatto i libri più belli: oltre alla Foresta Incantata c'è anche Il Giardino Segreto e l'Oceano delle Meraviglie. Tra i miei papabili ci ho messo anche quello coi disegni tipici della ScandinaviaMosaici e Azulejos, così poi lo faccio pestare a una Barbie e diventa un perfetto #ihavethisthingwithfloors da instagrammare.
Ne ho sfogliati diversi e mi è venuta nostalgia dei tempi in cui sputavo sui Caran d'Ache per renderli acquarellabili, sarebbe anche ora di riprovare simili emozioni.











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