24 feb 2016

Abbiamo lasciato la saliva sulla nuova collezione di COS

Settimana scorsa io e Russana (che questa volta ha fatto la brava, ha dormito sul fianco e ha salvato il mio sonno) eravamo a Roma a goderci la primavera, l'amatriciana e le cene con Magalli.
Sabato mattina abbiamo pensato di andare a percorrere a serpentina le vie luxury di fronte a Piazza di Spagna: Gucci, Dior, Ferragamo, Hermes, Alberta Ferretti, Saint Laurent e colleghi.
Io mi sono anche soffermata a parlare con una vecchia davanti a Cartier circa la convenienza di possedere un anello con un giga-brillante da 5 carati. Dopo dieci minuti di strategie della saggia anziana beh ma tanto penseranno che sia falso, con quell'anello lì non ci vai in metropolitana, semmai lo giri al contrario... Rossana mi ha portata via - mentre ancora mi ribellavo all'ipotesi di possedere un mega diamante e doverlo girare al contrario anziché schiaffarlo in faccia a tutti! - e abbiamo capito che se volevamo far girare l'economia potevamo entrare al massimo da Cos.




E invece poi ho pianto anche lì. Perché avrei voluto uscire dal negozio con una rella piena di roba.
Non so se avete già visto la nuova collezione di Cos. Per me è di una raffinatezza unica, i tessuti sono pregevoli, come al solito gusto classico, linee essenziali e pulite e capi strategici che consentono d'essere abbinati con look molto diversi. Credo che lo shop-online renda assai poco ed è sfruttabile solo dopo aver visto e toccato tutto dal vivo; i miei must have: camicia bianca con orlo scalloped, l'abito nero a camicia, la tracollina in pelle e suede morbidissima (nera ma anche verde oliva), la penna rosa e oro.
Cose di moda che non me gustano ma che potete trovare: scarpe tipo Céline, un sacco di pantaloni larghi con orlo lungo o corto.
Non da ultimo, occhio alla sezione Cos per Hay, brand danese di oggettistica per la casa di cui vi avevo parlato qui.



















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