11 mar 2016

Dove mangiare a Milano: Tiramisù Delishoes, ovvero mangiare del buon cibo mentre si comprano scarpe


Ho pasteggiato in qualsiasi luogo: su una barca, in una cantina, in una grotta, in mezzo ai culatelli, in un castello, sdraiata sui cuscini come la divina Poppea o in una tenda nel deserto, ma mai mi ero trovata a cenare in un bel ristorante circondata da scarpe Giannico e altre meraviglie da comprare.
L'altra sera io e Gloria abbiamo cenato al Tiramisù Delishoes in Brera a Milano, dopo averne lurkato il menù e le recensioni su Zomato.
Per farla breve, Zomato è una app e un sito zeppo di recensioni di ristoranti, bar, pasticcerie e di qualunque luogo edibile di Milano e Roma.
Ci sono foto, indicazioni per raggiungere il locale e soprattutto tutti i menù completi di prezzi.
Questa cosa io la trovo utilissima perché solo guardando il menù di un locale si capiscono molte cose.
Ad esempio una lista infinita di portate e di piatti da scegliere non è mai un buon segno. fuggite, sciocchi!

Preferisco consultare Zomato rispetto a TripAdvisor perché lo trovo più veritiero e frequentato da un pubblico più ristretto e più affine al mondo del cibo che a quello delle polemiche.
Detto questo, quando Gloria mi ha proposto questo ristorante ho temuto il peggio pensando di finire in un luogo tamarro e di mangiare male.
Mi sbagliavo.


Il ristorante si trova a Brera, in una zona super tranquilla che io adoro e in cui sogno da anni di comprarmi un appartamento con i soffitti in legno e i muri color blu balena. fossiricca
È una sorta di concept store che abbina scarpe di prestigio a dolci e cibo, praticamente tutto quello che serve a una donna sana di mente.


Tiramisù è uno spazio su due livelli di circa 230mq, pensato come luogo di relax dove comprare, fare una merenda con tutti i fantastici dolci e tiramisù personalizzati o fermarsi per pranzo o cena.
Ci sono tre sale: una blu dedicata principalmente alla cena, la sala al piano di sotto molto chiara e minimal anch'essa dedicata al food e una saletta privé dove le clienti possono dedicarsi all'acquisto delle scarpe in tutta riservatezza.
In effetti servono calorie e sostegno morale per spendere trecento euro in una botta sola, me ne rendo conto.
Il dolce più famoso del locale è il tiramisù che è possibile farsi preparare al momento scegliendo la propria variante e personalizzandolo completamente.
Ma, veniamo al sodo, ovvero al cibo.
Cosa abbiamo mangiato?
Premetto che la cucina è curata da uno chef spagnolo che segue la scuola dell'Espai Sucre dove viene apportata una nota dolce ad ogni piatto.
Il minimo comune denominatore della cucina di questo ristorante è quindi il dolce. felicità

★ Come entrata una crema di zucca, con semi di zucca caramellati e un biscotto al parmigiano.
Buono e gustoso.

★ Primo piatto: risotto alla crema di asparagi con tartare di fragole, pistacchi e caviale di aceto balsamico.

Questo è il piatto che mi è piaciuto di più di tutta la serata: la cottura del riso era perfetta, le fragole erano super azzeccate mixate con l'aceto, gli asparagi e il coriandolo.
Il caviale di aceto balsamico altro non è che aceto balsamico a cui viene aggiunta gelatina alimentare, separato goccia a goccia con una siringa e fatto poi rapprendere.
Praticamente un lavoro che a farlo si raggiunge un livello zen superiore.
A vista sembra assolutamente del vero caviale.

Sì, le posate sono stupende. Lo so.
★ Secondo piatto: Scorfano su crema di fagioli aromatizzati al cocco con insalata croccante al profumo di arancia.


Questo piatto veniva servito con un pane sfogliato al pomodoro preparato dallo chef che sinceramente non ho apprezzato molto non capendone il nesso con il resto del piatto.
La sfoglia poi la trovo sempre eccessivamente pesante e satura di grassi.
Il pesce o i crostacei coi legumi invece sono ormai un abbinamento classico della cucina italiana e a me piacciono sempre un sacco.
Qui la nota dolce era data dal cocco che si sposava benissimo coi cannellini.
L'insalata croccante? Era posizionata in una cialda salata a mo' di cannolo siciliano.
Avrei evitato solo il mais nell'insalata che trovo poco ricercato, almeno nella classica versione lessata.
Amici di Tiramisù, il posto è bello e si mangia bene, ma niente mais nel piatto per favore che fa subito insalata Bonduelle.
Sono una vecchia rompipalle, lo so.
Comunque, mie nevrosi a parte, il pesce era molto buono e soprattutto ben cotto.


★  Dolce: Semisfera di arancio e zenzero, struffoli al miele e tapioca al Cointreau.

BOMBA.
Buonissimo e bellissimo da vedersi.
Assolutamente fresco, ben equilibrato e non stucchevole, del resto il locale è famoso per i dolci e infatti non ha assolutamente deluso.
Presentazione super e perfetta per l'8 marzo grazie ai colori e agli struffoli croccanti.



 Note marziane non richieste:

★  Le scarpe di Giannico con le labbra sullo scollo sono bellissime e le vorrei tanto.

★ Il bagno del locale era pieno di orpelli oro tra cui un calice tipo Sacro Graal che ora vorrei anche per il mio bagno per un momento di sobrietà.

★ Siamo delle brutte persone e alla fine della cena abbiamo mangiato anche il tiramisù.
Potevamo andare in un posto simile e non mangiare il loro dolce più famoso?
A nostra discolpa possiamo dire che era in versione classica e che dopo abbiamo camminato e affrontato il freddo milanese.

★ In quella zona di Brera ci sono un sacco di cartomanti stupende e secondo me Gloria sarebbe perfetta in quel ruolo e farebbe i big money.

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