15 mar 2016

Vita su Marte goes to Slovenia Vol. 2


Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati, come un telefilm o una telenovas sudamericana di quelle imbarazzanti.
Lasciata Ptuj e tutto il cibo ingerito, abbiamo fatto tappa a Celje che, pare incredibile, lo so, ma già conoscevo essendo un noto abitato protostorico.
Un giorno vi narrerò le mie mirabolanti avventure da archeologa e di tutte le materie meravigliosamente assurde che ho studiato.
Celje è una graziosa cittadina divisa in due: nella parte bassa il centro storico con un fantastico quartiere di artisti e nella parte alta il Celjski grad ovvero un imponente castello medievale un tempo maggior fortezza di tutta la Slovenia.
Ideale per i momenti “Game of Thrones”, per fingere di possedere finalmente una fortezza ed un regno o semplicemente, in estate, per sentire concerti e partecipare agli eventi che organizzano.

La guida ci ha detto che questa è una delle maggior attrazioni di tutta la Slovenia e ci transitano circa 60.000 persone all'anno.


IL CENTRO SUPER INSTAGRAM DI CELJE
Il castello da Game of Thrones doveva essere un segno premonitore delle divinità per annunciarci l'arrivo di Grande Inverno e di una bufera di neve in quel di Bled.
Bled è un posto che quando ci arrivi pensi che: avrebbero potuto ambientarci una favola dei Fratelli Grimm, probabilmente tutti gli armadi conducono a Narnia e che sicuramente Tim Burton ci viene in vacanza.
Bled è una cittadina meravigliosa in cui c'è tutto il desiderabile da parte di un essere umano dotato di intelletto: un castello meraviglioso, un'isola raggiungibile solo con una romantica barchetta a remi, tante leggende, una pomposa torta piena di crema e panna, la neve e tante piscine termali.
Questa era la mia vista dalla camera del mio albergo e, credetemi, una settimana qui e avrei potuto iniziare a scrivere fiabe per bambini con fauni ed unicorni.

Appena arrivati ci hanno giustamente sfamato - in fin dei conti non venivamo nutriti da tipo cinquanta minuti, sia mai che deperissimo - e abbiamo cenato gloriosamente al ristorante del Grand Hotel Toplice in una situazione che potremmo definire: "momento Pretty Woman".
Pretty Woman aiuta sempre quando ci si trova davanti a trecento posate in prezioso argento che pare Mithril e ci si chiede: "E ora quale prendo?"
La risposta è sempre e sola una: pensa a Julia Roberts.


Cosa abbiamo mangiato?

★ Avevamo del meraviglioso pane alle erbe e parmigiano con burro alla nocciola e come entrata una crema di funghi deliziosa.

★ Crema di zucca con gamberoni aromatizzati alle erbe, spuma di parmigiano, chips di patata viola con olio di semi di zucca fatto in casa

★ Filetto in camicia di rombo gigante con crosta di pane al limone servito su risotto di barbabietola rossa. Intorno altre meraviglie come la crema di zafferano.

★ Un trittico delizioso da far venire i capelli bianchi ad un vegetariano: agnello, coniglio avvolto nel bacon e vitello. Anche qui intorno svariate meraviglie tra le quali il purè di nocciole.

★ Il dolce era meraviglioso: mousse di cioccolato bianco con yogurt, gelato ai lamponi e menta e salsa al frutto della passione.


Il Toplice è un posto meraviglioso di quello coi divani in broccato, l'argenteria, i tappeti persiani e le chiavi vintage della camere ancora in pesante legno e non quelle stupide card che si usano ora.
Insomma, tornando a sopra, il posto perfetto per passare un gelido inverno a nutrirsi di cibo glorioso, bere tè in questa sala mentre si scrive un assurdo romanzo fantasy.



Il mattino dopo - non giudicatemi, nevicava, faceva freddo e servono calorie - mi pareva giusto assaggiare nella caffetteria sul lago la famosa Bled Cream Cake.
Tutti i posti seri e da favola hanno una torta ufficiale e infatti Bled ha questa gloriosa sfoglia al burro ripiena di crema alla vaniglia e uova e panna.
Si taglia e si serve rigorosamente in quadratini di 7 cm di lato e si mangia trivellando con la forchetta la sfoglia superiore.
Bomba.


Dopo aver scaldato il cuore con questa bomba, le cose da fare a Bled sono infinite, ma sicuramente se ci capitate dovete salire al castello e prendere la barchetta a remi che vi porta al famoso isolotto con la chiesa gotica.
Una particolarità della chiesetta sull'isola è la campana dei desideri, del 1534, sull'ultima trave della navata.
Secondo la leggenda, al castello di Bled viveva la ricca vedova Polissena che, distrutta per la morte del marito, fece fondere una campanella per la chiesa dell'isola. 
A causa di un forte temporale l'imbarcazione che trasportava la campana si capovolse insieme a tutto l'equipaggio, leggenda dice che il  suono della campana a volte si può ancora udire provenire dal fondo del lago quale lamento di Polissena.
Alla morte della donna il Papa inviò sull'isola una nuova campana e leggenda vuole che chiunque riesca a suonarla potrà vedere avverato un suo desiderio.
Volete sapere come è andata con me?
Ho trovato la chiesa chiusa. storyofmylife

LA BARCHETTA DI CARONTE PIC DELLA MIA AMICA TEGAMINI

Ovviamente abbiamo visto anche il castello di Bled dove c'è una vista pazzesca e la totale sensazione di entrare in una fortezza ancora viva.
Immaginate di accedere al castello attraverso le mura di cinta esterna, con un arco gotico, per poi passare per il ponte levatoio sopra il fossato.
Ci si sente un cavaliere di Rohan che entra al Fosso di Helm pronto a combattere le forze oscure di Saruman in attesa di una nuova alleanza.


Dentro il castello c'è un fantastico ristorante con un vista pazzesca in cui si può pranzare con prodotti locali e una cucina gourmet a prezzi contenuti.
Di solito nei siti turistici è prassi mangiare malissimo e cose super turistiche, in realtà il pranzo è stato ottimo.
Cosa abbiamo mangiato?
Tartare di tonno rosso con crema e cavolo rosso
Orzotto con salsiccia carniolana croccante e uovo affogato
Dorso di cinghiale con cipolla caramellata e salsa al vino rosso
★ La Potička con vaniglia che è un dolcetto bellissimo, tipico sloveno, molto buono con la frutta secca


Vicino al castello c'è il campeggio più Pinterest della storia dell'uomo.
Voglio tornarci qualora riesca a trovare un fidanzato degno di tale nome.

FUORI NEVICAVA ❤
Di ritorno verso l'Italia ci siamo fermati nella zona di Postumia e abbiamo visitato il Castello di Predjama che è un prodigioso miracolo della storia dell’umanità.
Il castello domina una roccia alta centotrenta metri, in cui è stato scavato, e ha più di settecento anni.
Letteralmente inespugnabile, quasi fosse una dimora segreta, è il classico castello da villan medievale che tutti noi ci siamo immaginati, ma mai abbiamo visto: costruito dentro la roccia della montagna, freddo, buio e umido.
Pieno di improvviso baratri dove gettavano i prigionieri e corvi gracchianti.
Vlad ci avrebbe soggiornato sicuramente.
Stupendo.
 


Ultima tappa, ma davvero allucinante, è stata alle Grotte di Postumia.
Perché allucinante?
Ventiquattro chilometri di stalattiti e di stalagmiti, di cunicoli, anfratti, grotte e ampi saloni di maestosi colossi in calcare. Le miniere di Moria della natura.
I primi chilometri si fanno con un trenino come in Indiana Jones, poi si prosegue a piedi e si arriva fino a -130 metri dalla superficie.
Per un breve tratto ho annaspato, invocando ossigeno e luce, e ho temuto di incontrare Gollum o un Balrog, ma ne sono uscita vincitrice.




Eccoci alla fine!
Ce l'ho fatta a raccontarvi praticamente tutto.
Per i temerari che sono giunti al termine ho due cose importanti da dire.
Come in ogni viaggio serio che si rispetti si fanno nuove amicizie.
E io ho una nuova amica fantastica, regina degli unicorni, che è Tegamini che mi ha fatto da mamma e baby sitter nei giorni sloveni.
Eccoci a Moria: Legolas l'alto Elfo e il Nano Gimli.
Tanti cuori a Tegamini!



Cosa importantissima, drizzate le orecchie e prendete appunti!

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