26 apr 2016

Ananas e Fenicotteri da Stradivarius

Non so se dietro le fila creative di Stradivarius ci sia stato qualche cambiamento o meno, fatto sta che, con questa collezione primavera, hanno decisamente assestato una serie di ottimi colpi che per quanto mi riguarda alzano il livello di attualità del marchio.
Li trovo sempre sul pezzo, buttano fuori un pronto moda che asseconda sempre le ultime tendenze (avevamo già parlato delle toppe colorate anni 80, del bomber rosa, delle simil Stan Smith con rifiniture cipria e dei pezzi basic), i prezzi sono bassi e vissero tutti felici e contenti.



Non tutti abitano nelle grandi città che pullulano di negozi di tutti i brand: io capisco i vostri problemi perché anche nella rigogliosa natura della Valtravaglia non c'è uno Stradivarius. Quello più vicino a casa è a 45 minuti di auto, ogni mia incursione è quindi paragonabile a un pellegrinaggio ma io sono una devota fedele alla religione del fashion.

Ed ecco che settimana scorsa ho fatto un nuovo cammino mariano per portarmi a casa ananas e fenicotteri e ho fatto anche qualche foto live, perché la varietà dei bomber fiori/righe che ora sono molto di tendenza grazie a Gucci è notevolmente aumentata e volevo darne testimonianza.
Loro li chiamano tropical bombers, io faccio informazione ma purtroppo a questi rinuncio perché il bomber mi stava di melma già dalle medie. Un'adolescenza triste.
Di nuovo ho visto: le spillette anni 80, i top svolazzanti con le spalle scoperte, una collana tuttifrutti che stavo per prendere, le ballerine da ballerina (occhi a cuore!) e i sandali flatform (super zeppati che io aborro).
Camicia coi fenicotteri e altre fantasie a 16 euro e in viscosa, quindi applausi a scena aperta perché Zara per 16 euro ci dà un calcio nel deretano fatto di letame di rinoceronte del Bangladesh misto plastica in doppia fusione.










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