06 apr 2016

Esxence 2016: riflessioni marziane sul mondo dei profumi e sui nasi

Come ormai sapete, ogni giorno sulla fanpage marziana ci divertiamo a mettere foto della gente della moda che ci trolla, piangiamo sulla riccheria fashion, diffondiamo calorie gratuite a ore pasti per un mondo più affamato e molte altre varie ed eventuali, compresi i consigli sulle cose che si possono fare nel weekend.
Pochi giorni fa la nostra attenzione e i nostri consigli erano rivolti all'Esxence di Milano, la fiera della profumeria artistica che pullulava di allestimenti onirici con preziose boccette di profumo e di persone esperte intente a raccontare il concepimento di una fragranza e ad aiutare nella percezione delle piramidi olfattive.
Io ci sono stata lo scorso giovedì perché avevo voglia di entrare in un ambiente che mi offrisse esperienze olfattive raffinate, dimenticandomi che al mondo esistono quegli odori di patchouli misto frutta con sentore d'animale, generalmente indossati e spruzzati in dosi oceaniche da donne dal trucco pesante e dalla pelliccia di marmotta spelacchiata anni novanta.





Mentre tornavo a casa ho a lungo (i ritardi di Trenitalia agevolano i tempi dedicati alla meditazione) pensato ai cosidetti nasi, i professionisti dall'incredibile memoria olfattiva (hanno un database di odori 3 volte superiore alla media) che creano le fragranze di cui facciamo uso per noi stessi o per l'ambiente, sviluppando l'idea dei brand per i quali lavorano.
Tra i nomi più noti, che conosco pure io che ho in curriculum solo un misero passato di collezionatrice di miniature, posso citare gli italiani Lorenzo Villoresi, Laura Tonatto, Lorenzo Dante Ferro e, a ritroso nella storia, Giovanni Maria Farina che nel 1700 inventò la prima acqua di Colonia; oltre i confini, François Coty (grazie al quale il profumo diventò un bene di largo consumo dai primi del novecento), Ernest Beaux (Chanel n°5), Edmond Roudnitska (ha fatto profumi per Dior, Rochas, Hermes), Jacques Polge (Chanel, Hermes), Daniela Andrier (Prada, Gucci, Bulgari).
Divertitevi a googlare i loro nomi o il vostro profumo preferito per sapere chi ringraziare [io per Palermo di Byredo devo dire grazie al francese Jerome Epinette].


Il fatto è che non so se se essere invidiosa o meno di questi NASI, a pensarci mi parte il diagramma di flusso con le due opzioni:
● INVIDIARLI perché:
▶ se la caverebbero bene anche con la questione vino, gestendo un convivio alla pari coi sommelier esaltati dalla merde de poule;
▶ sanno mangiare i tagliolini al tartufo con serenità, sapendo che è tartufo e non gas;
▶ potrebbero rivelarmi in tempo zero la piramide olfattiva dell'ammorbidente Felce Azzurra;
● NON INVIDIARLI perché:
▶ se in metropolitana sto male io, tra l'alito e le ascelle altrui, loro saranno quotidianamente sull'orlo di un brutto suicidio;
▶ passeggiando per le vie di Roma sentiranno prima odor di pasta alla carbonara o di sangue dei gladiatori?
▶ non possono andar sereni per boschi e prati che sono già lì a pensare al bouquet floreale peggio di una psico-sposa che si stressa 243 mesi prima delle nozze.
Devo urgentemente conoscere la vita sociale di un naso per farmi un'idea più precisa e affrontare la questione gente che sniffa la Coccoina.


Ormai l'Esxence 2016 è terminato e bisognerà aspettare un anno prima di fiutarne la sua rinnovata presenza, a settembre c'è il Pitti Fragranze ma nell'attesa è bene sapere che ci sono posti speciali in cui tutto l'anno è possibile imparare le tradizioni olfattive, ampliare la storia dell'arte profumiera e annusare senza fine: se tutto ciò vi piace e vi affascina, potete andare a farvi una cultura ad esempio in uno dei Campomarzio70 (Roma, Milano, Cortina, Ravenna, Porto Cervo) e vantarvi con le amiche di sapere che tra una degustazione olfattiva e l'altra ci si pulisce il naso annusando chicchi di caffè.

Ho sentito aneddoti di profumi dei quali mi sono innamorata che vi racconterò, perché le storie sono davvero belle e i profumi sorprendentemente buoni.
Ma non ora, perché ieri ho cucinato la gallinella senza accendere la cappa e oggi la mia casa is the new mercato rionale del pesce. Devo profumare l'ambiente subito.

SHARE:
© 2015 Vita su Marte. All rights reserved.