21 apr 2016

Lipart perché al trash non c'è mai fine

Contravvenendo a tutti i miei buoni propositi di inizio anno, l'altro giorno stavo procrastinando la vita di fronte a Youtube.
Per un momento di alta cultura, mi ero impantanata di fronte ad un famosissimo Youtuber americano che criticava tinte per le labbra e parlava della sua manicure glitterata.
Venti minuti di totale lobotomia frontale in cui non sono riuscita a staccarmi dal monitor, ma anzi, ho curiosato anche la collezione di rossetti che ha disegnato e che è perennemente sold out.
Apro il relativo hashtag su Instagram e SBAM incappo nel trash più disagiato che abbia mai visto: la lipart.
Quel pazzo popolo americano è ad uno step successivo rispetto alle nostre zarre nazionali che sono rimaste al gel e ai brillantini sulle unghie, dilettanti: i disegni e i glitter li mettono sulle labbra e ci sono veri e propri saloni dedicati alla lipart.
Da ingenuo Hobbit lacustre ignoravo totalmente tale nefasta pratica ma, volendo mantenere la tradizione del trash nella giornata del giovedì, vi regalo queste perle fotografiche.
Solo per stomaci forti.












SHARE:
© 2015 Vita su Marte. All rights reserved.