13 apr 2016

Olympia Le-Tan: il Giappone, l'Hotel Hokura e Hello Kitty

Va beh, diciamolo, questo è da intendersi come un post non tanto di shopping quanto di cultura generale, la cui utilità è più teorica e correlata che diretta, perché quando si parla di Olympia Le-Tan la mazzetta degli euro si fa alta più di Renato Brunetta.



Per la primavera 2016 Olympia Le-Tan propone la collezione Sentimental Journey, nata da un afflato nostalgico nei confronti dell'Hotel Okura di Tokyo, gioiellino dell'architettura modernista giapponese definito come perfetta sintesi tra legno, paraventi di carta e luci pendenti che, in vista delle Olimpiadi 2020, sarà demolito e ricostruito sottoforma di una torre di vetro di 38 piani.
Tutto il mondo del design, dell'architettura e della moda sta piangendo per questo ma il Giappone si esalta e se ne frega. E Olympia riprende il corsivo della scritta Hotel Okura e ci fa le magliette con la scritta Hotel Olympia, consacrandolo a luogo della memoria e del cuore.
Così tocca le corde del sentimento più puro, quello che fa tornare bambini e allarga la sua ode al Giappone collaborando anche con Sanrio, ovvero sorgente sacra da cui sgorgano Hello Kitty, My Melody, Little Twin Stars.







Io vi posso dire che al vedere le cose di My Melody di cui era costellata la mia infanzia (scusate se sono nata prima del 1990. Assai prima.) mi si è sciolto il cuore.
Le creazioni di Olympia Le-Tan sono borse perfettamente rifinite e ricamate a mano che arrivano a costare fino a 2.000 euro.
Il che vuol dire accarezzare lo schermo del pc con gli occhi lacrimanti, salvare l'immagine in formato grande, andare da una ricamatrice cinese e chiederle di eseguire la copia perfetta.
L'alternativa scrausa è andare da sorelline, cuginette e nipotine e rubare tutto ciò che hanno di Hello Kitty.









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