29 apr 2016

Sono stata alla festa di Huawei e non ho rubato nemmeno un telefono #OO

Come avrete forse notato, ultimamente sembro posseduta da uno di quei nerd sfegatati dei telefilm americani perché, casomai non avessi abbastanza desideri e wishlist infinite, non mi sto facendo sfuggire nemmeno un telefono. Il motivo principale è che il telefono mi serve, è un'esigenza primaria che va oltre le impellenti voglie di abiti di haute couture e stati patrimoniali di scarpe di Sarah Jessica Parker.
Rientro a pieno titolo nella media italiana di coloro che non vivono senza avere addosso almeno due telefoni, un pc portatile, un tablet, una piastra per capelli, un affettaverdure.
Credo poi che tutti siano curiosi di vedere fin dove arriveremo: io rimango sbalordita davanti al progresso tecnologico degli apparecchi portatili e penso che tra poco potrò rispondere a mio papà che, a ogni ultimo modello di telefono uscito in commercio, mi chiede se fa anche il caffè.
Forse presto sarà più o meno così e se poi un telefonino fosse anche in grado di fare la pizza o la pastasciutta potrei dire di aver raggiunto il nirvana.



Non potevo quindi perdermi il super party di Huawei per il lancio del chiacchieratissimo P9 col quale ci avevano incuriosito da più di un mese col misterioso hashtag #OO.
Ricordo di aver sempre pensato a Huawei come a una sottomarca scrausa (scusa Ren Zhengfei, sei mejo te) che offriva tecnologia base a prezzi ridotti, una cosa che avrei consigliato solo a mia nonna se avesse voluto evolversi dal Brondi-tasti-giganti-per-anziani-ipovedenti.
E invece già l'anno scorso feci questa bella figura marrone con un mio amico che ha il precedente modello di Huawei, il P8, e che mi fece constatare quanto questo marchio avesse tutte le carte in regola per posizionarsi nella fascia top level del mercato della telefonia. E così già è, poiché l'Italia è il secondo mercato di Huawei dopo la Cina ed è uno dei marchi di smartphone con tecnologia Android più venduti nel nostro Paese.


E quindi va a finire che adesso faranno il botto col P9 e il P9Plus, ovvero telefoni dal design pulito, semplice e sottile, leggerissimi (144 grammi il P9), schermo ad alta definizione, batteria di ottima durata (specie nel Plus, dicono che superi il giorno e mezzo di uso intensivo) e soprattutto doppia fotocamera Leica, che già il nome è una garanzia, con resa fotografica molto buona anche in condizioni di luce scarsa e selfie a 8 mega pixel. La qualità è molto alta per un prezzo che, tra offerte web, promozioni dei negozi di elettronica e brandizzazioni degli operatori telefonici, ha potenzialità di scendere sotto ai 500 euro: di listino il P9 è a €599 ma il mio consiglio è quello di tenere d'occhio il web e di non farvi sfuggire nulla.


Sì ma per arrivare al live della festa, provare il telefono e farmi l'opinione appena espressa mi è sembrato di dover superare le prove ricompensa dei reality: mi metto il vestito carino in pizzo nero e non riesco a far salire la cerniera, mi si scheggia l'unghia, smaglio i collant, non trovo il rossetto ma finalmente esco di casa col tacco dieci, tanta voglia di massacrarmi i piedi e carica per affrontare il viaggio tra la Valtravaglia e Milano.
No ma grazie Trenitalia che blocchi la linea ferroviaria sopprimendo praticamente tutti i treni del pomeriggio. Ed è in questi momenti che mi torna alla mente il titolo di una telenovela sudamericana che praticamente fa da sceneggiatura alla mia vita: Gloria sola contro il mondo.
Da brava Valeria Marini sono arrivata con più di mezz'ora di ritardo (mi sa che le mie motivazioni sono concretamente diverse da quelle di Valeria, ma va beh), entro e mi ritrovo subito al fianco di Galliani e al portiere del Milan Gigio Donnarumma, sua altezza reale di quasi due metri, ovviamente faccio la foto e io ne esco pure deforme. C'è giustizia in questo mondo?!


Cristian Brocchi, allenatore del Milan

Donnarumma e Locatelli del Milan

La serata era presentata da Costantino Della Gherardesca, già mi immaginavo di essere finita sul set di Boss in Incognito e invece niente.

Huawei dal 2013 è sponsor ufficiale del Milan. Mio papà (quello che vuole il telefono che fa il caffè) è milanista e si è sempre vergognato di avere una figlia interista.
Io a 8 anni ho scelto l'Inter solo perché il mio primo amore delle elementari era interista. Perdonatemi tutti.

E poi sono arrivati anche Scarlett Johansson e Henry Cavill, purtroppo solo sullo schermo che proiettava il nuovo spot di bona sostanza.

Io ovviamente mi sono fiondata a provare il telefono e siccome ero curata a vista non ho potuto rubarlo, a dispetto delle mie diaboliche intenzioni.
Come dicevo sopra, la qualità mi è sembrata più che buona e, specie se ben presto il costo si attesterà sotto i 500 euro, il rapporto qualità prezzo sarà molto interessante e darà parecchio filo da torcere alla concorrenza.
Purtroppo non posso essere più precisa nella review del P9 perché dovrei provarlo per più giorni e in diversi contesti. Magari potrei corrompere qualcuno di Huawei a tale scopo.
Però no, scusa papà, ma milanista non posso diventarlo.




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