09 mag 2016

Extra Fashion: maggio, mese delle comunioni e la gente si veste così

L'altro giorno stavo guardando la mia timeline di Facebook, cosa che non faccio praticamente mai e ora mi sono ricordata il perché, quando ho visto le foto della comunione alla quale era andata una mia conoscente. (Basta chiamarli amici che mi vergogno).
Ora, cominciamo subito col distinguo: il matrimonio può avvenire sia con rito religioso, quindi in chiesa, che con rito civile, quindi in comune o in qualunque altro luogo non sacro. Ma le comunioni, le cresime e i battesimi no. Tutto ciò si svolge per forza in chiesa dove sarebbe indicato vestirsi. Non dico vestirsi bene, eh, dico solo vestirsi.
Tutte le chiese d'Italia ci hanno insegnato che se la carne in vista è troppa, ti devi mettere la mantellina di carta igienica e spenderci pure 2 euro per avere un outfit adeguato al luogo sacro.
Allora, qui sotto abbiamo Barbie Valeria Marini in una distesa di petali di rose rosse, piena di brillocchi e con sguardo seduzioni diamonds: vi assicuro che è casta e sobria in confronto a quello che ho visto.



Vi posso garantire che l'outfit della madrina era molto simile a quello della foto che segue. E credetemi perché, non potendo mettere l'immagine della diretta interessata, ci ho pure impiegato un sacco a trovare una foto di un abito che rendesse al meglio l'idea: stesso spacco sulla coscia, niente reggiseno e schiena nuda uguale. Differenze: l'abito era oro anziché argento, aveva degli strass gialli e rosa sul corpetto e indossava malamente uno scialle nero, penso buttato addosso con tanto di segno della croce dalla perpetua di turno.
Fate conto che sotto alla foto originale hanno chiesto alla madrina se era davvero una comunione o il provino per il Bagaglino.


Fine del capitolo vestirsi e inizio del capitolo vestirsi beneahahahahh.
Mi sono quindi tornate alla mente comunioni, cresime e battesimi di parenti, amici e amici di amici vari, il cui divertimento, diciamolo, è proprio quello di osservare gli outfits degli invitati che a loro modo si sono pure impegnati.

Un tema ricorrente è il lustrino con piumaggio che va dal livello
gara di liscio al Lido di Savio al livello Ballando con le Stelle.


C'è chi vuol far presto e si ricicla il completo gessato dell'ufficio ma ci abbina
un dettaglio che fa molto ecclesiastico, tipo la mantellina del battesimo.


C'è chi ha il mito della giacca quale capo elegante ma praticamente
non la indossa mai nella vita e quando ci prova si vede.


Di solito quella che è vestita meglio arriva in ritardo affinché l'abito si noti.
Cafona. Pestiamoglielo.


Il libro d'oro delle calzature ha un ampio capitolo dedicato
al sandalo senza calze con dita sporgenti.
Anche questi orrori dovrebbero essere vietati, ma non solo in chiesa.


Poi c'è chi ne approfitta per sfoggiare un abito di sartoria.
Magari se il sarto non è Bocelli fa più bella figura.


C'è sempre la trasgry che aspetta fuori sui gradini finché la messa è finita,
così può fumare quando vuole e giocare a Candy Crush.


Tratto sempre dal libro d'oro delle scarpe c'è quella che i tacchi non se li mette ma
nemmeno un'ora all'anno. Per fortuna che le Lelly Kelly in sangallo le fanno fino al 39.


La suora laica era sempre perculata ma dal 2015 fa più moda lei di noi, quindi muti.


C'è sempre qualcuno che ha un paio di occhiali da mosca e quando lo trovo
vivo il mio momento preferito, rimembrando tutti i modelli più tamarri dal 1993 in poi
e canticchiando nella mente l'intero album dei Vernice.


Comunque diciamolo: tutte ste' cerimonie alle quali andiamo
solo perché dopo ci hanno promesso il pranzo, la merenda,
il buffet o il rinfresco durano sempre troppo tempo.
Ora che finiscono abbiamo tutti il buco allo stomaco.

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