25 mag 2016

Places: il brunch francese di Amuse Bouche a Milano

Il brunch ha creato notevoli confusioni mentali nella testa delle persone che ormai lo confondono con un comunissimo pranzo a base di hamburger e patatine fritte che si fa la domenica.
Se si mangia un comune piatto salato alle ore 13 non possiamo chiamarlo pranzo come tutte le persone normali?
Possiamo ristabilire l'ordine cosmico delle cose e chiamare brunch solo una tarda colazione, salata e dolce, molto abbondante?
No perché se qualcuno mi proponesse un brunch mi aspetterei,  appunto,  una mega colazione tardiva con pane, burro, marmellata e uova con prosciutto, non di dovermi presentare alle 13.30 per mangiare una pannocchia alla griglia con un cheeseburger unto e pagare magari il tutto quanto un filetto di fassona.
Questa confusione è stata contagiosa anche per i ristoranti dove diventa quasi difficile trovare un vero e proprio brunch.
Recentemente sono stata ad un brunch francese - felicità! finalmente qualcosa di non americano! - da Amuse Bouche che è una piccola bottega vicino a Porta Genova dal sapore e dall'atmosfera francese. 


Il principio della bottega è semplice: 30 mini francesini lievitati naturalmente e cotti alla perfezione con 30 diverse e gustosissime farciture comprese quelle veggie e vegan.
Ho assaggiato quelli con fiori di zucca, mentuccia, ricotta e pomodori secchi e, siccome non sono mai piena, anche quelli con zola, pera caramellata, radicchio e noci.
Una bomba.
Cosa fanno per il brunch? Una mega colazione di ispirazione francese che hanno giustamente chiamato frunch.
Tutto si apre con caffé, spremuta, francesini, burro, madeleine, marmellata e yogurt con frutta.


A seguire si può poi scegliere un piatto salato di ispirazione francese - ci sono quiche, uova fritte o pain perdu - o una selezione di francesini.
Io ho scelto una classica quiche lorraine.




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