30 giu 2016

Cose serie: i più boni degli Europei 2016

Di un torneo di calcio contano due cose: chi vince e i boni che giocano.
In mezzo poi ci sono tutte le menate mentali in cui nuotano a stile libero i maschi: arbitraggi, punti, polemiche, schemi, fossi io al posto di Conte e tutte le altre cose noiose con cui si dilettano al mattino al bar fingendosi allenatori e massimi esperti.
Di solito si auto-supportano nelle loro teorie sostenendo di aver sfiorato per un pelo un posto nella primavera dell'Inter, mancato solo per un problema al ginocchio.
Bene, noi siamo qui per cose ben più serie: i boni che corrono tutti i giorni in quel bel campo verde.
Sentitevi libere di partecipare a tale lista nei commenti qui sotto.

Premesse:

★Non ci sarà Cristiano Ronaldo in questa lista e i motivi sono semplici: non siamo su Studio Aperto, le spalle spioventi non piacciono a nessuna e gli orecchini di brillanti non si perdonano.

★ Marchisio non c'è, facciamocene una ragione.

★ Mi spiace, ma Pellè è troppo tamarro persino per me e per un trono di Uomini e Donne. 
Vi capisco, ma non condivido.

Gunnarson


L'Islanda, nazione del mio cuore per la natura e i paesaggi, ora lo è anche per il numero impressionante di boni che militano nella nazionale.
Non ricordo nessun nome, ma finiscono tutti per SON.
Lui è il numero 17, è bello, rude, tatuato e probabilmente ci farei quattro bambini.

Bjarnason 


Proviene chiaramente da Asgard, è un semi dio, ha un mantello e un martello con cui evoca fulmini.
Bjarnason è la prova vivente che Thor esiste.
Quattro bambini anche con lui.


Olivier Giroud


Francese, bello e con la barbetta.
Lo riconoscete perché veste il numero 9 ed è un bono epico.


Mats Hummels 


Giocatore tedesco oggettivamente bello, senza molte riserve.
Hummels è uno di quelli che hanno il visino perfetto e non gli si può proprio dire nulla.


Antonio Candreva


Se preferite Pellè a lui, davvero, non so se possiamo essere ancora amici.

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