27 giu 2016

Extra Vacanze: il disagio delle foto ricordo

Nell'affrontare questa tematica delle foto del disagio stavo quasi per essere aggredita dal morbo della vecchia in attesa all'ufficio postale, quella che intona senza sosta e senza neuroni quanto si stava meglio quando si stava peggio.




Col fatto che oggi scattiamo millemila fotografie perché tanto sono gratis, riusciamo a ottenere l'effetto Henry Cartier Bresson anche alla sagra della cozza nella notte rosa di Gatteo a Mare e senza nemmeno troppo impegno. Viene male? Rifai. Viene ancora male? Rifai e via così all'infinito.
Invece un tempo scattavi e non potevi rivedere. Si consegnava il rullino, si attendeva lo sviluppo, si pagava pure assai, per poi aprire la busta e trovarci delle meravigliose foto di merda.
E adesso chi ci ridà tutto questo?!
Ma in effetti non possiamo lamentarci come le vecchie della posta perché oggi abbiamo i selfie acrobatici, le tamarre del coachella, i photobomber seriali. Ogni era ha le sue grandi gioie.
E intanto tutto questo finisce in archivio.

Il romanticismo in una foto

Il padre troppo tranzollo

Qui sul Lago Maggiore produciamo scene simili

No ma la gioia di andare a Disneyland?! 

Per le marronplatino apriremo un doveroso discorso a parte

Buongiorno a tutti!

Non vedo l'ora di andare alle cascate delle Marmore ma già mi immagino così

Il safari della vita

Non so se sia più bella la cinepresa tascabile o l'obnubilazione del bambino

Dai che ti faccio una foto con le giraffe, che carineeee

I pirati dell'isola che non c'è

I geni dell'inquadratura ci sono anche oggi

La mia preferita ♡

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