05 lug 2016

Hobby troppo difficili: embroidery art, ovvero il ricamo

L'estate è strana, il caldo dà alla testa e fa venire delle idee bizzarre come questa mia ultima fissa assurda per il ricamo.
Avrei da stirare mezzo armadio, riordinare scarpe e borse, fare spazio nei pensili della cucina, vedere quattro serial che ho in arretrato dal 2014, piantare un nuovo basilico e magari anche provare a fare un orto e invece adesso c'ho le turbe psichiche da embroidery.
E' evidentemente colpa di Valentino, Gucci, Dolce & Gabbana and friends. Perché negli ultimi anni hanno fatto uscire un sacco di bellissimi abiti e accessori ricamati colpendomi drittissimo al cuore.



Peraltro i miei entusiasmi partono sempre alla grandissima per poi svilupparsi così:
- Compro un libro di Art Therapy da colorare? Ne coloro solo uno (per la verità mezzo).
- Vado al vivaio per prendere una pianta grassa? Prendo 18 vasi di fiori che rimarranno abbandonati nel prato in balìa delle lumache per giorni prima che trovi loro la giusta collocazione.
- Mi appassiono a un argomento? Voglio approfondire, compro 8 libri sul tema, non li leggerò mai.

Per la questione voglia matta di ricamo sono ferma ad aver comprato i fili di cotone in un assortimento di 36 colori. Basta. Punto. Fine. Non so altro di questa pratica, non so nemmeno che ago si debba usare. So solo che ho una cartella con delle foto di ricami bellissimi da cui prenderò ispirazione in un domani più concreto.

















(se fallisco con questo mi suicido)



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