08 lug 2016

La gioia della Gucci garden capsule collection

Non ho mai capito la nomenclatura in chimica e giammai capirò quante accidenti di collezioni escano in un anno solare.
Quante capsule collection è legittimo che partorisca una maison? 
Ma la cruise è prima o dopo il pre fall?
Il pre fall non è il fall?
Non so rispondere con precisione a tali domande, so solo che di norma non posso comprarmi nulla perché costa tutto troppo e devo fare la spesa. 
Resta il fatto che per Gucci, da quando è arrivato Alessandro Michele, smanio e bramo sempre tutto.
Qualche settimana fa ho passato ben dodici minuti della mia vita ad osservare le vetrine in Montenapoleone perché adornate di una carta da parati rosa con i cigni dipinti.


Può esistere muro più bello?
Francamente non credo.
In questi giorni è uscita la capsule collection garden che sarà dedicata alla classica stampa "flora e fauna", ma in una nuova versione.
Ci sono fiori, uccelli rossi e blu, serpenti, garofani, rose e stelle.
Sui fiori il mio amico Alessandro ha detto la seguente grande verità:

Mi considero un animista. Ho un grande interesse verso il mondo della natura, passione che credo traspaia delle mie collezioni. 
I fiori per esempio sono per me la rappresentazione del potere della bellezza.

Niente, lo amo e vorrei tutto perché questo è il genere di cose che mi mandano il cervello in pappa come le stampe con i dinosauri, i fenicotteri o le banane.


SHARE:
© 2015 Vita su Marte. All rights reserved.